29
Apr
2009

Enel, buoni conti e… il via a Porto Tolle

L’attenzione generale di giornata su Enel è al buon andamento nel primo trimestre, annunciato in assemblea da Conti e Gnudi, se un appunto vale la pena di fare, dopo il successo della piena acquisizione di Endesa, sta nell’aver dovuto attingere a riserve per 500 mio, al fine di confermare il payout ratio un po’ troppo generoso di questi tempi, il 12% richiesto naturalmente dall’azionista pubblico. Ma la giornata ha in realtà riservato una buona notizia ancora migliore. Dopo anni e anni di contesa, è venuto il via libera definitivo alla centrale di Porto Tolle, con la delibera della Via che pone termine a diuturne contese animate dal partito Nimby. La delibera è un po’ inutilmente capziosa a un primo esame, consta infatti di ben 63 pagine con 40 prescrizioni 40 – che scendono nel dettaglio fino a prescrizioni banali quali il tipo di lampadine a led da usare sulle torri, o la copertura per le bettoline che trasportano carbone. Naturalmente, l’Enel dovrà adempiere. Una volta protocollata la delibera Via (circa una settimana) inizia a decorrere il termine di 60 giorni per l’emanazione (prevista a luglio) del decreto Scajola che dà il via libera ai lavori. Nel frattempo la Regione Veneto convocherà la Conferenza dei servizi, con Comune di Porto Tolle, Enel, Ente del parco del Delta del Po e gli altri attori. Le osservazioni che usciranno dalla Conferenza dei servizi saranno recepite dal decreto Scajola (fermo restando che nessuno grazie al cielo può più fermare l’ok della Via). Si stima che a metà luglio potranno iniziare i lavori, se Dio vuole.

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