26
Set
2009

Domani la Germania vota

Nel silenzio tombale dei media italiani, domani la Germania vota. L’esito si dice sia scontato. La signora Merkel verrà riconfermata Cancelliere. Poco importa con chi governerà. “Keine Experimente”, recitava un antico manifesto elettorale di Adenauer. Anche oggi, nel 2009, i tedeschi non vogliono esperimenti. La crisi è profonda, la signora Merkel è una guida apprezzata e rassicurante, l’incarnazione della “force tranquille“, se dovessimo prendere a prestito un altro celebre slogan del passato. Si continuerà, dunque con la politica dei piccoli passi. Anche sulla scorta di quanto scriveva Dirk Friedrich in un precedente contributo, è infatti probabile che nei prossimi anni la Cancelliera manterrà la barra del timone sempre ben dritta. Riforme epocali o cambiamenti radicali rispetto alla passata legislatura non ve ne saranno. A parte una minuscola sforbiciatina alle tasse e qualche altra operazione gattopardesca, non c’è da aspettarsi nulla di così eclatante da una donna che si è innamorata del consenso e ha sapientemente imparato a controllarlo.  Nemmeno se il leader dell’FDP Westerwelle, tradizionalmente additato come pericoloso neoliberista, dovesse riuscire ad entrare nella stanza dei bottoni. Nella notte della crisi tutti i politici sono neri. Gli angoli si smussano, le differenze programmatiche si sfumano e il tasso di liberalismo evapora. Così accade anche in Germania, dove sotto il manto rassicurante dell’economia sociale di mercato si continua in realtà a picconare e tradire la lezione di Erhard e Röpke.

Per chi vorrà seguire in diretta lo spoglio, noi- come al solito- ci saremo.

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6 Responses

  1. Se conferamto, il buon risultato dell’FDP potrebbe essere il baluadro contor il “picconamento” della sostanza dell’economia sociale di mercato come la intendevano i suoi creatori, da parte dei loro epigoni spesso ipnotizzati dai socialdemocratici. Questo include certa CDU come certi valtellinesi ministeriali in Italia.

  2. Beh, i risultati sono chiari dalle 18. Non so. Forse sì, come forse no. La CDU si è socialdemocratizzata. Tutto comincerà a diventare più chiaro nelle prossime settimane con le cosiddette Koalitionsverhandlungen, ovvero le trattative di coalizione. Allora vedremo quanto l’FDP riuscirà davvero ad imporsi e ad incidere. Se già le premesse non erano delle più liberali (rispetto al 2005), posso immaginare l’esito dei compromessi. In ogni caso, è cosa buona e giusta che i socialdemocratici si facciano una legislatura all’opposizione. Il partito ha perso 1/3 degli elettori. E’ allo stremo. Non ha figure di spicco che riescano a saldare le due ali contrapposte. Insomma, se va avanti così rischia di essere superata da Die Linke.

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