Il conviventismo
Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Andrea Macciò.
L’articolo 2 della Costituzione italiana “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”. L’articolo 3 riconosce che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Al momento di legiferare sulle Unioni Civili, nel 2016, il governo guidato da Matteo Renzi considerò la coppia omosessuale una “formazione sociale” nel quale si manifestava la personalità dell’individuo contraente l’unione.




















