4
Set
2009

Ripresa, commercio, G20: il BDI continua a scendere

Come vedete, il Baltic Dry Index, che misura i noli per le navi Capesize destinate alle rinfuse solide, continua a scendere. Da aprile -maggio, quando la sua ripresa aveva fatto gridare alla ripresa del commercio mondiale, è risceso di circa il 45%. Per quanto si possa immaginare a fattori di correzione dovuti alla congestione dei porti asiatici – gli unici ad andare se non a pieno regime, quasi – non è proprio un segnale incoraggiante. È anche guardando a questi dati, che al G20 londinese odierno prevale la tesi che sia presto per l’exit strategy dalle politiche pubbliche di sostegno all’economia. Di sicuro ne beneficeranno i mercati finanziari, anche se non penso proprio che la bolla in corso faccia un gran bene.

4 Responses

  1. Roberto D.

    io non cedo che i noli siano un buon indicatore, non se pensiamo che molte delle difficoltà derivano dalla concorrenzqa asiatica e che i noli da ovest verso est non sono mai costati nulla. Diverso è invece il peso che possiamo dare all’affluenza registrata nelle manifestazioni fieristiche di settore (macef, verona Micam, ecc). Da quanto mi hanno raccontato (io non c’ero), al primo giorno di macef i compratori si sono fatti vedere, pochi? certo più dei “nessuno” che ci si aspettava.

  2. il mio piccolo cruscotto-dati domestico per la gestione del mio portafoglio personale contiene oltre al BDI, una decina di indici di borsa e valori di cambio monetari e alcuni indici di produzione industriale. Vista da questo riassuntino, l’iper inieziione di liquidità appare aver poco inciso sulla economia reale e molto, in senso espansivo, su quella finanziaria-speculativa. Inoltre parrebbe che ci sia comunque una grande disponibilità di massa monetaria nel sistema finanziario-speculativo, che lavora, diciamo, sostanzialemnte all’interno del sistema stesso alla costante ricerca di profitti, al di la di reali agganci con i parametri dell’economia materiale. Forse dovrei smontare il cruscotto o la mia testa o entrambe ma se c’è qualcosa di realistico nella immagine che vedo, forse vanno ripensate le enter-srategy e perseguita una qualche exit-strategy

  3. Roberto D.

    Purtroppo quanto detto sull’affluenza alle fiere parrebe essere stato un fuoco di paglia, in effetti i conti si fanno alla fine e la somma finale parrebbe parecchio negativa. In pratica pare che l’affluenza finale risulterà bassissima. da questo possiamo desumere, anche se non è ancora finita, che le vendite al dettaglio dell’autunno caleranno ulteriormente rispetto all’anno scorso, idem per l’export. In più le statistiche sarano falsate dal fatto che l’anno scorso eravamo già in crisi, e dubito che veranno fatti molti confronti con 2 anni fa, ma sarebbero pessimi. Prima o poi vedremo la luce, ma pare non sia ancora il momento.

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