5
Feb
2020

I dubbi sulle Aerolinee Siciliane

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Claudio Melchiorre, Vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza di Aerolinee Siciliane una replica all’editoriale pubblicato dall’Istituto Bruno Leoni il 4 febbraio 2020.

Caltagirone, 5 febbraio 2020
Oggetto: vostra nota su Aerolinee Siciliane

Caro direttore,
ieri ci siamo imbattuti in una nota dell’Istituto Bruno Leoni che parla di Alitalia e poi tira in ballo Aerolinee Siciliane SpA, società appena costituita, con una base azionaria composta da lavoratori, pensionati, anche studenti e disoccupati, imprese.


Ognuno dei nostri azionisti ha messo mano al proprio portafoglio. Qualcuno ci ha confidato che ha fatto grandi sacrifici per essere tra i fondatori della prima compagnia aerea dei siciliani ad azionariato diffuso.
I soldi che costituiscono e costituiranno sempre il capitale sociale di Aerolinee Siciliane sono quindi di persone fisiche o giuridiche, su una base di parità di accesso agli organi direttivi e gestionali.


La nostra Società per Azioni adotta il modello duale. Abbiamo un consiglio di sorveglianza che non può entrare nelle questioni di carattere operativo ma che sorveglia che ogni azione dell’organo di amministrazione rispetti tanto le norme di corretta gestione economica, diritto e di statuto.
Proprio lo statuto è un concentrato dell’esperienza di vite imprenditoriali e professionali di un gruppo di promotori particolarmente motivato a costruire un’impresa con una forte identità, solida, produttiva.


Quando una persona giuridica entra nel nostro capitale sociale lo fa a pari condizioni con gli altri, con un limite alla rappresentanza in assemblea del 5% e senza nessuna possibilità di ‘comandare’.

Anche nella fase di start up abbiamo messo fortemente l’accento sul ricorso all’autofinanziamento per lo sviluppo.


Un giornalista ha correttamente parlato di Aerolinee Siciliane come di un’impresa che ha saputo coniugare liberismo e solidarietà. Era quello che intendevamo fare e lo abbiamo fatto.


Siamo disponibili a spiegare ancora meglio cosa sia Aerolinee Siciliane in un incontro pubblico.


Nel leggere la vostra nota, abbiamo dovuto notare al contrario che l’estensore si è probabilmente fatto dominare da un pregiudizio, che lo ha condotto ad una illazione.


Egli, a nome dell’Istituto Bruno Leoni, decide ad un certo punto che la nostra impresa punterebbe a vivere di ‘aiuti di stato’. Nella nostra compagine non c’è nemmeno un centesimo che non venga dalle tasche dei siciliani (ma anche qualche imprenditore trentino e milanese si è informato e probabilmente sottoscriverà l’aumento di capitale). Vorrei sapere da quale atto o comunicazione si possa dedurre una simile intenzione.


Non capiamo quale indegnità derivi dal voler coprire una qualsivoglia quota di mercato. Se si chiama così, è appunto, mercato. Noi questo vogliamo fare: competere e dare risposte ad un’esigenza. Più collegamenti e focus sulle esigenze di un mercato, quello siciliano, che è il più ricco d’Europa, per il trasporto aereo. Crediamo sia corretto che un popolo desideri in proprio risolvere una criticità forte, qual è il trasporto regionale per un’isola.


Noi siamo per il mercato e per un’impresa a capitali privati che porti tutti noi a giocare un ruolo competitivo, con l’obiettivo di dimostrare che è possibile al contempo dare la possibilità a chi ha bisogno di un posto su un aereo per un’emergenza familiare o sanitaria a non farsi spellare vivo da prezzi che, il giorno prima del volo, arrivano fino a seicento euro per tratte di un’ora.


Aerolinee Siciliane SpA è un’impresa a capitale privato e gestione trasparente. Cosa c’è che non va? Forse il nome regionale? Siamo colpevoli di sicilianità?


Attendiamo la possibilità di spiegare il punto in un’assemblea pubblica. A Milano o in Sicilia, quando lo desiderate. Al momento, la vostra nota danneggia anche economicamente la nostra impresa. Il mercato, come lei sa, funziona anche con le emozioni e le suggestioni. Credo che ne abbiate stimolate alcune che si allontanano molto dallo spirito e dalla realtà di Aerolinee Siciliane. Noi siamo Aerolinee Siciliane SpA, con i nostri soldi, la nostra forza e la nostra capacità. Il vostro istituto predica questi elementi, di solito.


Claudio Melchiorre
Vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza.

15
Gen
2020

Il caso dello “spacchettamento” del Ministero dell’istruzione: un decreto legge “incauto” e “pericoloso”

A seguito delle dimissioni del Ministro dell’istruzione, università e ricerca scientifica Lorenzo Fioramonti, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato la propria intenzione di procedere allo “spacchettamento” del Ministero in parola in due distinti dicasteri: il Ministero dell’istruzione, da una parte, e il Ministero dell’università e della ricerca scientifica, dall’altra. Per dar seguito a quanto annunciato, il Governo ha adottato il decreto legge n. 1/2020, entrato in vigore il 10 gennaio 2020, disponendo così lo “spacchettamento” e la rimodulazione del numero dei componenti l’Esecutivo.

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17
Dic
2019

La nobiltà delle illusioni: “The Conservative Sensibility” di George F. Will

di Paolo L. Bernardini

Where there is a Will, there is a way?

I. Vi sono tanti buoni motivi per leggere questo monumentale lavoro di George F. Will, pubblicato da Hachette nel 2019 e dedicato alla memoria di quel “cheerful malcontent”, quell’”allegro insoddisfatto” di Barry Goldwater, scomparso nel 1998, e compagno di ideali nonché amico personale dello stesso Will. Il primo è che è la “summa” del pensiero conservatore di Will, da oltre quarant’anni una delle voci più solide a difesa della bontà del programma originario degli USA, degli ideali liberali (liberali-classici) di Jefferson e soprattutto di Madison, il suo vero ispiratore. Will scrive sul “Washington Post” ininterrottamente dal 1974, e le sue idee non sono mai cambiate. Ha scritto oltre a questo altri 14 libri, anche sullo sport in America, che hanno avuto tutti un meritato successo.

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4
Dic
2019

E se a salvare i nostri conti pubblici ci pensasse il patrimonio culturale?

Antonio Leo Tarasco è un giurista a cui piace far di conto. Dirigente del Mibac e docente di legislazione dei beni culturali, ha di recente pubblicato un libro per Laterza: Diritto e gestione del patrimonio culturale. Un testo di grande utilità, pieno di cifre che raccontano di un patrimonio italiano vasto e poco redditizio, e che muove da un approccio poco ortodosso. Tarasco, come invece è d’uso fra i nostri commentatori ed esperti, non crede che i musei italiani debbano essere solamente una fonte di spesa, bensì che possano generare importanti ricavi e che sia pertanto possibile creare una sintesi «tra le esigenze, irrinunciabili, di promozione della persona umana per mezzo della cultura (art. 9 Cost.) e di rispetto dei valori, ugualmente irrinunciabili, di buon andamento, sostenibilità del debito pubblico ed equilibrio dei bilanci (art. 97 Cost.)».

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28
Nov
2019

Il ciclo boom-bust e le lacune dei Paesi dell’area LATAM

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Lorenzo Carrieri.

ABSTRACT: Il pezzo analizza la situazione attuale di alcuni paesi sudamericani ricorrendo ad un’analisi dei maggiori indicatori macroeconomici. Nel complesso, la fine del ciclo delle commodities a cui questi paesi fanno riferimento, unito ad una serie di lacune strutturali, ha determinato un classico tipo ideale di ciclo boom-bust. 

Pur nelle loro differenze, le politiche volte a stimolare la crescita, l’occupazione e promuovere la ridistribuzione del reddito di ognuno dei Paesi considerati hanno finito per rivelarsi insostenibili e/o effimere poiché slegate da ogni vincolo di bilancio o da una crescita sostenibile. 

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25
Nov
2019

Quantitative Easing: funziona davvero?

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Vladimir Salerio.

Con la fine del mandato di Mario Draghi alla presidenza della BCE e delle politiche di Quantitative Easing da egli fortemente volute (salvo recenti annunci…), è il momento propizio per tracciare un breve bilancio circa la loro efficacia.

Ho analizzato la questione ponendomi principalmente due domande: Il QE è stato efficace? Il QE potrebbe aver avuto effetti inaspettati?

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