Due parole sull’evergreening
Il termine evergreening potrebbe essere tradotto con “rendere un sempre-verde”; si tratta di una serie di pratiche bancarie volte a mantenere “viva” la posizione creditoria verso un cliente. La “vita creditizia” di un cliente segna un ciclo: la sua posizione verso la banca ha una nascita con la concessione del credito, ha uno svolgimento (che in condizioni normali è fatta di pagamenti periodici), ed ha una fine, o “morte”, con l’estinzione del credito iniziale. Ma la posizione può incorrere in difficoltà di rientro, a causa dell’avversa congiuntura economica o semplicemente da un’errata gestione delle risorse (private o aziendali) da parte del cliente; in tal caso la banca può decidere di lasciar fallire il cliente, facendo quindi “morire” comunque la posizione, o può decidere di rientrare quanto prima la maggior parte possibile del credito (eventualmente anche destabilizzando irrimediabilmente il cliente), ma può anche scegliere di rivedere le condizioni del credito, in termini sia di tasso che di tempi di rientro, pur di mantenere il cliente indefinitamente in vita finché non avrà restituito per lo meno il capitale preso in prestito. Appunto, si rende il cliente un “sempre-verde” che non “muore” mai.











