Il sole perduto
Intorno agli anni ’60 qualcuno domandò a Lev A. Arcimovič, direttore del programma sovietico per la fusione nucleare, quando sarebbe stato messo in funzione il primo reattore per la produzione di energia termonucleare. Il fisico rispose: ”Quando l’umanità ne avrà veramente bisogno, o forse qualche anno prima”. E’ forse arrivato quel momento? La stessa domanda si pone Sergio Bartalucci nell’introduzione del suo libro: Il sole perduto. La grande illusione della fusione nucleare (Bietti Editore), in libreria dal 28 aprile, in coincidenza, guarda caso, con una crisi energetica profonda che coinvolge tutto il mondo. Forse sarebbe più corretto chiedersi non tanto o non solo se l’umanità abbia bisogna di una nuova fonte di energia, ma se riuscirà a trovarla in tempo.




















