Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Alberto Garzoni uscito oggi su Lisander
Nei dibattiti su Peter Thiel si tende a trascurare un antefatto: è quasi sempre lui il catalizzatore delle categorie con cui si giudica il suo pensiero.
Read MoreRipubblichiamo di seguito l’articolo di Giovanni Giorgini uscito oggi su Lisander
Il nemico è la nostra stessa domanda in figura / E lui andrà a caccia di noi, e noi di lui, fino al medesimo destino.
Theodor Däubler, Sang an Palermo
Read MoreRiceviamo e volentieri pubblichiamo da Luigi Capoani e Silvia Fusar Bassini
Negli ultimi anni la meritocrazia è diventata una delle parole più utilizzate nel dibattito pubblico italiano. Ogni governo promette di valorizzare il talento, ogni riforma dichiara di voler premiare i migliori e ogni concorso afferma di essere costruito secondo criteri di imparzialità. Eppure la percezione diffusa, soprattutto tra i giovani, è che il merito continui a rappresentare un’eccezione piuttosto che la regola: nel Meritometro 2025, indice che misura lo stato del merito in Europa, realizzato dal Forum della Meritocrazia con Deloitte, l’Italia si colloca ultima su 12 Paesi europei con un punteggio di 27 su 100, lontanissima dai paesi scandinavi che registrano punteggi intorno ai 60 punti su 100.
Read MoreRipubblichiamo di seguito l’articolo di Damiano Bondi uscito oggi su Lisander
Nel trambusto intellettuale scatenatosi intorno a Peter Thiel e alle sue teorie sull’Anticristo, ci si dimentica spesso un punto centrale: colui che è citato come il “maestro” intellettuale di Thiel, l’antropologo francese René Girard, dell’Anticristo non parla quasi mai. Non è proprio un suo tema.
Read MoreRipubblichiamo di seguito l’articolo di Massimo Cacciari uscito oggi su Lisander
Circola per il mondo l’ideologue per eccellenza del mondo trumpiano tenendo conferenze riservate alle élites più esclusive sulla figura dell’Anticristo. Non si comprende bene se per annunciarne la venuta o per denunciarne l’operosa presenza. Ancora meno che cosa precisamente Mr. Thiel intenda con essa. Una serie di tremende battaglie precede il Giorno del Giudizio, in cui la Città santa, la nuova Gerusalemme scenderà dal cielo, dove se ne stava presso il Signore, acconciata come una sposa.
Read MoreRipubblichiamo di seguito l’articolo di Lorenzo Zambernardi uscito oggi su Lisander
Ho letto con grande interesse il saggio di Sergio Belardinelli su Peter Thiel. Colpisce il modo in cui viene ricostruita la sua teologia politica: l’intreccio tra Schmitt, Strauss, Girard, l’11 settembre, l’Anticristo, il katechon e la potenza ambigua della tecnologia contemporanea. È una lettura suggestiva e convincente.
Read MoreRiceviamo e volentiri pubblichiamo da Daniele Vecchi
Questo post ha natura puramente provocatoria e probabilmente è frutto della nostalgia che s’insinua subdolamente con l’età.
In una recente intervista hanno chiesto a Rivera di ricordare il gol del 4-3 alla Germania a Messico 1970 e il famoso golden boy ha replicato: “Passaggio di Boninsegna e faccio gol: 4-3. Ma sa una cosa? Oggi non l’avrei fatto”. “Avrei dato il pallone indietro a Boninsegna, che l’avrebbe dato indietro a De Sisti, che l’avrebbe dato indietro a Facchetti, che l’avrebbe dato indietro al portiere Albertosi. Oggi si gioca così…”.
Read MoreRipubblichiamo di seguito l’articolo di Lorenzo Ornaghi uscito oggi su Lisander
«L’Appello», con cui Alfredo Oriani nel 1908 concludeva La rivolta ideale, mi offre una citazione, che utilizzo come una sorta di esergo di queste mie considerazioni. Oriani, giunto al termine della propria fatica, immagina che i lettori – spontaneamente, e magari un po’ sgomenti – si domandino «guardando le cime più alte del pensiero su quale di esse sia per spuntare la nuova stella mattutina, da quale scuola, da quale tempio, uscirà la parola redentrice». E all’interrogativo, prima di ricordare che egli ha sempre pensato «nell’ombra» del suo tempo, semplicemente e sinceramente risponde: «Non lo so».
Read MoreRipubblichiamo di seguito l’articolo di Carlo Galli uscito oggi su Lisander
Il mito greco narrato da Esiodo nella Teogonia (520 sgg e 565 sgg) e nelle Opere e i giorni(47 sgg) lega la tecnica a un rapporto difficile e non lineare con la divinità. Per la dimenticanza del malaccorto (amartinoon) Epimeteo gli uomini restano senza doni e senza potere, e quindi Prometeo, versatile e astuto (poikilon aiolometin), che in precedenza ha tentato di ingannare Zeus sulle vittime dei sacrifici, ruba agli dei il fuoco, inizio di ogni tecnica, e lo regala agli uomini.
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