23
Set
2020

Ricerca e sviluppo per la cura dei tumori: da dove vengono e cosa dicono le buone notizie?

di Paolo Belardinelli e Serena Sileoni

Viviamo tempi in cui è difficile concentrare l’attenzione su una questione sanitaria che non sia legata al nuovo coronavirus, e se ne possono comprendere i motivi.

Eppure le vecchie malattie, molte non meno rilevanti, continuano a esistere e ad avere bisogno di cure, ed anzi è probabile che nei mesi successivi – proprio a causa del Covid-19, dovremo affrontare un loro incremento di incidenza. Tra queste, i tumori. Ogni anno, in Europa, circa 1,4 milioni di persone muore a causa del cancro, che è la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari. In molti paesi sviluppati, come Francia, Olanda, Regno Unito e Danimarca, è già diventato la prima causa di morte. E questo sembra il trend che molti altri paesi, tra i quali il nostro, sono destinati a percorrere. L’incidenza del cancro sulla popolazione è infatti in aumento. Dal 1995 al 2018, siamo passati da 2,1 milioni di persone affette da cancro a 3,1 milioni, con tassi di mortalità anch’essi in aumento, da 1,2 milioni a 1,4 milioni di morti annui nello stesso periodo. 

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23
Set
2020

Gli Stati e le loro dimensioni: un ricordo di Alberto Alesina

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Paolo L. Bernardini

Alberto Alesina (1957-2020), scomparso il 23 maggio 2020, verrà senz’altro ricordato come uno tra i maggiori economisti italiani e internazionali a cavaliere dei due secoli, sia per le importanti posizioni accademiche coperte in una carriera di assoluto prestigio negli USA, sia per le prese di posizione tra i maggiori giornali italiani, come Il Corriere della Sera, sia per la varietà degli oggetti della sua ricerca.

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22
Set
2020

La liberalizzazione del mercato elettrico: quando i dati non dicono quello che sembrano dire

Pochi giorni fa, il presidente dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), Stefano Besseghini, ha presentato la relazione annuale sull’andamento dei settori regolati. Tra le tante considerazioni espresse sul mercato elettrico, due sono particolarmente importanti e – all’apparenza – contraddittorie: l’urgenza di procedere con l’apertura del mercato e la cautela riguardo al rischio di aumenti dei prezzi. 

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18
Set
2020

Barbano chiama; Birgitte, rispondi?

Il libro di Alessandro Barbano “La visione. Una proposta politica per cambiare l’Italia” (Mondadori, 2020) poteva essere, forse, l’ennesimo manifesto per l’unità del fantomatico e famigerato “terzo polo” a far polvere nella libreria, oppure il solito pamphlet del giornalista tanto, troppo illuminato, da incendiare i suoi dieci lettori under 40 alla frase “riformismo liberale craxiano”, perché loro non sanno proprio cos’è. Invece no, anche grazie a Netflix e alla produzione della meravigliosa seria Borgen.

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16
Set
2020

Industria, Italia. Ce la faremo se saremo intraprendenti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Luca Vitale

Solo da un’attenta analisi delle dinamiche che hanno caratterizzato i settori dell’economia italiana nell’ultimo decennio è possibile rispondere ai numerosi quesiti che la pandemia ha impetuosamente posto. Quali settori reagiranno meglio? Dove le perdite saranno maggiori? E, soprattutto, qual è la ricetta per evitare conseguenze drammatiche? Un team multidisciplinare di 23 docenti di 6 diverse facoltà dell’Università la Sapienza, guidato da Riccardo Gallo, ha deciso di costruire un rapporto dettagliato di ogni settore dell’industria italiana. I risultati sono presentati in un libro che finirà con il guidare inevitabilmente le scelte dei policy makers, dal nome, appunto, Industria Italia (il libro è disponibile in download gratuito QUI).

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15
Set
2020

Meno circolari ministeriali e più flessibilità: una strategia per portarci fuori dalla crisi

di Javier Fernández-Lasquetty

Quando professionisti e uomini d’affari sono usciti dal lockdown e hanno riattivato le loro imprese, molti si sono accorti che alcuni dei loro clienti, o magari tutti, non c’erano più. È successa la stessa cosa quando hanno provato a contattare i loro fornitori: parecchi non erano più disponibili attraverso i soliti canali. Alcuni sono scomparsi, ma molti, fortunatamente, esistono ancora. Il punto è che non possono più fare le cose come prima, e non possono più rimanere nello stesso posto dato che i canali della produzione, della distribuzione e quelli per trovare i clienti sono molto diversi tra di loro. Ma come fai a trovarli se la regolamentazione te lo impedisce?

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14
Set
2020

Rinegoziazione contrattuale e COVID-19: a proposito di una recente ordinanza del Tribunale di Roma

È noto che il diritto contrattuale di ogni ordinamento giuridico vive una tensione tra gli opposti principi di pacta sunt servanda e rebus sic stantibus: cioè, tra l’idea, da una parte, che quanto fissato nel regolamento contrattuale vada necessariamente osservato e l’idea, dall’altra, che le sopravvenienze debbano essere prese in considerazione là dove alterino il significato economico e normativo dell’impegno pattizio. Questa tensione è stata resa ancor più evidente dalle conseguenze della pandemia da COVID-19, un evento imprevedibile e oggettivamente grave che ha sconvolto le aspettative di molti, incluse (e, forse, soprattutto) le parti di contratti di lungo periodo. Si pensi, ad esempio, ai tanti immobili locati dagli studenti o dai lavoratori fuorisede, rimasti inutilizzati a causa del lockdown, prima, e delle restrizioni alla libera circolazione, poi; o, ancora, ai locali commerciali il cui canone è risultato improvvisamente più oneroso del passato, a causa della riduzione del volume d’affari delle attività economiche lì esercitate. 

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