18
Mag
2026

Politica natalista in Polonia (2015-2025): bilancio di un fallimento annunciato

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Olivier Bault uscito oggi su Lisander

Gli esempi polacco e ungherese insegnano una lezione di bruciante attualità: non tutte le politiche nataliste si equivalgono, e ciò che determina l’efficacia degli aiuti finanziari è il modo in cui essi vengono mirati. Le misure più efficaci sono quelle che permettono alle giovani madri di rinviare il loro ritorno sul mercato del lavoro, garantendo loro una compensazione di reddito sufficiente durante i primi anni di vita del bambino. Ma anche questo non basta. Il calo della natalità in Europa centrale e occidentale è innanzitutto la conseguenza di profondi cambiamenti culturali: crescita del consumismo e dell’individualismo, diminuzione della pratica religiosa tra i giovani, priorità data alla carriera professionale, rinvio dell’età del matrimonio. Di fronte a queste dinamiche di fondo, i trasferimenti finanziari, per quanto generosi possano essere, possono al massimo attenuare i sintomi di un male più profondo. La Polonia, che ha introdotto a partire dal 2016 uno dei programmi di sostegno alla famiglia più ambiziosi della sua storia, ne fornisce la prova.

Continua a leggere l’articolo sul substack Lisander

15
Mag
2026

Il mercato e lo Stato

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Daniele Vecchi

The reason so many people misunderstand so many issues is not that these issues are so complex, but that people do not want a factual or analytical explanation that leaves them emotionally unsatisfied. They want villains to hate and heroes to cheer – and they don’t want explanations that fail to give them that (Thomas Sowell).

Il raggio d’azione della politica continua ad espandersi, invadendo progressivamente sempre più ambiti della vita pubblica e privata. Un crescendo praticamente inarrestabile, originato da un modus operandi molto chiaro: tutto diventa emergenza, prevale l’emotività, si prendono decisioni populiste e non ragionate, il ruolo dello Stato si espande [1]. Ex post, i risultati interessano a pochi e comunque anche quando se ne discute la giustificazione diventa “….ma c’era un emergenza, bisognava agire”. Vale per la sanità, per l’economia, per il clima, per l’immigrazione, per la viabilità, per la fiscalità e le finanze pubbliche, per la sicurezza, per il petrolio per citare alcuni ambiti. È diventata una strategia operativa apparentemente inarrestabile.

Read More
14
Mag
2026

Tre vincoli, tre libertà

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Matteo Orlandini uscito oggi su Lisander

Partiamo da un paradosso.

Il numero ideale di figli che le donne dichiarano di desiderare non è praticamente cambiato negli anni: resta stabile intorno a due, ben al di sopra dell’attuale tasso di fecondità italiano, che nel 2025 ha toccato il minimo storico di 1,14. Se le donne vogliono più figli di quanti ne hanno, significa che qualcosa le trattiene. Una società che impedisce alle persone di realizzare i propri progetti di vita non è una società libera: è una società che ha costruito, mattone dopo mattone, un sistema di vincoli che nessuno ha progettato ma che tutti, in qualche misura, alimentano. In Italia, come in quasi tutto il mondo occidentale.

Read More
11
Mag
2026

Non è solo denatalità: è la crisi dell’inizio

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Donatella di Cesare uscito oggi su Lisander

La cosiddetta “crisi demografica” viene oggi letta soprattutto come un problema di numeri: diminuiscono le nascite, cresce la popolazione anziana, si restringe la base produttiva, si indebolisce la capacità innovativa. Nel dibattito recente – anche a partire dal saggio di Marco Valerio Lo Prete – questa diagnosi viene sviluppata con attenzione, mettendo in luce le conseguenze economiche e sociali di un andamento che appare sempre più difficile da invertire.

Read More
7
Mag
2026

Oltre il costo-opportunità: la genitorialità come scelta di futuro

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Luca Pesenti uscito oggi su Lisander

Nel suo articolo, Marco Valerio Lo Prete descrive con efficacia e robustezza statistica il passaggio (tutto italiano, anche se non isolato) da una lunga rimozione del problema demografico alla sua tardiva tematizzazione pubblica. Lo fa evidenziando in modo convincente come la denatalità non sia soltanto una questione demografica in senso stretto, ma incida profondamente sulla capacità di innovazione e sulla propensione al rischio di un sistema economico. L’argomento mi pare molto solido: una popolazione che invecchia tende a esprimere quasi inevitabilmente una mentalità maggiormente conservativa e dunque minore dinamismo imprenditoriale e minore disponibilità al cambiamento.

Read More
5
Mag
2026

Debito, investimenti, privatizzazioni

La stretta dell’energia

Un recente documento europeo del Dipartimento dell’energia, AccelerateEU, rende giustizia, con molto ritardo, al Rapporto Draghi: la tendenza europea a produrre norme sofisticate per regolare i mercati digitali e non solo, lungi dal creare un unico mercato europeo, finisce per rallentare questo processo e sicuramente frena gli investimenti. AccelerateEU sceglie di non produrre nuove norme, ma indica la necessità di sveltire le procedure e di ridurre i carichi burocratici che gravano sui processi autorizzativi.

Read More
1
Mag
2026

Il 1 maggio di Taylor Swift

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Margherita Bietti.

Il tema della partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa è tornato prepotentemente al centro del dibattito italiano con la Legge 15 maggio 2025, n. 76, che cerca di dare finalmente attuazione all’Articolo 46 della Costituzione. Questa norma introduce incentivi fiscali e promuove il coinvolgimento dei dipendenti nella gestione e nei risultati economici, muovendosi in parallelo con la direttiva europea CSDDD sulla sostenibilità aziendale.

Read More
30
Apr
2026

La crisi demografica non è innanzitutto una questione politica

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Robi Ronza uscito oggi su Lisander

Se è vero come è vero che in un’Italia in guerra, che aveva allora 18 milioni di abitanti in meno di quelli che ha adesso, nacquero tra il 1941 e il 1944 circa il doppio dei bambini che nascono oggi, ciò significa definitivamente che la questione demografica non è di natura socio-politica ma culturale.

Read More
29
Apr
2026

Il sole perduto

Intorno agli anni ’60 qualcuno domandò a Lev A. Arcimovič, direttore del programma sovietico per la fusione nucleare, quando sarebbe stato messo in funzione il primo reattore per la produzione di energia termonucleare. Il fisico rispose: ”Quando l’umanità ne avrà veramente bisogno, o forse qualche anno prima”. E’ forse arrivato quel momento? La stessa domanda si pone Sergio Bartalucci nell’introduzione del suo libro: Il sole perduto. La grande illusione della fusione nucleare (Bietti Editore), in libreria dal 28 aprile,  in coincidenza,  guarda caso, con una crisi energetica profonda che coinvolge tutto il mondo. Forse sarebbe più corretto chiedersi non tanto o non solo se l’umanità abbia bisogna di una nuova fonte di energia, ma se riuscirà a trovarla in tempo.

Read More
1 2 3 483