Dopo il referendum, resta il problema dei processi inutili. Una proposta
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Stefano Emanuele Pizzorno
L’esito del referendum, con la netta vittoria del No, ha lasciato, immutati i problemi della giustizia italiana, come ha ricordato anche Sabino Cassese sul Corriere della Sera del 16 aprile. In particolare, rimane la questione del grande numero di processi che vengono celebrati e che terminano con il proscioglimento dell’imputato (intorno alla metà, un dato su cui entrambi i fronti, del No e del Sì, concordavano).




















