Poste e l’aiuto di Stato: il risparmiatore beffato
Siamo nel 2016 e Poste è appena stata sanzionata dalla Commissione Europea per aiuti di Stato. Appena due anni dopo la privatizzazione, che di fatto privatizzazione non fu, una sentenza durissima per il colosso italiano che da’ lavoro ancora a quasi 150 mila dipendenti.
Il presidente, come al solito in quota CISL, è esterrefatto di questa decisione che proprio non comprende. L’amministratore delegato si dice indignato, mentre i quarantenni al Governo si dicono profondamente contrari alla decisione della Commissione Europea.
La gestione continua ad essere pubblica e i sindacati continuano ad avere un peso inusitato, come succede ormai da decenni, nonostante la presenza di privati.
L’azienda non ha effettuato nessuna ristrutturazione, per acquisire una maggiore redditività e gli utili continuarono a scendere nel corso degli anni.
Una decisione invece che si poteva prevedere. Non era allora un caso che il Prof. Ugo Arrigo nell’indice delle liberalizzazioni aveva puntualmente bocciato la concorrenza mancante del mercato postale.











