Nascita e donazione
Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Martina Galvani uscito oggi su Lisander
Di fronte ai dati sempre più preoccupanti della denatalità, ci si potrebbe chiedere se la nascita sia ancora percepita come un dono. La questione non riguarda soltanto le condizioni economiche, i mancati interventi materiali di sostegno alla maternità o, in generale, le politiche familiari, ma tocca il modo in cui comprendiamo noi stessi e il senso del nostro esistere. Nel recente dibattito aperto da Lisander si è già parlato dell’esigenza di riscoprire la vita come dono ricevuto (si veda il contributo di Giorgia Pinelli).
«Il bimbo, frutto del reciproco donarsi, deve essere considerato il “dono” incarnato»: così si esprime Edith Stein nel suo opus magnum, Essere finito e Essere eterno (1936). Un’affermazione che potrebbe sembrare quasi scontata, ma che in realtà invita a una riflessione più radicale sul significato stesso della donazione e dell’essere.













