15
Dic
2011

La manovra Monti fa paura ai mercati

Non ci voleva certo un “governo di professori” per fare questa manovra finanziaria. Questo e’ il commento più comune che si possa sentire nell’ultimo periodo in giro per l’Italia.
Certo un commento molto semplicistico, ma che evidentemente e’ condiviso anche dai mercati, guardando un po’ l’andamento dello spread italiano.


Negli ultimi giorni sembra che molti mezzi d’informazione, in luna di miele con il nuovo Governo Monti, non guardino più l’andamento dello spread. Siamo di nuovo a circa 500 punti sopra il livello dei bund tedeschi a dieci anni, un livello pari al periodo di forte incertezza durante la caduta del Governo Berlusconi.
E tutto questo mentre in Europa la tensione sui tassi d’interesse si e’ leggermente allentata. Non e’ un caso che lo spread sui bonos spagnoli sia intorno a 380 punti, circa 1,5 per cento in meno di quanto sia quello italiano. Siamo ai massimi di differenza tra Italia e Spagna e questo non perché il nuovo Governo di Mariano Rajoy abbia preso chissà quale misura, quanto per le decisioni del nuovo Governo Italiano.
Infatti il leader del partito popolare spagnolo non e’ ancora in funzione, dato che il periodo di cambio di governo in Spagna non e’ brevissimo. Dunque tutta l’enorme differenza tra Italia e Spagna e’ dovuta al nostro paese e alla manovra lacrime e sangue.
La domanda che si potrebbe fare al nuovo governo e’ molto semplice e indirettamente e’ quella che si e’ posto Oscar Giannino ieri su queste colonne: dove sono finite le liberalizzazioni e la dismissione del patrimonio pubblico? Perché aumentare ancora una volta la tassazione portando l’imposizione reale al 54 per cento?
I mercati non sono scemi e le previsioni sull’economia italiana fanno il resto. Dalle previsioni di pochi mesi fa che vedevano il prodotto interno lordo crescere dello 0,5 per cento nel 2012 si e’ arrivati a quelle catastrofiche dell’ufficio studi di Confindustria che prevedono per il prossimo anno una caduta del PIL dell’1,6 per cento.
E se tutto va male, non finirà qui. Questo perché la manovra e’ completamente recessiva e se aumenterà anche l’IVA di 2 punti percentuali, l’economia italiana potrà contrarsi di ben oltre il 2 per cento.
L’Italia non e’ la Grecia, ma ne sta seguendo tutti gli errori del Governo Papandreou. L’incapacità di toccare gli interessi precostituiti ha portato ad una manovra tutta tasse, con pochissime liberalizzazioni e praticamente zero dismissioni. Il PIL della Grecia probabilmente cadrà del 6 per cento nel 2011 e tutte le nuove tasse non sono servite a risolvere i problemi di deficit del paese ellenico.
Una situazione tragica quella italiana, che il Governo Monti deve comprendere in fretta per evitare che si arrivi ad un default italiano.

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16 Responses

  1. Forza Monti; tagliare:
    provincie
    enti inutili
    stipendi dei manager pubblici
    doppi e tripli stipendi
    parlamentari
    privatizzare il patrimonio pubblico
    Rai
    Eni
    Enel
    Finmeccanica
    ……

    e tagliare le tasse a favore delle imprese che
    DANNO LAVORO E PAGANO LE TASSE…

  2. salvo

    Se il governo Monti non darà quella sterzata al sistema ITALIA di cui c’è veramente bisogno,mettendo mano veramente dove serve( già quelli elencati sopra andrebbero benissimo)chi leggerà questo articolo(insieme a tanti altri scritti su questo blog) tra un 10 20anni, penserà che l’autore sia un profeta

  3. Bruno

    Governo, politici, amministratori pubblici in molti vi si chiede di “Ridurre la Spesa Pubblica”. Temete di urtare coloro che occupano funzioni inutili o poco utili o della serie ne possiamo tranquillamente fare a meno? O coloro che dallo Stato o dagli Enti Pubblici percepiscono stipendi inamissibili con carriere assicurate e senza controlli veri? Si può chiedere di fare una verifica e predisporre una riorganizzazione della P.A. con società esterne o è una bestemmia? Si può istituire un controllo sui risultati vero per un sistema incentivante reale che dia risultati o dobbiamo continuare a raccogliere i copiosi frutti della riforma Bassanini? Mah! Ci sono in giro massimi esperti e raffinatissimi analisti, professori e strateghi di economia, producono proiezioni e complicati modelli interdipendenti, ma il semplice contadino sa bene che se un terreno non lo bonifichi non darà alcun frutto, ci sprechi solo denari e fatica.

  4. Clemente

    Assolutamente vero..!!!
    Il ministro Corrado Passera dichiara che le lobby, le caste, i “titolari” dei privilegi acquisiti, ovvero tutto ciò che non è legato alla meritocrazia rappresenta un mondo “difficilissimo, dove le resistenze sono pazzesche! (ma davvero..?? E come mai…??)
    E quindi per questo motivo di liberalizzazioni in Italia ancora non se ne parla… però ci dicono che siamo in recessione…!!
    Ma insomma… Vuoi vedere che per sentirci dire che siamo in recessione occorreva un governo di tecnici mentre la famiglia italiana media/popolare lo sapeva già da 10 anni…?!?!
    E inoltre vuoi sempre “vedere” che per fare queste “benedette/maledette” liberalizzazioni in fretta non occorrano dei tecnici/professori ma un governo composto semplicemente da qualche onesto cittadino, qualche cassaintegrato, qualche disoccupato, un pensionato, una ragazza madre, 2 muratori, due neolaureati, 2 bambini ed un dattilografo cosi giusto per assicurarci un pizzico di innocenza e di velocità nella battitura della legge…???
    Ovviamente no… ma se mi permettete la provocazione quanti di voi penserebbero di si..?!?!?! 🙂

  5. GS Government

    le borse sono un mistero oscuro..
    la maggior parte della gente.. anche tra gli esperti.. non ci capisce nulla..
    ed è necessario che non ci capisca nulla.. senò fine dei giochi.. fine del guadagno..
    e così continuate a far commenti emotivi o dettat dagli interessi di parte…

    segnatevi questa DATA : dopo il 16/3/2012 ogni momento è buono x il VERO panico..

  6. GS gov

    il 99% della gente.. anche tra gli esperti..
    non ha la minima idea di cosa siano i mercati finanziari..
    fate commenti emotivi.. oppure di parte x assecondare vostre visioni..

    segnatevi questa data : 19/3/2012
    lì parte il conto alla rovescia…

  7. claudio

    Credo che chi ha voglia di lavorare non ha nulla da temere da un mercato che picchia duro, lo spread è come la febbre: serve a liberare l’organismo dai batteri nocivi, anzi… c’è d’augurarsi che l’attacco prosegua finché le poltrone non cominciano a saltare come pop-corn!

  8. Francesco P

    Quando ci trova in una situazione critica, tassare e tagliare il welfare sono l’unica strada percorribile per far fronte all’emergenza. La prima è una strada che comporta recessione, la seconda una che crea profondo malcontento destabilizzando le vite dei cittadini ed i piani delle imprese (turnover programmato). Entrambe queste “medicine” hanno effetti collaterali che portano il paziente alla morte se non curati prontamente.

    Precisiamo che per me il welfare non è un tabù, ma gli shock improvvisi hanno delle conseguenze immediate non solo sul tenore di vita di larghe masse, ma creano profonda sfiducia nella totalità della popolazione aggravando quel clima di pessimismo che non favorisce i consumi ne l’iniziativa dei singoli. Una miscela esplosiva in un momento di difficoltà.

    Della manovra Monti manca la parte “costruttiva”, ovvero dismissioni, liberalizzazioni, tagli alle PP.AA., revisione dei processi amministrativi delle PP.AA. con relative SEMPLIFICAZIONI, opere pubbliche, ecc., ovvero tutto ciò che permetterebbe al nostro Paese di non rendere vani i sacrifici. Mi rendo conto che non si può fare tutto in poche settimane, ma non è difficile vedere già sorgere difficoltà di rapporto fra governo e Parlamento non appena si vanno a toccare meccanismi di spesa pubblica e di potere burocratico consolidati.

    Prima di incolpare Monti ed i suoi ministri, i quali potrebbero non essere esenti da negligenze, bisogna puntare il dito sulla classe politica e sui partiti “ombelico del mondo” che sono espressione della visione più miope della economia dell’interesse particolare.

    Gli analisti sanno benissimo com’è difficile gettare a mare le zavorre dell’Italia e che non è ancora emerso un movimento sufficientemente ampio da poter influenzare positivamente le scelte sul nostro futuro industriale e civile. La sfiducia riflette la preoccupazione che l’Italia s’avviti in un circolo vizioso che porti alla deindustrializzazione ed alla povertà.

  9. liberal

    @Paul

    E perchè chiamare il Governo Monti,Governo del tassinaro? Cicchitto, nell’arringa per la fiducia, a nome del PDL, si è fatto vanto di aver difeso le corporazioni da una liberalizzazione che ha chiamato “leggi staliniste”.

    Quindi chiamiamo il PDL Partito dei tassinari. Giusto??

  10. wilcoyote

    Privatizzazioni? E chi compra? Si dovevano fare prima, farle ora significherebbe perdere definitivamente quel poco che è rimasto dei nostri asset strategici.
    Pensate davvero che gli investitori stranieri compreranno le aziende italiane per farle progredire? Non faranno piuttosto come ha fatto, nemmeno tanti anni fa, la tedesca Siemens con l’Italtel? Acquisteranno le aziende per chiuderle ed impadronirsi delle loro quote di mercato.

  11. FEDE

    una manovra vergognosa…!!!basata sui pensionati e pensionandi,una manovra che ha ucciso,massacrato i sogni,i programmi e il futuro di migliaia e migliaia di cittadini,ci sono cittadini che sono anni che ricorrono la sospirata pensione che hanno piu’ di 60 anni e che tra un acciacco e l’altro tiravano avanti attendendo una pensione che per l’ennesima volta non verra’,sono stati scippati dei loro soldi e chi per una settimana e chi per 6 settimane sono stati orribilmente fregati dalla notte al giorno ed ora dovranno trascinarsi per altri 5-6 anni se tutto va bene.ma la democrazia e la giustizia dov’e’,c’e ancora in questo paese ?ci voleva un governo mai eletto a trascinarci nella piu’ becere realta’,si dice che e’ stata fatta per i giovani……menzogne…!!!ora i ponzio pilati si stanno preparando alle elezioni…!!!

    c’rano altri modi per racimolare soldi…ma nulla e’ stato fatto,hanno preferito scorciatoie per fare cassa,ed ora chi si prepara alle elezioni cosa vorrebbe dagli italiani?il lavoro sporco lo hanno fatto fare ad altri e loro,l’opulenta casta,vorrebbe rifarsi una verginita’…!!!noi non voteremo mai politici che si sono venduti,che non hanno mantenuto le loro promesse,non voteremo piu’ questi corrott

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