20
Set
2009

Keynes totalitario: ricordate sempre

Nell’autunno del 1936, la Teoria Generale di Keynes fu tradotta e pubblicata in Germania, dove Hitler era al potere da oltre tre anni. Ai discepoli e nostalgici del grande ispiratore delle manovre economiche pubbliche non piace ricordarlo, e infatti praticamente tutti i libri su Keynes si guardano bene dal ricordarlo. Ma questa, testualmente, è la frase che scrisse nella sua presentazione al lettore tedesco della sua Teoria Generale:

The theory of aggregate production, which is the point of the following book, nevertheless can be much easier adapted to the conditions of a totalitarian state [eines totalen Staates] than the theory of production and distribution of a given production put forth under conditions of free competition and a large degree of laissez-faire. This is one of the reasons that justifies the fact that I call my theory a general theory. Since it is based on fewer hypotheses than the orthodox theory, it can accommodate itself all the easier to a wider field of varying conditions.

Non credo ci sia bisogno di alcun commento. Keynes se lo diceva da solo, che lo Stato totalitario era la miglior cornice per mettere in pratica il suo modello.

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24 Responses

  1. Piero

    sicuramente questa frase è senza dubbio orripilante..
    detto questo trarre x sillogismo (come credo voglia fare tu) che allora le funzioni statali regolatorie e soprattutto quasi qualunque intervento diretto sia un male è una palese forzatura (senza l’intervento degli stati la IperLiberista finanza mondiale sarebbe crollata integralmente.. non dimenticartelo mai.. e non dirmi che quelli erano liberisti Cattivi che non seguono le Teorie del Liberismo Responsabile… quelli erano semplicemente Uomini che hanno strumentalizzato ciò che il sistema gli permette)..
    è come dire che siccome c’era Robespierre la Rivoluzione Francese è tutta da rigettare.. oppure siccome la vita privata di Darwin era piuttosto irrispettabile allora tutto il suo lavoro scientifico era da buttare in toto.. oppure che la filosofia di Heidegger che x un anno è stato vicino al NazionalSOCIALISMO è tutta da buttare xrchè lui era stato personalmente compromesso…
    ci sono filoni del Liberismo Radicale che ho letto nei commenti al post “Il popolo della libertà” di Mingardi che fanno UMANAMENTE paura (leggile se non mi credi)… negano alla RADICE x es. il diritto alla Salute accettando il Darwinismo sociale come dato non solo ineliminabile ma pure fine (di fatto) da perseguire in quanto BUONO!!!!..
    attenti alle IDEOLOGIE da dovunque vengano Cari Ragazzi di questo bel sito (ottima fonte di info… di questo vi ringrazio) :
    * Totalitarismo (del Più Forte x Legge/Potere Armato)
    * Liberismo Assoluto (del Più Forte Economicamente Libera Volpe in Libero Pollaio)
    IL FINE SON LE TECNICHE O L’UOMO ?

  2. Daniele

    Piero, i tuoi paragoni non reggono, anche se vergati a caratteri cubitali. Ciò che Giannino vuol dire è esattamente quello che Keynes sostiene. Che soltanto negli stati totalitari puoi avere un più efficace controllo dei mezzi, per poi saper controllare tutti i fini. Che una teoria come quella di Keynes che considera l’individuo un mero accidente e pretende di parlare solo di aggregati e di deterministici moltiplicatori è naturalmente applicabile in un contesto politico dove la libertà è ridotta ad orpello.
    Il liberismo radicale non è darwinismo sociale, come tu credi. Darwinismo sociale implica lo sfruttamento del più forte sul più debole, esattamente quello che fa lo Stato nella sua opera di fittizia redistribuzione. Il fatto che non si consideri la salute un diritto, ma si pongano le basi perché ciascuno possa provvedere secondo le sue possibilità e secondo i suoi desideri ad un’assicurazione non ha nulla a che vedere con il darwinismo sociale.

  3. Piero

    @Daniele

    Daniele,
    che i miei paragoni non reggano è una tua opinione e probabilmente di quasi tutti i lettori di questo sito.. così come il mio post è un’opinione/visione del mondo.
    Ciò che volevo esprimere non è una difesa di Keynes che ha scritto ciò che leggiamo sopra in chiaro. Ciò che io volevo dire è che una quota (oggi sicuramente esagerata in Europa ma sottostimata in Usa) di intervento sociale è cosa buona e giusta, mi interessa la realtà qui ed ora.
    Non condivido il sillogismo di Oscar che è fuori luogo: se Keynes scrive “anche” delle cazzate allora ogni intervento statale non regolatorio è una cazzata (a proposito: xrchè non mi rispondi sul crack dell’perliberismo finanziario 🙂 ?
    About Liberismo Radicale invece dissento Radicalmente da te (probabilmente da Voi):
    porre le pre-condizioni è un gioco di parole.. sono decenni che in Usa queste pre-condizioni lasciano scoperte decine di milioni di persone.. aspettare che muoiano sperando che POI in un futuro indeterminato la mano invisibile aggiusti tutto quando ormai sei sotto terra è una visione tragicomica.. è Darwinismo Sociale DI FATTO anche se a parole poi lo neghi. Se tu fossi un americano ricco ed assicurato scriveresti quel che scrivi. Ma se tu fossi un americano povero e non coperto scriveresti l’opposto: chissà xrchè 🙂 ?

  4. oscar giannino

    caro Piero, io non credo affatto che ogni intervento statale non regolatorio sia un acazzata, dove me l’hai visto scrivere o affermare? dico che mi sembra singolare che nessuno noti come keynes stesso scrivesse che la domanda aggregata per via pubblica è ancor meglio attuata da uno Stato totalitario che da una liberaldelocrazia. e quanto all’intervento generale dlelo Stato, sono un personalista anch’io, e con dei valori fermi, ti assicuro: mi limito con energia a ripetere che, nl caso dell’Italia, i diritti naturali – cioè pre-ordinamentali – della persona sono sistematicamente violati da un’eccessiva prsenza e intrusione pubblica, che va analizzata secondo i criteri di Public choice cioè secondo inbteressi e incentivi della minoanza protempore che lo Stato amministra, piuttosto che su pretese teorie dell’interesse generale che da noi sono sistematicamene scuse per fare altro. e dico alktro non solo pensando a “imprduttivo”, ma innanzitutto “ingiusto”. Vedrai che siamo tutt’altro che fanatici annullatori dello Stato: vorremmo ricondurlo al giusto, non annullarlo, – e qui da noi serve una cura molto energica, credimi – ma vedrai che ne riparleremo

  5. @ Piero:
    Obamismo bla, bla, il tuo benchè tu tenti di usare sino in fondo tutte le carte della propaganda ralwsiano-progressista, pensando di creare sensi di colpa presunti e pentimenti nei nostri confronti.
    Forse dovresti riflettere sugli scaffali vuoti moscoviti nel 1989 al momento del crollo del’URSS, prima di proporre in chiave demagogica a noi l’idea del darwinismo sociale e della programmata morte di milioni di persone.
    Altro che crisi del liberismo e dei mercati!. Ma di quale crisi?.
    Forse quella dell’invidia sociale da te professata?.
    I tuoi argomenti non reggono, lo Stato è violenza sull’individuo in quanto da sempre meno rispetto a quanto ottiene e pretende con il pizzo-tasse da spendere e “mangiare”.
    E quando non ruba, i soldi se li stampa con conseguenze diminuzione del potere d’acquisto salariale dell’operaio e del commerciante dovuto all’aumento della circolazione del denaro, ergo inflazione, chiaro no?.
    Inolter dato che ognuno la pensa come gli pare, noi a differenza tua in questo sito non vogliamo imporre una logica totalitaria sulle vite altrui (tua compresa), in quanto essendo antistatalisti evitiamo di imporre delle non scelte obbligate a chi mostra sensibilità diverse.
    Lo statalismo è per una via unica, il liberismo anche nelle sue forme antistataliste anarcocapitaliste rothbardiane e miniarchiche pone invece infinite opzioni potenziali di offerta, dato che tral’altro non esisterebbe più un regolatore e un sistematico controllo lobbistico sull’offerta e sulla concorrenza.
    Ovviamente con ciò non possiamo pensare che dando però credito o libera tacita azione alle tue affermazioni panstataliste (alla pari delle nostre), le cose migliorino o non possano essere un danno per nostre opportunità e libertà anche difformi alle tue nelle scelte basilari e prioritarie (ovvero in chi non vuole aderire o condividere tali tue idee stataliste ergo sempre coercitive).
    Perchè di questo si tratta, l’assistenza sanità statale pubblica come le tasse, sono una imposizione di schiavitù, non una servitù volontaria di libera adesione (e d’altronde tale condizione è praticamente impossibile da realizzarsi dato che il potere necessità della violenza per estendersi e affermarsi).
    Quindi noi siamo per la riduzione-scomparsa, progressiva dello Stato, la pensiamo così e ne andiamo fieri, in quanto riteniamo che se tu voglia vivere in un modello enclavista socialista o corporativista, tu sia libero di farlo, pagando il pizzo agli estorsori verso i quali tu voglia dipendere, senza però pretendere che anche da parte nostra l’obbligo o la volontà coercitiva di condivisione di tale tuo “fantastico mondo”.
    Ergo lo Statalismo non è un opzione neppure per i sinistrati come te, a meno di non portare i “baffi sotto il naso!” ;).
    Ah, un ultima cosa, confermo quanto scritto a commento in un precedente post: No all’assistenza sanitaria di Stato!.
    No al pauperismo moralista con i soldi altrui!.
    Contento per la risposta d’altronde il perchè è spiegato anche qua sopra. 🙂
    Saluti da LucaF.

  6. Errata corrige
    “Ovviamente con ciò non possiamo pensare che dando però credito o libera tacita azione alle tue affermazioni panstataliste (alla pari INVECE delle nostre)”.

    Ovviamente noi non siamo statalisti, il discorso era inerente al dato di azione di una politica nefasta quale è quello socialista-corporativista, messa in sperimentale confronto rispetto a una liberista libertaria.
    Saluti LucaF.

  7. Daniele

    Sul tema “paragoni” ti ha già risposto Giannino e non ha senso ripetersi. O non hai capito il paragone o trai inferenze errate.

    Sul tema sanità, innanzitutto ti invito ad informarti sul sistema vigente negli USA, la semplificazione alla quale sei giunto è disarmante. Programmi pubblici di sostegno sono già previsti (Medicaid e Medicare). In secondo luogo, nessuno rimane in mezzo alla strada. In America, molto più che da noi, ciò che non viene fatto dallo Stato non significa che non debba essere fatto tout court. Un modello che promuove il senso di responsabilità dei singoli e la solidarietà non deve essere imposto per forza per legge. La vera solidarietà è spontanea o volontaria, non coartata come piacerebbe a te. Qui Obama vuole imporre a tutti un’assicurazione obbligatoria, il discorso è molto diverso e c’entra poco con gli atti da buon samaritano.

  8. prudentissimo

    Caro Amico, Keynes ha scritto 80 anni fa! Marx nel 1848! Il Nazionalismo sorge nell’era napoleonica! Cominciamo a parlare del presente e del futuro: il superliberismo deregolato ci ha portato al crack finanziario: dunque non va bene. L’aiuto dallo Stato lo hanno chiesto le Banche e i Fondi, non è che gli Stati cattivi hanno nazionalizzato le banche per fare dispetto ai capitalisti… Nei Consigli di Amministrazione delle banche centrali siedono banchieri privati, non funzionari degli Stati o delle Unioni. Ricordiamoci sempre com’è andata esattamente e chi ha cominciato ad agire contro le regole di legge e del mercato. Poi, parleremo delle minacce delle dittature etc.
    Ciao a tutti!
    Prudentissimo

  9. @ Daniele:
    Scusa ma a chi ti stai rivolgendo a me o a Piero?.
    Mi pare di aver chiarito che sono contrario per principio all’imposizione coatta di una violenza giuspositiva (fosse anche per salvare con soldi miei migliaia di posti di lavoro) priva di consensuale volontarietà dell’erogante contribuente.
    La mia risposta a Piero era riferita ai due differenti modelli, più come tentativo di spiegazione teorica della sottile sfumatura concettuale tra coercizione e volontarietà.
    Mica intendo negare la solidarietà o la filantropia privata nei confronti dei più indigenti!, dico solamente che i soldi ritengo di deciderli io come eventualmente distribuirli nei modi e nei termini a me più affini non lo Stato.
    Saluti da LucaF.

  10. @ Prudentissimo
    Scusa, ma dalle tue affermazioni, mi pare non solo disattento navigatore, ma pure abbastanza incoerente con quanto scritto ampiamente su questo sito.
    Le banche corporative scambianti fondi pubblici di natura politico-statale sul mercato (Freddie e Fannie), il loro signoraggio bancario straevidente a livello di politiche monetarie delle banche centrali, il clientelismo anche elettorale di tali istituti nei confronti anche dell’attuale amministrazione Obama, rende ben evidente di chi siano le responsabilità dell’attuale situazione economica.
    Il mercato è fatto di operatori e le regole se le fanno coloro che domandano e offrono qualcosa, non deve certo essere un osservatore esterno (alquanto incapace e fazioso) quale è lo Stato, a dover far giudicare o esprimersi su questioni non di sua competenza.
    Sennò domani potremo trovarci il regolatore pure del cibo o del vestiario (già siamo su tale potenziale deriva) che viene anche in casa mia e tua e impone a entrambi cosa mangiare o come vestirsi.
    E’ libertà?, ma cosa gliene importa allo Stato delle nostre opinioni?.
    Appunto idem sull’economia, su quale fondamento economico di libertà e benessere, lo Stato è legittimato a far interesse altrui?.
    Forse quelli ciientelari d’interesse dell’oligarchia di turno al potere, ma allora dov’è la presunta superiorità dello Stato sul mercato?.
    Il mercato è fatto da miliardi di individui aventi gusti, scelte e opzioni differenti, gli Stati sono invece limitati a delle strette oligarchie (quasi sempre le stesse nonostante gli anni, es: i Clinton, Berlusconi…) prive di mezzi e informazioni tali da poter regolare e amministrare artificiosamente le esigenze di miliardi di persone.
    La BCE o la FED vede la presenza di lobby, certamente definibili private, ma solo nei profitti legislativamente a queste concesse dagli Stati, ma il problema ovviamente non lo si risolve delegando la cosa in mano statale.
    Gold standard e libera moneta, queste sono le risposte anche per evitare gli elicotteri monetari fuori tempo massimo.
    Il liberalismo classico nasce con “I due trattati sopra i due governi” di Locke nel 1690 e con ciò non necessariamente lo portiamo in trionfo per la sua gloriosa antichità, ma per i principi ancora attuali e validi.
    Il nazionalismo nasce con l’incremento delle spese belliche da parte degli Stati anche in chiave autarco-protezionista (colbertista), mica da Richard Cobden!.
    Vogliamo parlare di presente e di futuro, bene il presente è dopo la breve quanto necessaria fase di ridimensionamento (scoppio della bolla) delle banche e attività finanziarie ed economiche sorte in epoca clintoniano-bushiana, si sta aprendo ora una ancor più clamorosa bolla speculativa di matrice keynesiano inflazionista, con aumenti delle spese e incremento di artificiose spese e investimenti.
    Ciò porterà quasi sicuramente ad una lenta e apparente ripresa, almeno fino alla futura inflazione dovuta all’eccesso di immissione di moneta di questi tempi fatte dai vari governi e banche centrali con consequenziale perdita del potere d’acquisto da parte del denaro e aumento della disoccupazione.
    Quasi sicuramente quelli come te nei palazzi punteranno ancora verso la retorica “too big to fail” e metteranno ancora altro denaro in prestito e in circolo.
    Fino all’iper-inflazione e al crollo del denaro attuale come valute.
    La soluzione per evitare questo si chiama controllo e limite al signoraggio bancario delle banche centrali, gold standard, riduzione delle tasse, limite alla spesa pubblica e privatizzazioni di mercato.
    Praticamente le ricette della scuola austriaca e anarco-capitalista.
    Altro che Obama e Napoleone!.
    Capitalismo è Anarchia (ergo ora non c’è a causa della presenza dello Stato, c’è semmai nel caso delle banche nazionalizzate, il corporativismo, ben altra cosa!).
    Ciao da LucaF.

  11. Veramente, gli Stati “cattivi” hanno nazionalizzato le banche precisamente per fare un favore ai capitalisti… Peggio ancora: non le hanno nazionalizzate (pigliandosi fino in fondo le loro responsabilità), ma ne hanno comprato pezzettini o le hanno sussidiate, premiando così alcuni gruppi all’interno del “capitalismo” a spese di altri gruppi. E, in ultima analisi, come sempre: a spese dei contribuenti (che se avessero voluto fare gli azionisti di una banca, ci avrebbero investito volontariamente i loro risparmi!).
    C’è un qualcosa di disperante nel fatto che in questi dibattiti si ragiona sempre come se ci fosse “lo Stato” sul ring contro “il mercato”. Esistono individui e gruppi di individui, ciascuno coi propri interessi e portato a farli. Non c’è “Stato” che non sia, storicamente e concretamente, il frutto di questi intrecci di interessi. Il problema delle istituzioni umane, alla fine, è molto semplice: siccome fra noi gli stronzi sono tanti, cerchiamo di stare assieme senza farci troppo male. La risposta liberale è più o meno sempre quella: facciamo in modo che nessuno stronzo abbia in mano un cannone troppo grosso, sminuzzando il potere.

  12. Ben trovati bella gente di Chicago-Blog e dintorni. Direi che siamo d’accordo su tutta la linea. Complimenti a Giannino anche per le trasmissioni su Radio24. Abbiamo bisogno che il “verbo” liberista corra ….la libertà non è mai più lontana di una generazione dall’estinzione, diceva Ronnie….Un abbraccio . RadiconED

  13. Piero

    @oscar giannino

    mi fa piacere leggere questa tua rispo.. è che c’è gente come LucaF che dice testuali parole che LA SALUTE NON E’ UN DIRITTO indi se sei povero se sei sfigato se sei uno scemo che guadagna poco xrchè non sei intelligente/professionale o perchè non sei raccomandato o perchè sei nato in una famiglia che non ha potuto farti studiare ecc. ecc. allora cazzi tuoi e crepa pure…. la rabbia ed il dogmatismo che esprime LucaF vanno bel al di là della vision economica e fanno paura..
    per il resto condivido le tue precisazioni :
    1 Keynes scrisse anche cazzate ma non tutto l’intervento statale è da buttare
    2 in Italia c’è troppo statalismo (anche se io aggiungerei una cosa che non condividi : in Usa ce n’era troppo poco.. and il Nero Obama non avrebbe mai vinto se l’IPERliberismo finanziario + deficit statali da guerra finto-umanitaria non avessero fatto i danni enormi che hanno fatto)…
    ciao… Piero

    PS: a propostito.. xrchè criticate le spese x la Salute e non criticate un pò le megaspese Militari STATALI degli Usa a carico del contribuente ? (tra l’altro gli incassi di quelle spese x aggravante andarono spesso in tasca a Bush ed Amici.. altro che conflitto di interessi) ????????

  14. Piero

    @Daniele

    1 verità nella sua rispo Oscar ha negato il sillogismo se Keynes dice cazzate allora tutti gli interventi statali sono cazzate… che è quello che ho tentato di precisare io..
    2 il programma MediCare c’è e ne ho sentito parlare.. ma mi dicono che gli standar sono bassissimi… e sea gente ha il terrore di perdere l’assicurazione qualche motivo pur ci sarà…
    3 certo che la Solidarietà Volontaria è miglior edi quella Imposta, è ovvio, ma è altrettanto ovvio che l’Eogismo Individuale Ineliminabile fa si che questa Spontaneità non sia sufficente a coprire i Bisogni anzi Diritti Inalienabili alla Salute degli esseri Umani + sfortunati… quindi senza se e senza ma in base al principio di Sussidiarietà dove la libera carità manca DEVE cristianamente (e te lo dice un a-gnostico) intervenire con Obbligo lo Stato.. ovvero tra il Sacrificio parziale della Libertà del + Ricco ed il Sacrificio della vita non c’è dubbio chi debba Pre-Valere…
    ciao… Piero

  15. Piero

    @Alberto Mingardi

    1 gli Stati hanno finanziato i Crack dell’IperLiberismo (non quello Teorico dei bei Libri… quello che Realmente) e per buon peso non hanno neppure Punito i Cattivi che han ripreso il Gioco di Prima… questo è Tristissimo.. ma attendo a dare la Colpa allo Stato.. i Politici sono Comprati dalla Finanza (se guardi l’intreccio di nomi Banche d’Affari+Governo&Agenzie Americane lo capirai a colpo d’occhio).. e contemporaneamente i Politici sono Ricattati dalla IperFinanza (se non fai quel che voglio io ti facci crollare le Borse ed il mercato Immobiliare… così l’opinione pubblica ti leva il Consenso e te ne vai a casa)…
    2 molto interessante il concetto di Comunità tra Egoisti x minimizzare il male.. ma una precisazione… nel Mercato 1 Testa vale quanti Soldi ha.. nella Politica Democratica 1 Testa vala 1 Voto (anche se poi di fatto le Lobby “pesano” i voti… cmq sempre meglio che niente)…

  16. Interessante dibattito. Volevo rispondere a Piero. Punto primo. I politici sono comprati dalla finanza tu dici, e sottintendi che lo “stato giusto e welfarista” al quale tu aneli, dovrebbe avere politici non comprati dalla finanza. Citi poi l’Egoismo individuale Ineliminabile.
    Ti faccio notare che e’ proprio alla luce dell’egoismo individuale ineliminabile che non ha senso donare poteri all’organizzazione criminale chiamata Stato. In quanto fatta di uomini, e’ per forza di cose fatta da egoisti, i quali si lasceranno sempre e comunque comprare dalla finanza, fino a che avranno qualcosa da scambiare con i loro soldi. E siccome hanno il potere, qualcosa da scambiare la avranno sempre. Dieci minuti di ragionamento su questo semplice sillogismo, dovrebbero gia’ distruggere tutte le tue infondate speranze su una mafia (pardon Stato) giusto. E’ proprio l’eliminazione del potere statale (il cannone troppo grosso) a garantire il popolo dalle soverchie dei gruppi di pressione e dei politici.
    Sognare ad occhi aperti una congrega di uomini col potere di giocare secondo le loro regole (potere legislativo) e giocare con i tuoi soldi (potere estorsivo-tassatorio), che non si facciano gli affari loro, ma lavorino al tuo servizio e’ quanto di piu’ naif si possa immaginare.
    Per quanto riguarda poi i poveracci che non sono in grado di pagarsi l’assicurazione sanitaria, a me questa storia ha un po’ stufato. Se tutti i saccenti che ho ascoltato ripetere questo mantra, si mettessero una mano nel portafoglio e finanziassero un qualunque programma assistenziale privato a finanziamento volontario, i poveracci avrebbero assicurazione sanitaria gratuita, senza dover prelevare i soldi da chi non si puo’ permettere di aiutarli o non vuole.
    Siccome pero’ i primi ipocriti sono costoro, scommetto che sarebbero i primi a fare orecchie da mercante se la solidarieta’ la dovessero effettuare con i loro soldi anziche’ con quelli degli altri.

  17. Piero

    @libertyfighter

    1 certo che i politici sono egoisti/corrotti.. ma questi li puoi almeno “un poco” influenzare/controllare col voto.. i big finanzieri in nessun modo..son molto più forti della concorrenza che le multinazionali possono aggirare come e quando vogliono..
    la pervicacia con cui il Liberismo Radicale (ma non quello moderato) continua a negare il suo gravissimo concorso di colpa nel mega crac finanziario è una lugubre barzelletta mondiale simile a quelli che dicono che Stalin era cattivo ma Lenin era bravo 🙂

    2 non anelo ad un welfare invasivo.. ma ad uno decente.. un pò meno in Europa.. un pò più in Usa.. la famosa via di mezzo.. il buon senso che agli Ideologi Statalisti e Liberisti x motivi opposti non piace.. gli piacciono di più i loro dogmi

    3 gli ipocriti che non fanno il volontariato sono il 90% della popolazione.. ma quasi tutti 99% capiscono che la salute è un diritto a prescindere.. quindi interviene la Sussidiarietà non x sostituire il mercato dove funziona.. ma x sostituire il nulla o l’egoismo dei singoli (il 90%) dove questo non arriva.. quando nel 5000 dc saremo finalmente bravi ne potremmo fare a meno.. x ora “un pò” di stato è il meno peggio..

  18. Piero

    PS: i soldi delle tasse non sono degli altri.. sono di tutti.. tuoi e miei ed anche di chi non ne ha x curarsi.. la cosa importante è non eccedere come in Italia (dove però ormai col debito al 120% x molti decenni scordiamoci riduzioni non di facciata anche quando forse taglieranno un pò di spesa improduttiva o immorale)..

  19. Concordo con LibertyFighter sulla questione dell’ipocrisia dei benpensanti.
    Ricordo anche che in un libero mercato i costi della produzione di merci e servizi tendono a diminuire e a livellarsi verso il minimo a causa della concorrenza. Senza un servizio pubblico e gli interventi statali, gli stessi beni e servizi sanitari costerebbero la metà o anche meno. Il che implicherebbe che il 90% di quello che non ci si può pagare adesso, lo si potrebbe pagare (magari con qualche difficoltà).

    Negli USA, la lamentela di un volontario che si occupa di assistenza sanitaria per gruppi disagiati è che spesso questi non hanno i 100$ per andare dal dentista, ma hanno ai piedi scarpe da 200$, mentre il volontario usa scarpe da 20$. Hanno dei telefoni cellulari da 300$, mentre il volontario ha un cellulare da 50$.
    Che significa? Che le cicale hanno poco da lamentarsi in inverno. Che hanno preferito spendere in lussi invece di risparmiare quattro soldi per pagarsi un intervento piccolo ma urgente. Questi sono gli stessi che poi, quando ricevono un sussidio dal comune o dallo stato, perché sono indigenti, maledicono l’assistente sociale (di solito non di fronte) perché il sussidio è scarso. Peccato che poi li si veda fare colazione al bar con cappuccino e brioches, cosa che uno che altre persone fanno raramente.

    Qualcuno mi spiega perché dovrei avere tanta pena per queste persone? Perché dovrei preoccuparmiper loro?

  20. prudentissimo

    Cari Amici, io odio i poveri: sono brutti,sporchi, cattivi e ignoranti. Per questo sono favorevole a far si che possano, se ci riescono, a trarsi fuori dal brago in cui si trovano: se per non vedere uno schifoso accattone pieno di croste e pure contagioso debbo tirare fuori dei soldi – sotto forma di tasse o di contributi volontari – mi sta bene il farlo. Lasciamo stare il Vangelo e l’aiutarsi reciprocamente che – in questo blog -mi pare ( posso sbagliare) non hanno giustamente spazio, parliamo della puzza, parliamo dell’estetica, del “bon ton” credo che valgano un po’ di soldi per la poveraglia. Non dimentichiamo, inoltre, che costoro venivano – correttamente – anni fa, definite le ” classi pericolose”. C’è il rischio che si inquietino e vengano a disturbarci chiedendo di fare la zuppetta nel nostro cappuccino, come tanti anni fa Nanni Loy. Io sono liberale dal 1964, sono gli altri che sono diventati un po’ nazisti. Non parliamo, poi, dei folgorati dal Liberalismo sulla via di Damasco ( quelli che fino al 1991 erano un po’ sovietici…)
    Ciao a tutti
    Prudentissimo

  21. Io non odio i poveri, ma non mi piace dover mantenere gente che butta via i soldi che io ho guadagnato. Non mi piace che dei poveri che lavorano (tipo il sottoscritto) siano derubati per pagare dei poveri che non lavorano (e che i burocrati dello stato ci prendano sopra la loro fetta). Se Prudentissimo vuole mettere mano al portafoglio, io sostengo la sua libertà di farlo e di dare i suoi soldi a chi crede meglio. Ma, per favore, lasciate che anche io decida a chi dare i miei soldi, se lo reputo meritevole. Che cosa rende un burocrate statale o un politico meglio di me nel decidere come usare i miei soldi?

  22. Unifex9001

    Omero scrisse: Nessuno esita o piage a donare l’altrui.
    A quanto pare e’ un male antico come l’uomo quello di costringere altri a pagare fare cose che non vogliono fare. E su questo fronte gli uomini di stato hanno causato grandi tragedie. Se non ricordo male liberta’ significa poter scegliere la maggior parte delle cose della vita. Il suo contrario si chiama schiavitu’. Quindi se posso scegliere la maggior parte delle azioni/cose sono libero diversamente sono piu’ schiavo. Civilta’ e’ l’associazione volontaria di uomini liberi che “volotariamente” si aiutano. Solo cosi si migliora una civilta’ non certo costringendo le persono e bruciando la loro vita in attivita’ che non vogliono fare.

  23. Piero

    @prudentissimo

    grazie Prudentissimo…
    finalmente ho trovato anche in questa valle di egoisti nascosti dietro l’economia.. finalmente dicevo ho trovato un Liberale come mi sento un poco anch’io.. come Gobetti (che non era un economista.. era molto di più) che scrisse la Rivoluzione Liberale (non Liberista).. ma alcuni dei commentatori (e pure qualche redatore: leggi il post “Il corpo è mio” ispirato da Mingardi.. roba da gelare il sangue) anche se la leggessero non la capirebbero.. hanno un cervello ma sono senza cuore..

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