Perché non festeggiamo il Giorno della Terra
Domani, 22 aprile, essendo domenica, molti borghesi, scartando i pasticcini, trascorreranno il Giorno della Terra lamentandosi della disattenzione verso l’ambiente, del capitalismo che tutto distrugge e dei pomodori che non hanno più il sapore di una volta. Contemporaneamente, più di 1,3 miliardi di esseri umani passeranno la giornata, come ogni altro fottutissimo giorno, senza poter accendere la luce, perché non hanno accesso all’energia elettrica. Noi dell’Istituto Bruno Leoni siamo con questo 1,3 miliardi di individui, e non ci sentiremo a nostro agio a festeggiare alcunché fino a quando anche loro non potranno godere, come noi, i frutti dello sviluppo economico.
L’Earth Day è stato celebrato per la prima volta il 22 aprile 1970, e da allora si ripete sempre uguale a se stesso, trascinandosi appresso il medesimo cahier de doléance. Ma queste lamentele sono davvero giustificate, e distinguono correttamente cause ed effetti? Qualche esempio preso a caso. I dati con cui giocare, e di fronte ai quali stupirsi, sono qui.











