Caro Marchionne, veniamo a chiederti di restituirci il favore
Figurarsi se su questo sito poniamo in discussione la legittimità delle scelte di un’azienda rispetto ai propri investimenti. Ma nel caso della Fiat e dello stabilimento di Termini Imerese la forza di gravità del mercato è in qualche modo sospesa: lo ricordava Oscar Giannino, la presenza degli incentivi pubblici alla rottamazione, di cui la Fiat è somma beneficiaria, autorizza la politica ed i sindacati ad avanzare richieste e a pretendere risposte dal Lingotto. L’aiuto pubblico è un patto col diavolo per chi lo accetta, nel bene e soprattutto nel male.
E allora, se fossi il ministro dello Sviluppo economico, non mi trincererei dietro nobili e ‘liberali’ astensioni dalla questione, banalmente perché la vicenda di Termini Imerese non si svolge in un contesto di mercato, ma in un ambiente pesantemente inquinato di statalismo.












