Confindustria è liberista?
Ieri Confindustria ha messo sul piatto un documento che espone una diagnosi e una terapia per la crisi italiana. Il programma degli industriali è davvero migliore di quelli dei partiti?
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Silvia Pietrantuono Sarti
Questa breve riflessione scaturisce dalla lettura di numerosi articoli, in sé motivati ed argomentati, riguardo l’impossibilità da parte degli Italiani non residenti all’estero, ma semplicemente al di fuori del Paese per periodi relativamente brevi, principalmente studenti, di esercitare il proprio diritto di voto nelle prossime elezioni politiche del 24 e 25 Febbraio.
Per quanto la protesta sia giuridicamente infondata, poiché la Costituzione, essendo stata scritta in tempi in cui l’emigrazione aveva caratteri del tutto differenti, riconosce il diritto di voto ai soli cittadini regolarmente registrati presso l’AIRE, la fascinazione che ha prodotto sulle masse è stata molta, con effetti di scala sorprendenti data l’esiguità numerica dei “richiedenti diritto”. Read More
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Vitalba Azzollini.
Le opinioni sono espresse a titolo personale e non coinvolgono in alcun modo l’ente di appartenenza (Consob)
Si è avuto modo di esporre come la trasparenza delle partecipazioni rilevanti nelle imprese editrici costituisca il punto di forza del complesso normativo – in particolare della disciplina antitrust specifica nonché delle leggi in materia di finanziamenti statali per il settore editoriale – disposto dall’ordinamento a garanzia della libertà di stampa e del pluralismo delle fonti e come la tutela di tali valori, fondamentali in ogni sistema democratico, richieda di evitare fenomeni di concentrazione e di favorire la presenza di più soggetti nel panorama informativo.1 Read More
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Vitalba Azzollini.
Le opinioni sono espresse a titolo personale e non coinvolgono in alcun modo l’ente di appartenenza (Consob)
Vi sono ambiti nei quali più che in altri la trasparenza delle informazioni relative ai soggetti che ivi operano è un obiettivo rilevante in funzione della tutela degli interessi coinvolti.
Nel settore della stampa tale obiettivo è quanto mai importante anche in considerazione del sistema normativo che il legislatore ha predisposto a garanzia della libertà di informazione (art. 21 Cost.), attiva e passiva, e delle limitazioni cui ha assoggettato la libertà di iniziativa economica privata (art. 41 Cost.) al fine di garantire la concorrenza, intesa quale pluralità delle fonti di pensiero.
Questa indagine di Altroconsumo rivela come le cure sanitarie private ormai costino come quelle pubbliche. Read More
Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Gerardo Coco.
Il 2003 è cominciato davvero male. Il nuovo primo ministro del Giappone Shinzo Abe ha annunciato al mondo la sua ricetta per rilanciare il paese e innalzarne lo standard di vita: svalutare lo yen. Alla grande, naturalmente e attraverso un’aggressiva politica monetaria. La notizia è importante perché, siccome nel mondo tout se tient, la decisione si ripercuoterà soprattutto sui paesi più fragili in questo momento, Europa e Stati Uniti. Le svalutazioni, infatti, equivalgono a misure protezionistiche che portano sempre a ritorsioni, del tipo di quelle che, è opportuno ricordarlo, peggiorarono la Grande Depressione.
È da poco disponibile, per il download o persino in quegli obsoleti luoghi del sapere che chiamiamo “librerie”, il nuovo libro di IBL Libri: “Obesità e tasse. Perché serve l’educazione, non il fisco”. Il volume valuta l’opportunità di forme di tassazione selettiva degli alimenti in funzione di politica sanitaria, attraverso i contributi di giuristi ed economisti – inclusa la nostra Lucia Quaglino, che già si è esercitata sul tema dalle colonne di questo blog.
Non spetta a me – per evidenti motivi – giudicarne i meriti, ma è indiscutibile che si tratti di una pubblicazione tempestiva. La necessità di ricorrere alla fat tax, nelle sue varie declinazioni (imposte sulle bibite zuccherate, sui grassi, sul junk food – qualsiasi cosa si intenda con tale espressione), è sempre più frequentemente discussa in Europa e negli Stati Uniti; e non mancano i casi in cui tali misure siano giunte all’approvazione.