Realizzazione e finanziamento di infrastrutture idriche – di Nicola Saporiti
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Nicola Saporiti.
Mentre in Italia i comitati promotori del referendum del 2011 chiedono a gran voce al Governo disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico, in Spagna ci si accorge che realizzare opere idriche tramite appalti gestiti da enti pubblici finisce per costare il 30% in più dell’importo di aggiudicazione d’appalto.
Secondo quanto pubblicato dal quotidiano El País, questo è il poco rassicurante risultato di un’analisi del Ministerio de Agricultura, Alimentación y Medio Ambiente (MAGRAMA) sugli appalti condotti da enti pubblici quali la direzione per le opere idrauliche dello stesso Ministero, da autorità di bacino e società pubbliche di acquedotto tra il 2004 ed il 2012. È da notare che nel 2011 entrò in vigore una nuova legge, fortemente osteggiata dai costruttori, che poneva un tetto del 10% alle cosiddette “modifiche” prezzi per i contratti di opere infrastrutturali.











