1
Giu
2020

Test sierologici in Lombardia, una scelta incomprensibile

La Lombardia è la regione che più di tutte nel nostro paese ha subito le conseguenze negative del diffondersi del covid-19, con poco meno di 90.000 contagi e circa 16.000 morti (su totali nazionali di circa 233.000 e 33.000, rispettivamente). Dal momento che la Lombardia è anche la regione che più si distingue dalle altre per modello sanitario regionale adottato, non stupisce che tale modello sia ora finito sotto accusa. La specificità del sistema sanitario regionale lombardo, è bene ricordarlo, non sta tanto nella diffusione del privato tra gli erogatori di servizi sanitari (più diffuso in altre regioni, come Lazio e Campania), quanto piuttosto su due principi intorno a cui dal 1997 si è sviluppato il sistema regionale: la libertà di scelta del paziente e la netta distinzione tra le competenze di erogazione del servizio, in capo a operatori pubblici e privati in concorrenza tra loro, e quelle di controllo e finanziamento, in capo alla Regione e alle Agenzia di Tutela della Salute. Prima della pandemia, questo sistema si distingueva per l’elevata attrattività delle sue strutture (dalle altre regioni e dall’estero) unita a un efficiente utilizzo delle risorse, con un’incidenza della spesa pubblica sanitaria sul PIL regionale inferiore al 6%. Oggi, l’apparente fallimento nel contrastare il dispiegarsi del virus dà vigore alle argomentazioni di coloro che vorrebbero cambiare questo modello o  centralizzare le competenze sulla sanità a livello nazionale.

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1
Giu
2020

La burocrazia non è un virus (per una diagnosi corretta del problema)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Matteo Repetti

Premessa: avete mai sentito qualcuno – soprattutto in questi ultimi tempi tribolati – esprimere un’opinione genericamente a favore della burocrazia? E tuttavia, avete per caso avuto la percezione che il fenomeno burocratico, la pervasività degli uffici pubblici, delle procedure, dei pareri, dei subprocedimenti, dei rimandi, delle fasi integrative d’efficacia, e via discorrendo, abbia registrato – non si dice un’inversione di tendenza – ma un qualche semplice rallentamento?

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31
Mag
2020

Bitcoin guadagna fiducia tra gli investitori istituzionali. Perché?

Bitcoin è sempre lo stesso, con volumi di scambio e portafogli attivi in crescita e volatili, con oscillazioni di prezzo che nelle ultime settimane hanno trovato resistenza a 10000 dollari e supporto a 8000.  Anche il terzo Halving, avvenuto lunedì 11 maggio 2020 sancendo il dimezzamento della ricompensa dei miner, non ha portato a scossoni sul mercato, com’era stato previsto almeno nel breve termine. 

Ad essere cambiata e decisamente più impattata dalla pandemia è stata invece “l’economia reale”, drasticamente rallentata a livello globale. 

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26
Mag
2020

La generosità dei manager al vaglio del fisco

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Giuseppe Marino.

Non si espone qui di seguito un grande pensiero riformatore, ma una modesta proposta di conciliazione fiscale propizia a migliorare i rapporti fisco contribuente in una comunità già molto provata.

Sembra una vera è propria gara di solidarietà nazionale quella che si legge sui giornali in queste settimane e che ha coinvolto capitani di industria e top manager di tutti i settori dell’economia nazionale, dalle banche fino alla moda. Molti hanno deciso di rinunciare ai propri compensi o ai propri bonus destinandoli all’emergenza COVID consapevoli che in un contesto straordinariamente drammatico quale è quello che stiamo vivendo le risorse pubbliche non bastano mai e soprattutto non arrivano ad intercettare tutti i bisogni della popolazione.

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25
Mag
2020

Alberto Alesina, economista di successo

Misurare il successo di un accademico è un compito difficile, ma Alberto Alesina è stato certamente un accademico di successo. Economista italiano più citato al mondo, è stato direttore del dipartimento di Economia a Harvard, dove era Nathaniel Rhodes Professor of Political Economy. Inoltre, era Fellow della Econometric Society e membro dell’American Academy of Art and Science.

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21
Mag
2020

Professionisti esclusi dai contributi del decreto rilancio: alla ricerca di un perché

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Sara Sileoni.

Siamo ormai abituati al fatto che le parole vengano utilizzate impropriamente, ma non siamo e non possiamo esserne rassegnati.

Se il decreto è deputato al rilancio dell’economia e del lavoro deve necessariamente prendere in considerazione le istanze di tutte le categorie di lavoratori colpite, nessuna esclusa.

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21
Mag
2020

L’untore? Il trasporto pubblico!

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Ivan Beltramba.

E’ il trasporto pubblico lo strumento che gli untori usano per spargere il coronavirus? Per treni, autobus e metropolitane sono state introdotte regole ingestibili, studiate da qualche dirigente del Ministero per “pararsi il fondoschiena” dalla magistratura. Adottate senza sentire il parere delle Regioni, che per legge hanno da tempo ricevuto le deleghe sul trasporto locale anche ferroviario.

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19
Mag
2020

Distanze sociali

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Mario Dal Co.

Insane abitudini

Al gioco dell’Oca chi arrivava alla casella 58 doveva tornare indietro alla 1 e gli mancavano solo 5 caselle alla fine. L’epidemia non uscirà di scena a breve. Però, nel tunnel non è possibile fare conversione ad U e tornare indietro. Lo schema stop and go, annunciato dal governo e suggerito da molti esperti non ha senso. Non che manchino i rischi. Si parla di guerra, ma quando mai si è vinta una guerra ritornando indietro? Semmai il tema è come recuperare, da subito tutto il terreno perduto:  indietro ci siamo già andati e molto. 

C’è un’espressione che è entrata nel lessico di ogni giorno: distanziamento sociale. È un’espressione sbagliata. Ciò che stiamo praticando è un distanziamento sanitario, non sociale. Questione di termini?

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