L’acqua non cade dal cielo
Per illustrare le ragioni della liberalizzazione dei servizi idrici occorre preliminarmente sgomberare il campo da due equivoci che di solito dominano i dibattiti sull’acqua, e quindi muovere due critiche a come viene generalmente impostata la discussione. Il primo equivoco è quello che vede l’acqua essere definita un bene pubblico, anziché un servizio come gli altri. Il secondo, diretta conseguenza del primo, è quello che fa coincidere il carattere pubblico di un servizio con la sua gestione da parte di enti pubblici o aziende di loro emanazione.











