Equity swap Fiat, le date non tornano, a Torino mentono
Il processo per aggiotaggio informativo sull’equity swap con cui Ifil rimase nel 20o5 in controllo della Fiat, invece delle banche che avrebbero convertito in azioni il prestito da 3 miliardi concordato anni prima, ma mentendo al mercato e alla Consob in due comunicati del luglio e dell’agosto 2005, nei quali il socio di controllo dell’azienda torinese negava di essere al corrente di alcuna manovra sul titolo, è nella fase “calda” delle testimonianze più rilevanti.











