Siamo ancora Sudditi. Nicola Rossi racconta la nuova iniziativa editoriale di IBL Libri
C’era una vorta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
«Io sò io, e vvoi nun zete un cazzo,
sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.
Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pòzzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto…»
Giuseppe Gioacchino Belli
Cara amica, caro amico,
in un’Italia in cui anche il dibattito pubblico è costantemente condizionato da interessi di breve periodo, sono poche le voci che sanno riportare la discussione sui principi – e trasmettere non solo slogan ma proposte.
Questo è quello che abbiamo sempre cercato di fare con l’Istituto Bruno Leoni. Credo, con un certo successo. Grazie a un team di ricerca competente e capace, l’IBL è diventato un punto di riferimento: per tutti quelli che non si rassegnano al declino italiano.
Ma è venuto il momento di fare un passo in più. In libreria, e nelle librerie che vendono eBook su Internet, trovate un libretto con un titolo inequivocabile: “Sudditi. Un programma per i prossimi 50 anni”. Sono i cinquant’anni che ci legano al bicentenario del nostro Paese.











