Rai Tivù: oltre il canone c’è di più—di Gemma Mantovani
Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Gemma Mantovani.
E’ stato recentemente pubblicato da IBL un interessante paper di Serena Sileoni, molto puntuale e chiaro, sulla proposta di inserimento del canone RAI nella bolletta dell’energia elettrica. Sottolineo in particolare, un passaggio: “Il canone, infatti, ha natura di imposta. (…) La bolletta, invece, riflette il prezzo di un servizio, pur gravato di una molteplicità di oneri tariffari. Nel primo caso, il tributo si paga solo per possedere una tv, a prescindere dall’usarla per vedere la Rai. Nel secondo caso, il pagamento è correlato al consumo di un servizio, il quale si trascina appresso una serie di finalità pubbliche (ma in qualche modo correlata al servizio stesso) quali il finanziamento delle fonti rinnovabili, lo smantellamento degli ex siti nucleari, la mutualità nei confronti delle famiglie in condizione di disagio economico e fisico, ecc”. Perciò, oltre alla pura erogazione di elettricità, in bolletta paghiamo anche quelli che vengono chiamati gli oneri generali di sistema, determinati per legge o decreto, a sostegno di interventi d’interesse generale.














