29
Ott
2009

Uomo cinese morde cane americano

Il Financial Times riporta che la Cina si prepara a lanciare un’investigazione volta ad accertare se i costruttori automobilistici statunitensi abbiano ricevuto sussidi ilegittimi dal governo di Washington. La Cina attualmente ha un livello molto basso di importazioni di auto dagli Stati Uniti, ma l’indagine potrebbe essere utilizzata come strumento di pressione rispetto alle ricorrenti e crescenti accuse americane verso i sussidi all’esportazione di cui beneficiano le imprese cinesi.

Il programma americano cash for clunkers ha beneficiato anche costruttori e fornitori esteri, i cui modelli compatti sono effettivamente stati al vertice delle classifiche di vendita. Discorso diverso invece è quello relativo alla nazionalizzazione di GMAC, l’ex braccio finanziario di General Motors, specializzato nei finanziamenti per acquisto di auto. Dopo una prima iniezione di capitale pubblico pari a 7,5 miliardi di dollari, in maggio, la società ha fatto ricorso alle garanzie pubbliche sull’emissione di indebitamento (il Temporary Liquidity Guarantee Program, TLGP) che consente alle imprese beneficiarie di emettere debito valendosi della garanzia sovrana del Tesoro degli Stati Uniti.

Non paga di queste agevolazioni GMAC, nell’imminenza dell’incorporazione della omologa società di finanziamento di Chrysler, ha chiesto e ottenuto che il Tesoro sottoscriva un massimo di 5,6 miliardi di dollari, sotto forma di preferred shares convertibili in azioni ordinarie. Questo importo corrisponde al “buco” di capitale che GMAC deve ancora colmare, e risultante dagli stress test delle maggiori istituzioni finanziarie lanciati la scorsa primavera. Come nelle aspettative, la società non è stata in grado di ricorrere al mercato azionario per ricapitalizzarsi e assumere i crediti di Chrysler Financial. Il Tesoro, che attualmente detiene il 34,5 per cento del capitale ordinario di GMAC, all’atto della conversione delle azioni privilegiate finirà con l’assumere il controllo della società, che quindi sarà nazionalizzata a tutti gli effetti.

Con un settore automotive ormai pubblico, sia per manifattura che per credito al consumo, i rischi di distorsioni alla concorrenza globale sono molto alti, per usare un eufemismo. Da qui l’iniziativa cinese, strumentale e funzionale ad avere le mani un po’ più libere, nel quadro di una politica mercantilista che sta ormai conquistando il mondo, e che fortunatamente non è (ancora) sfociata in protezionismo conclamato. Vedere la Cina accusare di dumping gli Stati Uniti dà la misura di quanto il mondo sia cambiato.

13 Responses

  1. andrea lucangeli

    Von Clausewitz diceva che l’arte della guerra, considerata dal suo punto di vista più elevato, si cambia in politica.- Ebbene la Cina – da anni – ha iniziato una guerra commerciale contro l’occidente che ora si muta in politica con questo atto ostile nei confronti degli USA.- E’ paradossale che proprio da Pechino arrivino accuse di dumping.- L’Europa – naturalmente – continuerà a baloccarsi nella sua assurda idea di poter cambiare la Cina attraverso una politica commerciale suicida.- La Storia non ci insegna proprio nulla: le armate tedesche erano ai confini della Polonia pronte per il Blitzkrieg e le cancellerie occidentali parlavano di pace….la Cina adotta una politica commerciale ostile e noi gli caliamo i pantaloni…sconcertante

  2. Pietro M.

    I sussidi alle Big Three sono un atto ostile contro i cittadini americani, il cui nemico numero uno economicamente parlando è sempre e soltanto il governo federale. A me i cinesi non hanno mai rubato una lira, se solo potessi dire lo stesso della Repubblica Italiana. 🙂

  3. Sarebbe molto meglio che si nazionalizzassero le banche, piuttosto che nazionalizzare la finanziaria: GMAC. Il proprietario della FED dovrebbe essere il Tesoro americano come della BCE dovrebbe essere un “Tesoro europeo” e qui: “casca l’asino” !! Quale Tesoro europeo ? Già questo ci fa apparire assolutamente disgregati. L’Unione Europea, non lo dimentichiamo, è “figlia” di un Trattato: il “Trattato di Lisbona” e non di una “Costituzione”.

  4. andrea lucangeli

    @ Tony La Rocca: l’Unione Europea (di fatto) NON ESISTE, è solo una sovrastruttura burocratica che (fintamente) ci siamo dati.- Non solo non c’è una Costituzione europea ma molti cittadini dei singoli paesi vivono la UE come una imposizione piovuta dall’alto.- Il Trattato di Lisbona è un pannicello caldo dal valore inconsistente.- Per fare gli Stati Uniti d’America ci sono volute 2 guerre (contro gli Inglesi e contro i secessionisti) e da noi si pretende di mettere d’accordo Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna (solo per citare i più “grandi”) con un Trattato? Ridicolo.- La politica estera della UE non esiste.- Punto.- E cosa dire della politica militare e di difesa? Inconsistente.- Non abbiamo una lingua comune (cosa fondamentale per creare un idem sentire) e l’unica cosa che ci lega (purtroppo) è l’Euro: una moneta inventata dal nulla da qualche euroburocrate “pippato”.- E che gli inglesi hanno rifiutato…..
    Questa costruzioni burocratica astrusa che si chiama UE non si regge in piedi tra veti incrociati, interessi di bottega e nazionalismi vari.- Mi spiace per i tre (visionari) “padri fondatori ” Spinelli, Adenauer e Schuman ma questa “schifezza” non può funzionare.- Amen

  5. armando

    funziona benissimo
    in 10 anni il potere d acquisto dei lavoratori e quasi dimezzato
    e la disoccupazione aumentata
    qualcuno si ricorda le previsioni di prodi e compagni?

  6. andrea lucangeli

    @ armando: io mi ricordo solo che Prodi (quello che….del tutto incidentalmente è anche stato Presidente della Commissione europea…) diceva in campagna elettorale (tutto allegro….) che la Sicilia doveva diventare il porto naturale per le merci provenienti dalla Cina….- No comment…

  7. Alessio Borsotti

    Caro Andrea,
    Altiero Spinelli (fondatore nel 1943 del Movimento Federalista Europeo) aveva un progetto completamente diverso…sicuramente non questo tipo di Europa.

    Scajola: “Il Sud grande piattaforma logistica ed energetica”
    (come responsabile logistica ho molto da dire, ma non è il tema dell’articolo)
    lo Stato non deve ostacolare/forzare il mercato!

    Uomo cinese morde cane americano? Bene,cosi saltano fuori le incongruenze economiche fatte a livello Statale.

  8. armando

    a proposito di porti e merci cinesi adesso dobbiamo costruire il tunnel del brennero a nostre spese per l import expert tra germania e cina

  9. Giorgio

    Tutti commenti appropriati ma il n° 1 fotografa perfettamente la situazione.
    Bisognerebbe farsi tutti 2-3 anni di Cina e poi si capirebbe cosa vuol dire:
    “Calma, siediti sulla sponda del fiume e vedrai passare il tuo nemco”.

  10. Giorgio

    Manca qualcosa:
    “Calma, siediti sulla sponda del fiume e vedrai passare il cadavere del tuo nemico”.

  11. andrea lucangeli

    @ giorgio: per completare il discorso non và dimenticata la politica strategica di espansione che la Cina persegue in Africa – continente pieno zeppo di materie prime vitali per i cinesi.- Pechino prosegue in una “disinvolta” ed aggressiva manovra di accaparramento delle ricchezze naturali del continente africano col chiaro disegno di mettere l’occidente all’angolo.- Ma noi – fessi buonisti – stiamo a guardare….

  12. armando

    scusate se torno sull argamento
    io lavoravo in una piccola azienda
    come e entrato l euro abbiamo perso il 4o per cento di lavoro
    attualmente lavora al 30 per cento dele sue possibilita
    e in un settore che non permette innnovazione per cui prima o dopo dovra chiudere
    la sostanza e che i governi europei non fanno nulla per proteggere le proprie aziende dalla concorrenza sleale

  13. Alex

    Scusa Armando… l’euro o la mancanza di innovazione/idee? la dinamicità dell’economia non può essere ostacolata da rigidi protocolli protezionisti.
    come lavoratore con una mentalità nord europea/americana ho cercato di essere il più preparato possibile,ho fatto : il facchino,l’impiegato,il tecnico di cantiere…e adesso sono responsabile logistica.
    le aziende e i lavoratori italiani fanno la stessa cosa?

Leave a Reply