L’evoluzione bimodale dei prezzi…
Fino a metà 2008 tutti parlavano di recessione inflazionistica: carestie alimentari, fine del petrolio, tavole di Mendeleev vendute a prezzi crescenti nei mercati internazionali. Poi, nel giro di pochi mesi, tutti cominciarono a pensare ad una recessione deflazionistica: i prezzi scendevano e le bolle delle commodities si sgonfiavano rapidamente, ed è rispuntata fuori la trappola della liquidità.
Ora è però quasi un anno che le commodities stanno in rialzo. Il petrolio è passato da 50$ a 80$ al barile. L’indice IMF delle commodity, nel frattempo, è aumentato del 50%, e la cosa è abbastanza uniformemente divisa tra metalli, gas, petrolio e generi alimentari. Oro, argento, platino, rodio e palladio, chi più chi meno, sono aumentati considerevolmente, alcuni anche raddoppiati. Alluminio, rame e nickel, come se non bastasse, sono aumentati anche loro più o meno altrettanto. Che succede?











