19
Feb
2017

Ricordare Michael Novak. Leggendolo

La triste notizia della morte di Michael Novak, il grande filosofo americano autore tra l’altro di The Spirit of Democratic Capitalism  è un’occasione per tornare a riflettere sui rapporti tra cattolicesimo ed economia di mercato.

Come ha ricordato padre Robert Sirico nel commemorarlo, Novak ha fondamentalmente dedicato la sua opera a dimostrare la compatibilità tra la tradizione cristiana di interesse sociale per i più deboli e i principi del mercato.

Molti videro l’ influenza di Novak anche nell’enciclica Centesimus Annus del 1991, che senza dubbio rimane il documento del Magistero più positivo verso i principi dell’economia di mercato.

La diffusa cultura antimercato infatti che permea il nostro paese, che dipenda o no storicamente dal cattolicesimo, mal sopporta infatti l’approccio di Novak – per di più assai rigoroso – volto a dimostrare che è proprio un sistema di libero mercato che meglio valorizza la persona umana e migliora le chance di vita anche dei più poveri. Da ciò ne consegue inevitabilmente che non esiste nessun motivo per ritenere a priori “più etica” ovvero “più cristiana” l’allocazione delle risorse tramite i poteri pubblici rispetto al meccanismo di mercato.

La cultura antimercato ha fatto e fa del male al nostro sistema economico – sociale e alle sue prospettive di crescita, poiché inevitabilmente filtri concettuali e credenze generali si traducono in consistenti comportamenti concreti.

Non è difficile supporre che la visione antimercato si traduca in invidia o disapprovazione sociale per chi si arricchisce grazie al talento ovvero generi la ricerca di rendite parassitarie invece che del profitto frutto della faticosa competizione. E non è difficile pensare all’impatto di tutto questo quando tali comportamenti investono nei decenni milioni di soggetti.

E’ senza dubbio vero che l’influenza della Chiesa Cattolica si è nei decenni ridotta nel plasmare i comportamenti individuali ma è lungi dall’essere secondaria nel Paese dove ha sede il Vaticano

Sia chiaro che non sosteniamo una ingenua tesi à la Weber sulla rilevanza della religione protestante nel plasmare lo spirito capitalista e della differenza di questa con il  cattolicesimo. Sui limiti di questa tesi si sono espressi in così tanti e autorevoli che non è utile ritornarci. Basterà solo ricordare Jean Baechler e il suo fondamentale opera sulle origini del capitalismo.

Piuttosto ci piace ragionare all’opposto: una minore avversione concettuale e pratica al mercato e un più diffuso sostegno del pensiero cattolico potrebbero essere un (neanche piccolo) contributo a quella rivoluzione culturale pro mercato che a mio avviso rappresenta una della condizioni fondamentali per tornare consistentemente a crescere.

Il modo migliore di ricordare Michael Novak è proprio riscoprire e promuovere il suo pensiero per provare finalmente a muovere in questa direzione.

You may also like

The Long Tail
Bohemian Rhapsody dimostra che gli artisti devono tenere conto del loro pubblico
Una legge sulle lobby, per difenderle dalla politica
Addio a William Baumol

Leave a Reply