4
Mar
2020

ILVA: un’Odissea con un brutto finale?

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Luca Vitale.

L’Italia è da sempre sul podio dei maggiori produttori di acciaio in ambito europeo. Lo sviluppo del settore è strettamente collegato agli impianti costruiti a Taranto nel 1960: l’Italsider. Inizialmente di proprietà pubblica, l’azienda viene privatizzata in seguito ad una grave crisi negli anni Ottanta ed acquistata dalla famiglia Riva.

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5
Feb
2020

I dubbi sulle Aerolinee Siciliane

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Claudio Melchiorre, Vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza di Aerolinee Siciliane una replica all’editoriale pubblicato dall’Istituto Bruno Leoni il 4 febbraio 2020.

Caltagirone, 5 febbraio 2020
Oggetto: vostra nota su Aerolinee Siciliane

Caro direttore,
ieri ci siamo imbattuti in una nota dell’Istituto Bruno Leoni che parla di Alitalia e poi tira in ballo Aerolinee Siciliane SpA, società appena costituita, con una base azionaria composta da lavoratori, pensionati, anche studenti e disoccupati, imprese.

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15
Gen
2020

Il caso dello “spacchettamento” del Ministero dell’istruzione: un decreto legge “incauto” e “pericoloso”

A seguito delle dimissioni del Ministro dell’istruzione, università e ricerca scientifica Lorenzo Fioramonti, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato la propria intenzione di procedere allo “spacchettamento” del Ministero in parola in due distinti dicasteri: il Ministero dell’istruzione, da una parte, e il Ministero dell’università e della ricerca scientifica, dall’altra. Per dar seguito a quanto annunciato, il Governo ha adottato il decreto legge n. 1/2020, entrato in vigore il 10 gennaio 2020, disponendo così lo “spacchettamento” e la rimodulazione del numero dei componenti l’Esecutivo.

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17
Dic
2019

La nobiltà delle illusioni: “The Conservative Sensibility” di George F. Will

di Paolo L. Bernardini

Where there is a Will, there is a way?

I. Vi sono tanti buoni motivi per leggere questo monumentale lavoro di George F. Will, pubblicato da Hachette nel 2019 e dedicato alla memoria di quel “cheerful malcontent”, quell’”allegro insoddisfatto” di Barry Goldwater, scomparso nel 1998, e compagno di ideali nonché amico personale dello stesso Will. Il primo è che è la “summa” del pensiero conservatore di Will, da oltre quarant’anni una delle voci più solide a difesa della bontà del programma originario degli USA, degli ideali liberali (liberali-classici) di Jefferson e soprattutto di Madison, il suo vero ispiratore. Will scrive sul “Washington Post” ininterrottamente dal 1974, e le sue idee non sono mai cambiate. Ha scritto oltre a questo altri 14 libri, anche sullo sport in America, che hanno avuto tutti un meritato successo.

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4
Dic
2019

E se a salvare i nostri conti pubblici ci pensasse il patrimonio culturale?

Antonio Leo Tarasco è un giurista a cui piace far di conto. Dirigente del Mibac e docente di legislazione dei beni culturali, ha di recente pubblicato un libro per Laterza: Diritto e gestione del patrimonio culturale. Un testo di grande utilità, pieno di cifre che raccontano di un patrimonio italiano vasto e poco redditizio, e che muove da un approccio poco ortodosso. Tarasco, come invece è d’uso fra i nostri commentatori ed esperti, non crede che i musei italiani debbano essere solamente una fonte di spesa, bensì che possano generare importanti ricavi e che sia pertanto possibile creare una sintesi «tra le esigenze, irrinunciabili, di promozione della persona umana per mezzo della cultura (art. 9 Cost.) e di rispetto dei valori, ugualmente irrinunciabili, di buon andamento, sostenibilità del debito pubblico ed equilibrio dei bilanci (art. 97 Cost.)».

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28
Nov
2019

Il ciclo boom-bust e le lacune dei Paesi dell’area LATAM

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Lorenzo Carrieri.

ABSTRACT: Il pezzo analizza la situazione attuale di alcuni paesi sudamericani ricorrendo ad un’analisi dei maggiori indicatori macroeconomici. Nel complesso, la fine del ciclo delle commodities a cui questi paesi fanno riferimento, unito ad una serie di lacune strutturali, ha determinato un classico tipo ideale di ciclo boom-bust. 

Pur nelle loro differenze, le politiche volte a stimolare la crescita, l’occupazione e promuovere la ridistribuzione del reddito di ognuno dei Paesi considerati hanno finito per rivelarsi insostenibili e/o effimere poiché slegate da ogni vincolo di bilancio o da una crescita sostenibile. 

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