10
Gen
2013

Acqua all’arsenico, il fallimento della gestione pubblica del servizio idrico

L’acqua pubblica non è salubre come si può credere. Dal 2003, 13 regioni italiane hanno chiesto deroghe alle soglie massime fissate a livello europeo di boro, cloriti, cloruri, fluoro, magnesio, nichel, nitrati, selenio, solfato, trialometani, tricloroetilene, vanadio. Il 31 dicembre 2012, scaduta la terza deroga ai limiti massimi di arsenico e floruro, fissati a 10 microgrammi/litro per l’arsenico e a 1,5 milligrammi/litro per il fluoro, in alcuni comuni della provincia romana (Velletri, Lanuvio e Civitavecchia) e in molte località della Tuscia sono scattate le prime ordinanze e i primi paletti all’uso dell’acqua erogata.  La luce in fondo al tunnel è ancora lontana: si prevede che gli impianti di dearsenificazione da parte di Talete, la società interamente partecipata dagli enti locali del viterbese, non saranno ultimati prima del 2014. Di recente la candidata di Fare per Fermare il declino alla presidenza della regione Lazio, Alessandra Baldassari, ha proposto il ricorso ad una revoca e riaggiudicazione della concessione se i tempi non vengono debitamente abbreviati. Read More

9
Gen
2013

In morte di James M. Buchanan, economista della libertà

In ogni disciplina, si possono distinguere due tipi di studiosi, secondo il rispettivo modo di contribuire al discorso scientifico: vi sono quelli che perfezionano il lavoro di chi li ha preceduti, offrendo contributi – talora preziosissimi – che sviluppano, correggono o espandono percorsi segnati da altri; e quelli che intravedono sentieri vergini e vi si addentrano, sconvolgendo dalle fondamenta edifici teorici che parevano incrollabili. James Buchanan, scomparso quest’oggi all’età di novantatré anni, apparteneva alla seconda categoria.

La carriera di Buchanan è stata costellata di fervidi incontri. Il primo con Frank Knight, che all’Università di Chicago ne fu il mentore e le cui lezioni di teoria dei prezzi hanno trasformato il giovane socialista Buchanan in un raffinato esegeta del mercato. Il secondo con Knut Wicksell, la cui (per certi versi oscura) produzione sollecitò l’interesse di Buchanan per la scienza delle finanze, analizzata nella sua connessione con le sottostanti teorie della giustizia nella tassazione. Il terzo con l’Italia, o – per meglio dire – con la tradizione italiana dell’economia pubblica incarnata da autori come Pantaleoni, De Viti de Marco, Montemartini, Puviani ed Einaudi, il cui studio – durante un lungo soggiorno romano – spinse Buchanan a varcare i confini dell’economia ortodossa per avventurarsi in un’esplorazione della politica. Il quarto con Gordon Tullock, che di questa spedizione, volta ad analizzare i meccanismi delle scelte pubbliche non alla luce della “mitologia hegeliana” dello Stato, bensì (secondo la “prospettiva italiana”) attraverso l’osservazione delle attività dei suoi “umanissimi agenti”, fu per decenni co-protagonista – pur senza coglierne interamente i frutti, per l’avarizia della sorte o del comitato per il premio Nobel.

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9
Gen
2013

Parlamento

Proseguiamo con la pubblicazione settimanale dei contributi più significativi a Wikispesa, l’enciclopedia sulla spesa pubblica italiana collaborativa e liberamente modificabile – e alla cui crescita tutti i lettori di Chicago-Blog sono invitati a partecipare.

In Italia il Parlamento ha un costo molto superiore rispetto ad altri Paesi europei.

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8
Gen
2013

Agenda Monti: la via della crescita può essere lastricata di buone intenzioni?

L’Agenda Monti è più di un programma, e più di una mera manifestazione dell’intento del premier nel proseguire l’attività di governo con altri mezzi: è il documento fondativo di un nuovo progetto politico. Per questo va letta con particolare attenzione e senza confondere il respiro necessariamente ampio che la pervade con un cedimento alla genericità. Vale dunque la pena chiedersi: l’Agenda Monti disegna un percorso credibile per la crescita del paese?

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7
Gen
2013

Cambiare Paese o cambiarne la classe dirigente? – di Riccardo Cappello

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Riccardo Cappello.

Gli italiani impegnati ad inseguire scartoffie, ricercati come spettatori ma sgraditi come interlocutori da una classe politica che si preoccupa solo di attirarli clienti senza poi essere in grado di soddisfarne le esigenze, si sono resi conto che solo la tecnologia, eliminando i corpi intermedi, potrà liberarli dall’asfissiante peso della burocrazia statale. Nel mondo globalizzato, a vincere non sono le singole eccellenze ma le interdipendenze: un Paese o cresce tutto o non cresce affatto!

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6
Gen
2013

Corri debito corri

Ritorno sul tema del debito pubblico e dello stato dei conti pubblici dopo un recente post, troppo lungo e tecnico,  in cui partivo dal disallineamento sui dati del fabbisogno tra Ragioneria generale e Banca d’Italia. Vi è in realtà un modo molto più semplice per comprendere come stanno andando i conti pubblici: si parte dalla crescita nel tempo del debito che, ricordiamo, è misurato al lordo dei depositi e dei prestiti del settore pubblico, si sottrae quindi la crescita di queste voci e si perviene ad una misura della variazione del debito pubblico netto. A questo punto si può facilmente osservare se vi è rallentamento nella crescita, stazionarietà o accelerazione. Read More

6
Gen
2013

Redditometro: l’occhio del padrone ingrassa il cavallo

La Befana ha portato ai Contribuenti il famigerato nuovo “redditometro” che servirà per rendere più efficace la lotta all’evasione fiscale: saranno interessati tutti i Contribuenti (questa volta non solo i lavoratori autonomi e le imprese come è avvenuto per gli studi di settore) e già si stima che il 20% si trova in situazioni di anomalia e dunque a rischio di accertamento; … “mal comune, mezzio gaudio“!?
Il nuovo strumento deriva dalla elaborazione

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4
Gen
2013

Il Punto G dell’antitrust

Ieri la Federal Trade Commission americana ha chiuso la sua indagine contro Google, assolvendola dalle accuse di violazione del diritto della concorrenza.

Si  è concluso così uno capitolo della saga che vede schierate contro Google le Autorità per la Concorrenza di numerosi paesi, capitanate dall’Unione Europea. Il più famoso (possiamo dire migliore, visto che è quello liberamente scelto dalla maggior parte degli utenti?) motore di ricerca della rete è accusato da più parti di integrare all’interno dei suoi risultati i link ai propri servizi come google maps, spostando in basso i cosidetti risultati organici, ovvero dieci link blu a pagine prodotte da altri.

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4
Gen
2013

Qualcuno ha visto il risanamento dei conti pubblici?

Il fabbisogno è un numero o un’opinione? Gli studenti del mio corso di Finanza Pubblica credono, correttamente, che il fabbisogno sia un numero. Esso rappresenta l’eccedenza dei pagamenti sugli incassi di un determinato periodo di tempo che richiede di essere finanziata tramite il ricorso a nuovi prestiti. Una volta definito il periodo temporale, l’aggregato di organizzazioni pubbliche a cui ci riferiamo (settore statale o intera PA) e precisato se il dato include o meno componenti straordinarie (quali proventi da dismissioni, finanziamenti bilaterali ad altri stati, contributi a meccanismi europei quali l’EFSF e salvataggi bancari) il numero relativo al fabbisogno dovrebbe essere uno solo. Invece nel caso dell’Italia  sono sempre due: Read More