31
Dic
2022

Papa Ratzinger e la cultura del limite

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Sergio Belardinelli.

Con Benedetto XVI esce di scena senz’altro un grande papa, ma anche uno degli uomini di cultura più importanti del nostro tempo. Ci vorranno anni per comprendere a pieno il senso e l’intelligenza del suo magistero teologico, filosofico e politico. Ma credo che uno dei temi sui quali il lavoro del Cardinale Ratzinger, prima, e di Benedetto XVI poi lascerà maggiormente il segno sia proprio quello della laicità della politica e dei presupposti culturali che l’hanno resa possibile.

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29
Dic
2022

La vita grama del cittadino comune

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Pietro Di Muccio de Quattro. Questo articolo è comparso originariamente su beemagazine.

La bocca della gran maggioranza dei politici italiani è strapiena di riforme, cambiamenti, progressi, innovazioni. Una palingenesi quotidiana viene proposta in competizione da ogni banco delle assemblee rappresentative, dal Parlamento all’ultimo municipio.  Gareggiano i destrorsi, i centristi, i levogiri a rifondare quotidianamente ogni settore della nazione, a parole. Nessuno vuole restare indietro, in questa olimpiade dei gradassi.

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27
Dic
2022

Servizi pubblici locali: un passo importante nella giusta direzione

Editoriale IBL, 20 dicembre 2022

Il governo ha approvato la riforma dei servizi pubblici locali. La maggior parte dei commentatori ha letto in questa scelta un adempimento finalizzato a incassare la rata di dicembre del Pnrr. Forse è davvero così ma vale la pena chiedersi anche quali siano i contenuti della nuova disciplina e se essi possano contribuire a mettere ordine nel fortino, finora inespugnabile, del socialismo municipale. Basti dire che, secondo la Corte dei conti, il 93 per cento dei 14.626 affidamenti esistenti sono inhouse.

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23
Dic
2022

Consigli di lettura per il 2023 (seconda parte)

La seconda parte dei Consigli di lettura dello staff e dei collaboratori dell’Istituto Bruno Leoni.


Elinor Ostrom, Governare i beni collettivi (Marsilio, 2006)

Essendo stato recentemente assunto dall’università che fu di Elinor Ostrom, ho riletto i suoi lavori e ne consiglio uno in particolare: Governare i beni collettivi. Istituzioni pubbliche e iniziative delle comunità.

Il libro comincia con due capitoli teorici a cui segue una lunga serie di casi empirici. Tiene insieme una grande mole di lavoro svolto dalla politologa americana sulla gestione delle risorse comuni, come le foreste, i pascoli, i giacimenti di pesca etc.

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22
Dic
2022

Il trionfo dell’Argentina globale, aperta e universale

di Loris Zanatta

La “selección” ha vinto il Mondiale, l’Argentina è sul tetto mondiale del calcio. I giocatori sono stati fantastici, una stupenda combinazione di estro ed organizzazione, tattica ed inventiva: da applausi. E che coach! Trionfo sportivo, è stato anche un trionfo morale. Fin qui, tutti d’accordo. Poiché però in questo momento esser meno che trionfalista suona a guastafeste, metto le mani avanti: io parlo per invidia, non fatemi caso. La mia nazionale, la nazionale italiana, nemmeno s’è classificata per i mondiali! E poi lo ammetto: dipendente dall’adrenalina del basket, trovo un po’ soporifero il football. Un’eresia, mi rendo conto. Me la cavo meglio con Ginobili, insomma, che con Messi.

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21
Dic
2022

Consigli di lettura per il 2023 (prima parte)

Anche quest’anno, in prossimità del Natale, l’IBL propone alcuni consigli di lettura, da regalare in occasione delle festività oppure da regalarsi per iniziare il nuovo anno in buona compagnia. Libri che hanno a cuore le nostre libertà, che ci aiutano a non dimenticare le lezioni della Storia e che possono farci riflettere sui problemi e le questioni che caratterizzano i nostri tempi.

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21
Dic
2022

Fisco: questa volta, per favore, facciamo sul serio

Newsletter IBL, 17 dicembre 2022

Giorno più o giorno meno, emendamento più o emendamento meno, ma salvo sorprese, dopo l’approvazione della Commissione Europea, il varo della legge di bilancio dovrebbe essere ormai cosa fatta. E, di conseguenza, si può cominciare a guardare più in là. Al 2023, alle tante incertezze che ancora lo segnano ma anche alle iniziative che – dopo una legge di bilancio necessariamente allestita in fretta e in furia – la nuova maggioranza dovrà prendere se vuole – come certamente vuole – lasciare un qualche segno del proprio passaggio. E non a caso, quindi, il Governo ha annunciato per la metà del prossimo febbraio la presentazione del progetto di riforma complessiva del fisco.

Da quanto è dato sapere, la riforma prenderà le mosse dalla legge delega, poi decaduta, varata dal Governo precedente e oggetto di un ampio e approfondito lavoro istruttorio da parte delle Commissioni Finanze delle due Camere. Rispetto all’impianto previsto da quella ipotesi di riforma – per stare alle dichiarazioni del vice-ministro Maurizio Leo – la nuova proposta dovrebbe precisare i tanti aspetti sfumati della precedente e, sotto profili importanti, superarla ipotizzando per l’imposta personale – con la necessaria gradualità e nel rispetto degli equilibri di bilancio – “un sistema a tre aliquote”, senza escludere nel corso della legislatura anche ipotesi più radicali: “un meccanismo flat, che però rispetti la progressività con meccanismi di detrazioni e deduzioni, senza metterci in contrasto con la Carta Costituzionale”. Sarebbe confermato il definitivo superamento dell’Irap mentre ancora nessun orientamento sarebbe emerso circa le modalità del trattamento tributario dei nuclei familiari.

Che il Governo intenda mettere mano in tempi brevi alla riforma complessiva del sistema fiscale è cosa molto positiva. Il tema – l’IBL lo ha segnalato fino alla noia – è non solo rilevante ma anche urgente. Il sistema attuale è infatti ormai ingestibile ed incomprensibile. Fonte di inefficienza e di iniquità. Che il Governo intenda muoversi verso una revisione della struttura delle aliquote dell’imposta personale è altrettanto positivo: l’IBL – come si ricorderà – non ha mancato, già cinque anni fa, di avanzare proposte dettagliate e specifiche a questo proposito con il suo 25% per tutti. Che il Governo si proponga una revisione complessiva del sistema è essenziale: i problemi – tanti – del sistema attuale sono in larga misura la conseguenza di interventi spot adottati sulla scorta dell’emergenza (politica, più che economica) e privi di una qualunque logica sistemica. L’esempio di quel che in materia fiscale – dove la trasparenza, la stabilità e la semplicità dovrebbero essere i principi di fondo – non si dovrebbe mai fare.

Nel fisco si concretizza il rapporto fra Stato e cittadino. E di conseguenza è un processo, quello accennato dal Governo, che l’IBL – nei limiti delle sue possibilità – intende seguire da vicino eventualmente aggiornando il lavoro degli scorsi anni che, ad oggi, rimane l’unica compiuta e dettagliata ipotesi di riforma sul tavolo.

19
Dic
2022

Volete meno corruzione? Ci vuole meno Stato

Lezioni dal Qatargate

Editoriale IBL, 13 dicembre 2022

Il Qatargate domina da qualche giorno le cronache dei giornali europei. Molti dettagli non sono ancora chiari, ma il caso è già percepito come uno dei peggiori scandali nella storia del Parlamento Europeo. La ragione è intuitiva: la corruzione scuote alle fondamenta la fiducia nelle istituzioni, con il risultato di indebolire la pretesa morale al rispetto dell’obbligazione politica.

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