23
Apr
2026

Italia, un caso demografico

Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Roberto Volpi uscito oggi su Lisander

Esiste un caso Italia, per quanto riguarda la natalità e la fecondità della popolazione? Sì, esiste. Anzi, no. Sì e no, entrambe le risposte sono possibili e plausibili. L’elemento centrale del contendere sembra poter essere così riassunto: esiste un caso Italia all’interno di una Unione europea che su queste materie della natalità e della fecondità sta diventando, anzi lo è già, un caso a sua volta.

Abbiamo lo sguardo puntato sulle nascite in Italia, noi italiani, e non potrebbe essere diversamente. Col 2025 è arrivata infatti la diciassettesima riduzione annua consecutiva, con le nascite precipitate dalla 565 mila del 2009 alle 355 mila dell’anno passato: 210 mila nascite in meno, quasi il 40 per cento delle nascite in meno in un battito di ciglia sulla scala dei tempi. Né basta, perché nel frattempo la fecondità è scesa da 1,45 a 1,14 figli in media per donna passando da un livello molto basso a un altro patologicamente basso, visto che è sotto la soglia di sostituzione di 2,1 figli in media per donna di quasi un figlio. Ci concentriamo dunque su questi dati, noi italiani, a ragion veduta: in Italia non si fa che nascere sempre un po’ meno a ogni anno che passa, siamo ormai appena a 6 nascite annue ogni 1.000 abitanti, un livello di natalità che ci colloca agli ultimi posti nel mondo e che per essere così basso si traduce nell’assottigliamento ininterrotto delle classi d’età più giovanili e nell’invecchiamento sempre più spinto della popolazione. Una tanaglia – pochissimi bambini e ragazzi, moltissimi anziani e vecchi – alla quale, non illudiamoci, non basterà a sottrarci il saldo migratorio positivo con l’estero, visto che questo saldo compensa sì la quantità, consentendo alla popolazione italiana di diminuire quasi impercettibilmente, ma non la qualità dal momento che non frena né il calo delle nascite né l’invecchiamento della popolazione. E allora sì, l’Italia è un caso, demograficamente parlando. Il fatto è che pure l’Unione europea è a sua volta un caso, a giudicare dai risultati pesantemente negativi che sta inanellando negli ultimi anni.

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