Europeisti, cioè socialisti e “no global” – di Dario Ciccarelli
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Dario Ciccarelli.
Il mercato globale sta dimostrando ogni giorno, in modo sempre più eloquente, che la costruzione comunitaria, così com’è, non ha senso. Di fronte a tale consapevolezza, in Italia gli europeisti, il Presidente Monti e il Presidente Napolitano in primis, affermano con convinzione che l’Italia non ha altra strada che spingere verso la costruzione di uno Stato europeo. I non-europeisti, dal prof. Savona all’on. Berlusconi, dal canto loro si mostrano orientati a percorrere la strada che porterebbe l’Italia a riprendersi la propria autonomia monetaria, politica e giuridica e quindi, recuperando in pieno lo status di nazione, a legarsi alle altre nazioni non attraverso il sistema UE (fondato sulla centralità della tecnostruttura della Commissione Europea) ma attraverso le Organizzazioni Inter-nazionali (fondate sugli accordi tra le Nazioni).











