Governo dalle larghe intese e scarse idee
Da mesi ormai è allarme economico nazionale: la recessione sembra inarrestabile con i consumi in costante calo, la disoccupazione in vertiginoso aumento ed il danaro sempre più ingessato nelle tasche di chi ancora ne ha; all’orizzonte non si intravedono però spiragli concreti che possano rassicurare o far sperare in un imminente miglioramento.
E’ inutile nascondersi dietro al fico! Qualunque misura adottabile deve fare i conti con un debito pubblico inesorabilmente destinato ad aumentare: sempre meno persone producono reddito e finiscono per gravare sul welfare; chi ancora vi riesce, ne produce di meno; di conseguenza, le entrate erariali “ordinarie” sono destinate a diminuire ed il debito pubblico ad aumentare.











