Margaret Thatcher: il dogma della libertà
La signora Thatcher era un’idealista. Di tutt’altra pasta rispetto alla classe di “intramontabili mediocri” (copyright V.E. Parsi) a cui noi italiani siamo purtroppo abituati. “Era la determinatissima sostenitrice di una visione del mondo coerente, lineare” dice Alberto Mingardi, contrapponendola ai “pragmatisti”, gli “utilitaristi” per cui spesso l’utile coincide con conservazione o accrescimento delle proprie posizioni.
Ma forse la Thatcher più che idealista era “dogmatica”, nel senso che intendeva Hayek in Legge, legislazione e libertà: “la difesa della libertà deve essere dogmatica. La libertà prevarrà solo se è accettata come principio generale la cui applicazione a casi particolari non ha bisogno di essere giustificata”.











