10
Set
2026

Il potere prima del potere: l’intelligenza artificiale e la nuova sovranità computazionale

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Fabio De Felice uscito oggi su Lisander

C’è stato un tempo in cui, per comunicare a distanza, bisognava comprare un gettone telefonico. Quel piccolo oggetto di metallo consentiva l’accesso a una rete pubblica e il suo valore seguiva le decisioni sulla tariffa telefonica. Oggi, per accedere alla più importante infrastruttura cognitiva che stiamo costruendo, utilizziamo ancora gettoni, solo che li chiamiamo “token”.

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31
Ago
2026

La meritocrazia non si decreta: bisogna rimuovere gli ostacoli che le impediscono di affermarsi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Luigi Capoani e Silvia Fusar Bassini

Negli ultimi anni la meritocrazia è diventata una delle parole più utilizzate nel dibattito pubblico italiano. Ogni governo promette di valorizzare il talento, ogni riforma dichiara di voler premiare i migliori e ogni concorso afferma di essere costruito secondo criteri di imparzialità. Eppure la percezione diffusa, soprattutto tra i giovani, è che il merito continui a rappresentare un’eccezione piuttosto che la regola: nel Meritometro 2025, indice che misura lo stato del merito in Europa, realizzato dal Forum della Meritocrazia con Deloitte, l’Italia si colloca ultima su 12 Paesi europei con un punteggio di 27 su 100, lontanissima dai paesi scandinavi che registrano punteggi intorno ai 60 punti su 100.

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31
Ago
2026

Don’t Immanentize the Antichrist

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Damiano Bondi uscito oggi su Lisander

Nel trambusto intellettuale scatenatosi intorno a Peter Thiel e alle sue teorie sull’Anticristo, ci si dimentica spesso un punto centrale: colui che è citato come il “maestro” intellettuale di Thiel, l’antropologo francese René Girard, dell’Anticristo non parla quasi mai. Non è proprio un suo tema.

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27
Ago
2026

Mr. Thiel e l’Anticristo

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Massimo Cacciari uscito oggi su Lisander

Circola per il mondo l’ideologue per eccellenza del mondo trumpiano tenendo conferenze riservate alle élites più esclusive sulla figura dell’Anticristo. Non si comprende bene se per annunciarne la venuta o per denunciarne l’operosa presenza. Ancora meno che cosa precisamente Mr. Thiel intenda con essa. Una serie di tremende battaglie precede il Giorno del Giudizio, in cui la Città santa, la nuova Gerusalemme scenderà dal cielo, dove se ne stava presso il Signore, acconciata come una sposa.

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24
Ago
2026

La repubblica tecnologica e la tentazione dell’antipolitica

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Lorenzo Zambernardi uscito oggi su Lisander

Ho letto con grande interesse il saggio di Sergio Belardinelli su Peter Thiel. Colpisce il modo in cui viene ricostruita la sua teologia politica: l’intreccio tra Schmitt, Strauss, Girard, l’11 settembre, l’Anticristo, il katechon e la potenza ambigua della tecnologia contemporanea. È una lettura suggestiva e convincente.

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20
Ago
2026

Per una riforma del gioco del calcio in senso liberale

Riceviamo e volentiri pubblichiamo da Daniele Vecchi

Questo post ha natura puramente provocatoria e probabilmente è frutto della nostalgia che s’insinua subdolamente con l’età.

In una recente intervista hanno chiesto a Rivera di ricordare il gol del 4-3 alla Germania a Messico 1970 e il famoso golden boy ha replicato: “Passaggio di Boninsegna e faccio gol: 4-3. Ma sa una cosa? Oggi non l’avrei fatto”. “Avrei dato il pallone indietro a Boninsegna, che l’avrebbe dato indietro a De Sisti, che l’avrebbe dato indietro a Facchetti, che l’avrebbe dato indietro al portiere Albertosi. Oggi si gioca così…”.

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20
Ago
2026

Una dottrina redentrice? Peter Thiel e la consunzione del mondo moderno

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Lorenzo Ornaghi uscito oggi su Lisander

«L’Appello», con cui Alfredo Oriani nel 1908 concludeva La rivolta ideale, mi offre una citazione, che utilizzo come una sorta di esergo di queste mie considerazioni. Oriani, giunto al termine della propria fatica, immagina che i lettori – spontaneamente, e magari un po’ sgomenti – si domandino «guardando le cime più alte del pensiero su quale di esse sia per spuntare la nuova stella mattutina, da quale scuola, da quale tempio, uscirà la parola redentrice». E all’interrogativo, prima di ricordare che egli ha sempre pensato «nell’ombra» del suo tempo, semplicemente e sinceramente risponde: «Non lo so».

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