17
Mag
2021

Dalla lettera di Draghi del 2011 al PNRR di oggi, qualcosa è cambiato?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Giuliano Cazzola

Il procedere a zig zag della storia di una nazione ha messo per ben due volte in dieci anni il proprio futuro prossimo nelle mani di Mario Draghi: la prima volta – il 5 agosto del 2011 – Draghi sottoscrisse, insieme con Jean-Claude, una lettera riservata all’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in cui erano contenute prescrizioni molto severe a cui il governo avrebbe dovuto attenersi per riconquistare quella fiducia sui mercati internazionali che era venuta meno e che aveva spinto lo spread e i tassi di interessi in prossimità del limite di guardia. Come è noto, in quel periodo era in corso tra i due banchieri un avvicendamento ai vertici della BCE e ciò rendeva ancora più autorevole la loro presa di posizione, al punto di suonare il de profundis per quel governo e aprire la strada all’esecutivo dei tecnici presieduto da Mario Monti.

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13
Mag
2021

Maratona Pnrr. Istruzione e ricerca: mancano autonomia e competizione

di Samuele Murtinu

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La Missione 4 “istruzione e ricerca” del PNRR individua puntualmente alcune criticità del sistema nazionale di istruzione e ricerca come, per esempio, la necessità di (i) digitalizzare le strutture scolastiche e potenziarne le infrastrutture per lo sport, (ii) ampliare l’offerta di asili nido e di servizi di tempo pieno nelle scuole primarie (con conseguente impatto positivo sul tasso di partecipazione delle donne al mercato del lavoro) e ridurre il numero di alunni per classe, (iii) favorire lo sviluppo di competenze matematiche, informatiche e di problem solving e consolidare l’uso dei test INVALSI, (iv) introdurre dei grant (stile ERC) individuali per i ricercatori, e (v) porre l’accento sulla produttività, frenata negli ultimi 30 anni dalla ridotta R&S pubblica e privata, come driver per la crescita del Paese.  

Tuttavia, la Missione “lato istruzione” manca di due componenti fondamentali: autonomia e competizione.

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12
Mag
2021

Maratona Pnrr. Transizione ecologica: money for nothing

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La transizione ecologica è uno dei pilastri fondamentali del programma Next Generation EU, che vi dedica almeno il 37 per cento delle risorse. Questo intervento è dedicato alla Missione 2 del Pnrr, intitolata “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, che complessivamente impegna poco meno di 70 miliardi di euro (29,8 per cento del totale del Piano), di cui 59,3 provenienti dal Dispositivo europeo per la ripresa e resilienza, 1,3 da React EU e 9,3 dal Fondo complementare. Altre risorse ancora sono dedicate ai temi ambientali nell’ambito della Missione 3 – Infrastrutture per una mobilità sostenibile, che prevede un massiccio investimento nei trasporti su ferro, come illustrato da Francesco Ramella su Leoni Blog. 

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11
Mag
2021

Maratona Pnrr. Pubblica amministrazione: assunzioni tante, riforme poche

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Uno dei temi più presenti nel dibattito pubblico è la riforma della Pubblica Amministrazione. Non sorprende, allora, che il PNRR individui proprio in essa la prima da realizzare al fine di conseguire «innovazioni strutturali dell’ordinamento, idonee a migliorare l’equità, l’efficienza e la competitività e, con esse, il clima economico del Paese». Tuttavia, come si è osservato trasversalmente a proposito dei vari capitoli del PNRR, anche nelle pagine dedicate alla riforma del P.A. la sensazione che si ricava è quella della fissazione di importanti obiettivi, cui si accompagna poca chiarezza su come conseguirli.

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10
Mag
2021

Maratona Pnrr. Una transizione digitale per molti, ma non per tutti?

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La digitalizzazione è un grande classico delle politiche di spesa pubbliche ormai da qualche anno. Lo chiede l’Europa, lo richiede la competizione mondiale, ce lo ricordano i commentatori in tv e i politici più raffinati; tra un po’ finiremo anche con il sentirci dire che lo chiede la Patria e non possiamo sottrarci ai nostri doveri di cittadini! Digitalizzare per tornare a crescere, come in uno spot sul detersivo che restituisce colore e pulizia a un capo ormai un po’ logoro. Nel nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che l’Italia ha presentato alla Commissione Europea per ottenere i soldi previsti dal fondo Next Generation EU, per la missione «Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura», sono previsti 43,6 miliardi, di cui 10 per la pubblica amministrazione, 27,5 per la competitività del sistema produttivo e circa 6 per turismo e cultura.

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6
Mag
2021

Maratona Pnrr. Sulla giustizia buone intenzioni, vaghi strumenti

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Tra le riforme cosiddette “orizzontali” il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) individua anche quella del sistema giudiziario. Il Piano contiene obiettivi di riforma trasversali all’intero sistema, che interessano dunque la giustizia civile, penale e tributaria (nulla si dice a proposito della amministrativa), e che si spingono fino alle modalità di accesso alla magistratura e alle modalità di autogoverno della stessa. 

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6
Mag
2021

Maratona Pnrr. Sostenibilità e convergenza economica: la mission impossible per le ferrovie

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Ottenere la convergenza economica tra le diverse zone del Paese e la sostenibilità ambientale investendo in ferrovie: sono i due obiettivi della Missione n. 3 del PNRR alla quale vengono attribuite risorse per un totale di 25 miliardi, più del 10% dell’intero piano. 

Si legge nel documento che: “l’attuale sistema delle infrastrutture del trasporto in Italia sconta carenze e ritardi che hanno effetti significativi sul potenziale di crescita e sulla competitività del Paese…lasciando intere comunità isolate”. Non si sa quali siano tali comunità isolate. Forse perché in realtà non esistono. La incauta affermazione probabilmente è da interpretarsi all’unisono con un’altra che segue nel testo: “nel sistema ferroviario destinato al trasporto di passeggeri, la principale infrastruttura di collegamento del Paese, la rete ad alta velocità si ferma alla Napoli/Salerno. La popolazione residente a sud di Salerno risulta pertanto scollegata dalla rete ad alta velocità e nel complesso, al Sud, la capacità, l’affidabilità e la frequenza dei servizi ferroviari sono limitate, con lunghi tempi di percorrenza. Questa situazione riguarda anche il Centro”.

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4
Mag
2021

Maratona Pnrr. La semplificazione burocratica: questa volta è diverso?

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La realizzazione dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e gli impatti che essi saranno idonei a generare dipendono da una serie di riforme tese a migliorare la capacità di spesa. «In questo senso le riforme devono considerarsi, allo stesso tempo, parte integrante dei piani nazionali e catalizzatori della loro attuazione», afferma il PNRR.

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4
Mag
2021

Maratona Pnrr. La salute non è una priorità

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Ultimo e più breve dei sei capitoli dedicati alle missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, quello della missione “Salute” non appare certo come un capitolo prioritario, visto anche l’ammontare degli investimenti a esso dedicato: 15,63 miliardi di euro di fronte a un totale di 191,5 miliardi (a cui si aggiungono le risorse di ReactEU e quelle del fondo complementare). Non fosse in corso una pandemia che ha sconvolto il nostro modo di vivere e che è essa stessa la ragione principale dell’esistenza del piano qui analizzato, verrebbe da pensare che del capitolo salute non ci saremmo nemmeno curati più di tanto.

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