Lotta all’evasione, saggia Bankitalia
In questi giorni sto trascurando il blog perché oberato, e me ne scuso con voi tutti. Tra euro che conferma tutti i nostri giudizi sul fatto che il mercato sia saggio nel giudicare inadeguate sin qui spacciate come scudo di salvezza, e misure annunciate dal governo italiano, moltissimo c’è da dire, opinare e, purtroppo, preoccuparsi. Segnalo al volo però una perla di saggezza, ora che anche il governo si accinge a fare della lotta all’evasione un capitolo essenziale del giro di vite ai conti italiani. In Banca d’Italia c’è chi condivide il nostro approccuio, per il quale gli italiani non sono affatto afflitti da tare ataviche antisociali da eccesso di Guicciardini letto in gioventù, bensì hanno un elevato livello di economia nera ed evasione che si spiega anche – dico apposta “anche”, evitiamo polemiche inutili per favore – semplicemente perché da noi il prelievo è elevatissimo, cresciuto di quasi venti punti di Pil in meno di vent’anni tra gli anni 70 e 90, nonché a fronte della bassissima qualità ed efficienza della spesa pubblica e dei servizi offerti. Leggete questo bel paper di Guglielmo Barone e Sauro Mocetti.











