Spesa pubblica: lascia o raddoppia? – di Valentino Govigli
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Valentino Govigli.
Impazza, ultimamente, su internet e sui vari blog di settore, un’accesa discussione su di un ricerca realizzata da Veronique de Rugy, economista di origine francese, che dimostra – avvalendosi dei dati pubblicati da Eurostat – come i singoli stati europei non abbiano affatto proceduto a tagli alla spesa pubblica ed anzi di come, in termini nominali, il livello di spesa pubblica sia aumentato o si sia comunque stabilizzato su un livello molto alto. la ricerca è stata ripresa favorevolmente dal blog “Marginal Revolution” del noto economista americano Tyler Cowen (di recente passato da Milano ospite dell’IBL) con il titolo: “How savage has European austerity (Spending cuts) been?”, ovvero: quanto forte è stata l’austerità europea riguardante i tagli alla spesa negli ultimi anni?; mentre ha creato un acceso dibattito con l’Economist il quale sostiene la totale inesattezza dell’analisi della de Rugy complice di aver sottostimato i valori approssimando l’analisi ai soli termini nominali anziché a quelli reali.











