4
Apr
2021

Václav Havel: la responsabilità come antidoto a populismo, totalitarismo e burocrazia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Amedeo Gasparini, www.amedeogasparini.com

Il drammaturgo, dissidente e politico Václav Havel è stato un coraggioso difensore dei diritti umani e della responsabilità individuale: essendo cresciuto e poi perseguitato in un paese che non garantiva il rispetto dei primi e annullava la necessità della seconda, sapeva bene cosa comportasse la loro mancanza. Assieme ad altri dissidenti cecoslovacchi del suo tempo, Havel ha sperimentato sulla sua pelle cosa volesse dire vivere sotto il totalitarismo, ammantato da uno strato di populismo e burocrazia stritolante. Havel non si limitava a criticare i mali del sistema totalitario, ma offriva un’alternativa a tale regime, anche tramite la funzione pedagogica del teatro. Scomparso dieci anni fa, nel dicembre 2011, aveva compreso con anticipo il vento dell’autoritarismo vecchio e nuovo che si abbatteva sull’Occidente, a partire dalle sue frontiere orientali.

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2
Apr
2021

Maratona concorrenza: dare energia alle liberalizzazioni

La segnalazione dell’Autorità Antitrust contiene numerose indicazioni relative ai mercati dell’energia.

Per quanto riguarda il mercato all’ingrosso, il Garante individua barriere fisiche e normative alla concorrenza. Le une possono essere rimosse, o almeno mitigate, solo se gli operatori di rete – in particolare Terna, esercente la rete di trasmissione nazionale – riusciranno a realizzare in tempi rapidi gli investimenti programmati, per sbottigliare le infrastrutture congestionate. Ma il problema non riguarda solo i cavi ad alta o altissima tensione: riguarda, piuttosto, il mutamento strutturale del mercato dovuto alla generazione distribuita (cioè la proliferazione degli impianti rinnovabili di piccola taglia) e alle opportunità non sfruttate del progresso tecnologico.

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1
Apr
2021

Maratona concorrenza: l’eterno ritorno dei servizi pubblici locali

I servizi pubblici locali sono al centro della segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e il Mercato.

In particolare, l’Antitrust critica l’affidamento in house, così come anche ricordato dalla stessa Corte Costituzionale nel 2020. Il problema alla base è che l’ente affidante sceglie di solito senza gara l’azienda pubblica controllata che poi svolgerà i servizi e questo provoca una potenziale inefficienza in termini di qualità del servizio e di costi.

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31
Mar
2021

Maratona concorrenza: pubblico, privato e competizione nella sanità

Il Sistema Sanitario Nazionale è stato sottoposto a uno sforzo eccezionale in questi mesi. E’ emersa con particolare chiarezza, in verità, una debolezza intrinseca del SSN: la mancanza di un’interazione proficua con la sanità privata, che è stata ancor più messa ai margini proprio nella gestione della pandemia.

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30
Mar
2021

Maratona concorrenza. Il voto plurimo: meglio pensarci due volte

Quello delle azioni a voto plurimo è un argomento che, ciclicamente e con frequenza sempre più intensa, attira l’interesse di studiosi, operatori e istituzioni.

Per quanto riguarda, nello specifico, queste ultime, oltre al suggerito e poi abbandonato approccio al tema tra la versione in bozza e quella definitiva del “decreto Rilancio” (sul punto, sia consentito il richiamo al mio “Se un’azione (non) vale un voto”, già pubblicato su questo Blog), è da annotarsi oggi l’attenzione con cui l’AGCM, attraverso la sua recente Segnalazione in merito alle proposte di riforma concorrenziale ai fini della legge annuale per il Mercato e la Concorrenza (2021), si interessa al profilo, ritenuto con tutta evidenza cruciale, insieme ad altri, per uno sperato e atteso rinvigorimento delle dinamiche del mercato italiano.

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29
Mar
2021

Maratona concorrenza. Più competizione e più infrastrutture di TLC

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Sergio Boccadutri.

Il capitolo sulle infrastrutture è il primo della segnalazione, ed è aperto dal paragrafo sulle “reti per la digitalizzazione”, confermando come non solo in generale il tema delle infrastrutture è ancora la grande cenerentola del discorso pubblico sulla crescita e la competitività del paese, ma che tra queste quelle di tlc sono centrali.

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26
Mar
2021

Maratona concorrenza: Sospendere il codice degli appalti?

«La riforma degli appalti pubblici, volta a modernizzare e semplificare le regole le procedure applicabili deve essere considerata tra gli obiettivi strategici e fine del rilancio dell’economia e delle attivazione degli investimenti», ha scritto l’Autorità garante della concorrenza e del mercato nelle “Proposte di riforma concorrenziale, ai fini della Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza anno 2021”, ai sensi degli artt. 21 e 22 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, inviate Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nei giorni scorsi. Le segnalazioni dell’Autorità assumono una rilevanza particolare in questo momento, in considerazione della necessità di rendere quando più efficiente e tempestivo l’investimento dei fondi Next generation EU. Ed è proprio ora il momento di «valorizzare il contributo che la concorrenza può offrire per riprendere tempestivamente il sentiero della crescita».

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25
Mar
2021

Maratona Concorrenza: liberare il commercio al dettaglio

Tra le segnalazioni che l’AGCM ha inviato al Governo per la legge annuale per la concorrenza, c’è anche quella sulla rimozione degli ostacoli al commercio al dettaglio, che se attuata avrebbe ricadute positive considerevoli per la crescita economica nel lungo periodo. I mesi più difficili della pandemia ci hanno mostrato che l’efficienza e la capacità di adattamento – la “resilienza”, come si usa dire di questi tempi – della vendita al dettaglio (e soprattutto della GDO) sono state essenziali per garantirci un livello di qualità della vita, quanto all’approvvigionamento, che risentisse il meno possibile degli effetti delle misure di contenimento del contagi: il rafforzamento della competitività può condurre a un irrobustimento delle qualità positive dell’intero settore. 

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24
Mar
2021

Una nuova legge per la concorrenza? Maratona su LeoniBlog

C’è una nuova legge “annuale” per la concorrenza, nel futuro prossimo del nostro paese? L’Autorità Garante per la concorrenza e il mercato ha inviato al Governo la segnalazione richiesta dal premier Mario Draghi nel suo discorso della fiducia. Questo è il primo di una serie di articoli che ne commenteranno i contenuti, realizzati da collaboratori e amici dell’Istituto Bruno Leoni.

Gli altri articoli sono qui di seguito:
Giuseppe Portonera: Liberare il commercio al dettaglio
Vitalba Azzollini, Sospendere il codice degli appalti?
Sergio Boccadutri: Più competizione e più infrastrutture di TLC
Silvio Boccalatte: Pubblico, privato e competizione nella sanità
Andrea Giuricin: L’eterno ritorno dei servizi pubblici locali
Carlo Stagnaro: Dare energia alle liberalizzazioni
Carlo Stagnaro: Tutto il potere all’Antitrust?
Luigi Ceffalo: Aprire i porti
Luigi Ceffalo: Liberare le spiagge
Luigi Ceffalo e Carlo Stagnaro: Quello che l’Antitrust non dice

Prima di entrare nel merito, alcune informazioni di contesto. La legge 99/2009 prevede che, ogni anno, il Garante della concorrenza invii all’esecutivo una relazione contenente proposte di riforma al fine di “rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo o amministrativo, all’apertura dei mercati, di promuovere lo sviluppo della concorrenza e di garantire la tutela dei consumatori”. Sulla base di queste proposte, il Governo dovrebbe adottare, su iniziativa del Ministro dello Sviluppo economico, un provvedimento annuale volto a promuovere la concorrenza. In realtà le cose sono andate un po’ diversamente da come immaginava il legislatore del 2009: l’Antitrust ha inviato solo quattro segnalazioni (nel 2010, 2012, 2013 e 2014), oltre a quella di martedì scorso. Di queste, due hanno avuto conseguenze pratiche: la segnalazione 2012 costituisce la base del Decreto Cresci Italia del Governo Monti (Ministro Corrado Passera); la segnalazione 2014 rappresenta il punto di partenza della Legge annuale per la concorrenza del Governo Renzi (Ministra Federica Guidi) (disclosure: ho fatto parte del gruppo di lavoro che se ne è occupato). In entrambi i casi, la genesi dei provvedimenti è stata tormentata e i passaggi parlamentari ne hanno depotenziato alcune parti qualificanti.

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