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24
Lug
2018

Trovare in una sobria organizzazione degli enti previdenziali parte delle risorse per pagare le pensioni del futuro—di Lorenzo Ieva

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Lorenzo Ieva.

L’Italia si avvia ad essere nel futuro un Paese popolato da anziani ed uomini e donne di mezza età. Moltissimi sono i giovani che cercano lavoro all’estero. Esistono ancora sacche di privilegi pensionistici da sopportare. Ma, come sarà possibile nel futuro erogare prestazioni pensionistiche decenti? Questo ancora nessuno lo sa’ ben dire.
Per ora, possiamo soltanto dire che va fatto, senza ulteriore indugio, quello che si deve fare per non avere un sistema pubblico pensionistico, che vada incontro ad una sorta di “fallimento” di gestione. Leggi tutto

23
Lug
2018

La fine della televisione non è ancora arrivata—di Alessio Mitra

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Alessio Mitra.

In molti da tempo annunciano il tramonto dei servizi televisivi tradizionali a favore delle nuove piattaforme multimediali. Soprattutto fra i più giovani, sembra che il futuro si chiami Netflix o Amazon Prime. Lo stesso ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio ha recentemente annunciato la sua previsione riguardo la fine della tv generalista, superata, a suo parere, dal modello Netflix.

L’elemento di trasformazione che le nuove tecnologie hanno introdotto nel mercato audiovisivo è innegabile, tale elemento è pero innanzitutto di trasformazione e non di inequivocabile sostituzione. L’economia non è un gioco a somma zero, ciò significa che per dare a qualcuno non si deve necessariamente togliere a qualcun altro, nel nostro caso, l’avvento di nuovi modelli comunicativi non significa automaticamente l’eliminazione di altri. Leggi tutto

23
Lug
2018

Google, la Commissione UE e l’Orient Express

Il teorema della Commissione europea nel caso Android ha l’aspetto di un giallo molto particolare: abbiamo un colpevole (Google), un’arma del delitto (il tying di Google Search e Chrome sui device, gli accordi di esclusiva coi produttori), ma non c’è alcuna vittima. Come emerge chiaramente dal comunicato della Commissione – al momento l’unica fonte di informazione sui contenuti del procedimento – il principale capo d’accusa verso l’azienda americana è quello di aver offerto prodotti migliori rispetto ai concorrenti. Il benessere sociale è del tutto assente dal ragionamento: il termine “consumatori” compare un’unica volta nel lungo testo diffuso dalla DG Comp, e solo per dire che a causa delle condotte di Google “sono stati negati i benefici della concorrenza nell’importante sfera del mobile”. In quale modo ciò possa essere accaduto rimane avvolto nel mistero. Leggi tutto

21
Lug
2018

In ricordo di Tristam Engelhardt—di Gilberto Corbellini

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Gilberto Corbellini.

Hugo Tristam Engelhardt, scomparso il 21 giugno scorso, fu protagonista della discussione che negli anni Settanta e Ottanta rifondava filosoficamente e politicamente l’etica della medicina in Occidente, introducendo il principio che le persone autonome e capaci di autodeterminarsi hanno un diritto fondamentale a essere rispettate nelle loro scelte e valori. Il filosofo texano ha criticato fino all’ultimo l’idea che si possa trovare un fondamento ultimo per la bioetica secolare, difendendo pragmaticamente una posizione libertaria come approdo procedurale a difesa dalle tentazioni fondamentaliste di ispirazione razionalista. Leggi tutto

20
Lug
2018

La magia del lavoro fisso a costo fisso

Uno dei primi atti politici di Luigi Di Maio, in qualità di Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, è stato, nei primi giorni del mese di giugno, incontrare i riders, cioè i fattorini che in bici fanno consegne a domicilio e che chiedono il riconoscimento di diritti e tutele. L’obiettivo di questo appuntamento era “arrivare ad aprire un tavolo di regole condivise”. Sui pericoli del tentativo di regolamentazione dei riders e, in generale, sui problemi correlati all’ingessatura in briglie regolatorie, per lo più obsolete, dei servizi resi dalle piattaforme di intermediazione, della cd. gig economy, bene ha detto e scritto su questo blog Carlo Stagnaro e vale la pena ascoltare gli interventi dell’incontro organizzato sul tema da IBL ed ADAPT. Leggi tutto

18
Lug
2018

Occupazioni abusive e mancati sgomberi, tra tutela delusa e risarcimento del danno

Lo Stato, se, nella persona della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Interno, non si attiva per eseguire lo sgombero di un immobile abusivamente occupato, è tenuto a risarcire il proprietario del danno che questi ha sofferto a seguito dell’occupazione. Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale di Roma.

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17
Lug
2018

Un manifesto per la smart economy—di Alessio Mitra

Prevenire è meglio che curare. L’economia digitale è stata oggetto, negli scorsi mesi, di numerosi attacchi, dalla vicenda della webtax, ai diversi emendamenti “anti Flixbus”, fino alle proposte di regolamentazione dei rider. Spesso queste vicende sono nate da azioni lobbistiche degli operatori tradizionali spaventati dalla concorrenza, ma non di rado sono state alimentate da una scarsa comprensione dei fenomeni. Leggi tutto

15
Lug
2018

La paura e la ragione: una lettura hayekiana—di Mario Dal Co

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Mario Dal Co.

The Road to Unfreedom. Russia, Europe, America di Timothy Snyder, Tim Duggan Books, N.Y. 2018; traduzione: La paura e la ragione, Rizzoli 2018 (26 euro).

Una lettura hayekiana.

Contemporary events differ from history in that

we do not know the results they will produce.

F. A. Hayek, The  Road to Serfdom,  Routledge 1944.

Echochamber e cybercascade

Con la citazione all’inizio di questa lettura ho voluto segnare il fatto che, se il titolo di Snyder sembra rendere omaggio a Friedrich Hayek, in realtà il testo non lo cita neppure. Questo limite, sul quale torneremo in diversi punti di questa nostra lettura, non impedisce a Snyder di dare un contributo decisivo alla storiografia che interpreta gli eventi dei nostri tempi dominati dalle nuove sorgenti di informazione e comunicazione. Oggi, le narrazioni a più larga diffusione non sono basate, in prevalenza, su notizie o su informazioni verificabili; esse originano nella rete stessa, vi rimbalzano autoalimentandosi, dilagano nei social network. Leggi tutto