Don’t Immanentize the Antichrist
Ripubblichiamo di seguito l’articolo di Damiano Bondi uscito oggi su Lisander
Nel trambusto intellettuale scatenatosi intorno a Peter Thiel e alle sue teorie sull’Anticristo, ci si dimentica spesso un punto centrale: colui che è citato come il “maestro” intellettuale di Thiel, l’antropologo francese René Girard, dell’Anticristo non parla quasi mai. Non è proprio un suo tema.
Le intelligenze artificiali collegano erroneamente Girard all’Anticristo inventando fonti false (provate e vedrete), perché saturate da troppi collegamenti nel web. Io, in quanto intelligenza naturale limitata, mi sono confrontato con Silvio Morigi, uno dei primi e massimi studiosi di Girard.
Mettendo insieme le sue informazioni, le mie, e utilizzando un antiquato metodo digitale – il tasto “cerca” per i pdf –, è emerso che René Girard cita solo tre o quattro volte, en passant, l’Anticristo. Magari ci è sfuggita un’altra citazione, ma la sostanza non cambia: l’Anticristo non è un tema centrale della riflessione girardiana, anzi potrebbe darsi che egli volutamentenon ne parli molto. Cerchiamo di capire perché, commentando i pochi passi in cui l’Anticristo compare nella sua corposa bibliografia. Andiamo con ordine.












