Il meretricio è già tassabile
Da qualche anno non c’è più bisogno di “difendere l’indifendibile” prostituzione – per riprendere il titolo di un agile libro di Walter Block edito in Italia da Liberilibri – quantomeno di fronte al fisco.
Attività non illegale ma nemmeno regolamentata, così da restare nell’opacità delle attività nascoste, essa è comunque riconosciuta dal fisco come fonte di reddito, cosicché chi ad essa si dedica può, anzi deve, pagare le tasse sui proventi ricevuti.











