La fuga solitaria del “Red Tory”
di Pasquale Annicchino
“Restateci voi all’Università di Cumbria”. Questo sembra essere stato il primo pensiero di Phillip Blond, uno dei protagonisti dello scenario politico-intellettuale attuale in Inghilterra. Per Alberto Mingardi a febbraio Blond era ancora una “provocazione”, “un personaggio di dignitoso secondo piano” (Il Riformista 22/02/2009), ma più passano i mesi più aumentano i fedelissimi del “Conservatorismo Progressista”. Questo lo slogan coniato dal teologo inglese che invoca una “Catholic economy”, mezzi conservatori per scopi progressisti, e che David Cameron ha preso come guru per la sua lunga corsa elettorale.
Certo un teologo che discetta di economia potrebbe far storcere il naso agli addetti ai lavori, ma le notes di Blond che circolano fra gli addetti ai lavori dei Tories dettano la linea. Così “il nostro” non lascia, ma raddoppia. Messo a capo del Progressive Conservatism Project gestito dal think tank Demos, dopo i primi successi Blond ha ben pensato di alzare la posta e mettersi in proprio. Ha raccolto quasi due milioni di sterline in due settimane e così a settembre fa partire i lavori della sua nuova macchina infernale: il think tank Res Publica (Si recluta, se qualche libertario coraggioso è interessato non esiti!!). Che cosa succederà all’iniziativa di Demos? Jonty Olliff Cooper ne ha preso le redini e, in una conversazione telefonica, mi ha confermato che l’impostazione che seguiranno sarà diversa rispetto a quella del teologo Blond. Meno social conservatism (quindi meno attenzione al ruolo della religione nelle dinamiche pubbliche) e maggiore attenzione all’economia (magari qualcuno potrebbe essere interessato all’ultimo working paper “Ricapitalising the poor. Why property is not theft”). Attendiamo la risposta di Blond che intanto conquista anche una bella paginata del Guardian. Secondo la migliore tradizione anche i conservatorismi si moltiplicano. Entia sunt multiplicanda direbbe qualcuno, ma Blond replica: “There are just too many people rehashing the politics of the 1980s. What I want to do is something truly transformative”. Yes we can.
p.s.
Ad agosto Blond sbarca a Rimini con il suo “Civic State” (PDF).











