Václav Havel: la responsabilità come antidoto a populismo, totalitarismo e burocrazia
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Amedeo Gasparini, www.amedeogasparini.com
Il drammaturgo, dissidente e politico Václav Havel è stato un coraggioso difensore dei diritti umani e della responsabilità individuale: essendo cresciuto e poi perseguitato in un paese che non garantiva il rispetto dei primi e annullava la necessità della seconda, sapeva bene cosa comportasse la loro mancanza. Assieme ad altri dissidenti cecoslovacchi del suo tempo, Havel ha sperimentato sulla sua pelle cosa volesse dire vivere sotto il totalitarismo, ammantato da uno strato di populismo e burocrazia stritolante. Havel non si limitava a criticare i mali del sistema totalitario, ma offriva un’alternativa a tale regime, anche tramite la funzione pedagogica del teatro. Scomparso dieci anni fa, nel dicembre 2011, aveva compreso con anticipo il vento dell’autoritarismo vecchio e nuovo che si abbatteva sull’Occidente, a partire dalle sue frontiere orientali.




















