16
Feb
2010

Protezione civile. Oggi stiamo con gli Ecodem

Questo articolo di Francesco Ferrante e Roberto Della Seta sull’affaire protezione civile dice tutto quello che va detto, niente più di quello che va detto, e nel modo in cui va detto.

You may also like

Volete meno corruzione? Ci vuole meno Stato
I sette peccati capitali dell’economia italiana
Corruzione: c’è una via più efficace dell’orgia manettara, ma lo Stato non la pratica
Grandi opere: la “maxi-tangente” di cui nessuno parla

4 Responses

  1. andrea lucangeli

    Devo essermi distratto un attimo ed in Italia deve essere stata abolita – dal Codice Penale – la presunzione di innocenza dell’imputato sino a condanna definitiva…
    Ormai i “teoremi” (spesso, quasi sempre, campati per aria) dei PM vengono presi per oro colato e gli avvisi di garanzia sono già condanne definitive ed ineluttabili.
    Ma il Caso Tortora non ci ha insegnato proprio nulla?
    Mi stupisco di trovare dei forcaioli anche in Chicago-blog.
    Comunque prendo atto e mi faccio una domanda: a cosa servono, ormai, gli avvocati difensori? Se tutto è già deciso mediaticamente dalla procura della Repubblica (che fa accuratamente filtrare solo le notizie a sfavore dell’iputato) cosa li facciamo a fare i processi? Decide solo uno: se il PM ti reputa colpevole ti sbatte in galera e amen se ha sbagliato…..Bel paese di m….. che siamo diventati, questo è uno dei motivi che mi spinge ad andare (velocemente) a vivere in un paese più civile….

  2. microalfa

    Effettivamente, oltre alle giuste argomentazioni sottolineate da Andrea Lucangeli, non mi pare che l’usualmente ottimo Stagnaro abbia qui riportato una perla intellettuale.
    In quale Paese vivono i due articolisti? Capisco che appartenendo all’opposizione debbano essere critici con chi attualmente governa, ma hanno almeno presente che in Italia, per realizzare qualsiasi cosa secondo leggi e procedure, occorrono tempi biblici e infinita burocrazia? Ogni realizzazione si voglia produrre diventa di fatto una emergenza.
    Proprio IBL e Chicago blog hanno più volte segnalato tale anomalia: se una iperattiva protezione Civile tenta di bypassarla, diventa colpevole? Intendiamoci, se sono avvenuti atti di corruzione non si deve guardare in faccia nessuno e procedere, ma accusarla di provocare emergenze dalla normalità mi sembra fuori luogo. In italia la normalità non esiste.

  3. Alfredo

    Io non so se Bertolaso & c. sono innocenti o colpevoli, ma sono sicuro che non debbano continuare ad occuparsi di grandi opere diverse dall’emergenza, ed eventualmente della prevenzione. Dovremmo invece cogliere l’occasione per rivendicare con maggior forza la sburocratizzazione dello Stato, lo sfoltimento legislativo che impedisce dolosamente l’efficienza, favorendo il malaffare; affidarsi alle ordinanze senza controlli è una sconfitta per tutti, ma sopratutto per noi che crediamo in un mercato libero, con poche regole precise, e un controllo efficiente che le faccia rispettare, sempre. E che non abbia bisogno dei magistrati per cacciare i malfattori, ma lo faccia naturalmente, rendendo sconveniente economicamente fare il furbo.

  4. In quell’ articolo non mi pare si parli dell’ inchiesta ne tantomeno si sia sentenziato sulla colpevolezza di cicchessia. Mi sembra che, come ha scritto il Sig. Stagnaro, si siano evidenziate le storture di un sistema che stava al di sopra di tutto, di ogni regola.
    La burocrazia è una palla al piede? che si intervenga su di essa allora senza cercare scorciatoie molto pericolose

Leave a Reply