Il disastro delle pensioni polacche – Una nuova tragedia dei (presunti) beni comuni—di Remberto Latorre-Artus
Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Atlas Network.
Il 3 febbraio 2014 le autorità polacchi hanno applicato una legge, approvata dal Parlamento lo scorso anno, che ha confiscato circa 153 miliardi di zloty (37 miliardi di euro) presenti in fondi pensione privati.
Questa comoda operazione, fin troppo consueta di questi tempi, ridurrà il debito pubblico polacco all’incirca dell’8% rispetto al Pil e creerà un’illusione della stabilità fiscale. Questo genere di politica – che mira a equilibrare il bilancio presente gravando sui contribuenti di domani – è, infatti, una pratica sempre più diffusa in tutto il mondo. In Europa, purtroppo, è diventata la prassi e proprio in questo sta il pericolo.












