9
Mar
2010

Sui CDS aggiungo che…

Condivido le considerazioni di Mario Seminerio in merito alla vicenda CDS-debiti sovrani. Il punto è la luna rappresentata dai debiti e deficit pubblici, più che il dito che la indica. Detto questo, stiamo attenti a considerare anche altri aspetti della nuova bilancia del rischio-insolvenza dei debiti pubblici. Messo alla strette, preferisco questa nuova bilancia – i CDS – a quella precedente, il rating emesso dalle solite quattro agenzie internazionali che si occupano anche del debito corporate: il loro track record è scandalosamente gravato da un bias favorevole ai grandi Paesi rispetto a quelli medio-piccoli, quanto a giudizio dei debiti pubblici e piani fiscali annuali. Tuttavia se nella terza settimana di gennaio il CDS greco è salito di 180 punti e, nelle due giornate successive al megabond greco della scorsa settimana – piazzato con successo con enorme overbooking a praticamente 300 punti base più del Bund germanico – è sceso di quasi 160 punti, c’è comunque qualcosa che non va. Invito a riflettere sul fatto che non sono solo i politici – greci e francesi ma anche italiani, con Tremonti – a invitare alla diffidenza verso i CDS.  Mario Draghi, ieri, ha “escluso” che i CDS possano restare su mercati OTC come avvenuto fino a ora, poiché ciò che riguarda il rischio sistemico abbisogna di regole sistemiche. Read More

9
Mar
2010

Ma la colpa non è dei CDS

Cosa c’è di meglio, per la classe politica, che trovare un capro espiatorio eclatante come la speculazione? E’ perfetta, si porta in tutte le stagioni, crea un discreto ricompattamento del campo domestico, anche in caso di adozione di misure impopolari. Ecco spiegato il motivo della caccia alle streghe nei confronti dei Credit Default Swap (CDS), lo strumento più citato (e meno capito) da media ed eletti, in questo periodo.

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8
Mar
2010

Per una breve storia del capitalismo nelle campagne italiane

Parlando dell’opportunità di liberalizzare il mercato agricolo e liberarlo dalle insopportabili pastoie della Pac, una delle obiezioni che mi sento più spesso rivolgere è quella secondo la quale il mercato non si adatta all’agricoltura. All’agricoltura europea, e in particolare a quella italiana, fatta di aziende poco estese e poco competitive, sarebbe estranea la mentalità capitalistica, e la sussistenza garantita dalla Pac è il “meno peggio” a cui il settore può ambire, soprattutto nel mondo globalizzato contemporaneo. Ora, io ritengo questa idea profondamente sbagliata, per molte ragioni. La prima delle quali è il fatto che il capitalismo non solo non è estraneo alle campagne, ma addirittura nelle campagne è nato e si è sviluppato, molto tempo prima della rivoluzione industriale. E proprio nelle campagne dell’Italia centrale e settentrionale, in particolare, tra il XV e il XVI secolo.

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8
Mar
2010

Ancora su Street-View

Sul tema Street-View, di cui abbiamo discusso di recente, mi piace segnalare due contributi di notevole interesse, entrambi pubblicati sulla rivista libertaria “Eigentümlich Frei”, quest’anno al secondo lustro di attività (auguri!). Il primo riecheggia sostanzialmente il nostro modo di vedere le cose ed è stato scritto da Gérard Bökenkamp, vincitore nel 2009 del premio per l’articolo liberale dell’anno istituito dalla Friedrich Naumann Stiftung, fondazione vicina all’FDP. Il secondo, invece, a firma dell’amico Dirk Friedrich, è estremamente originale e distingue tra la soluzione del problema nell’ambito di una società di proprietari e la soluzione in un quadro giuridico, dove esiste la proprietà pubblica (nella fattispecie quella delle strade). Read More

8
Mar
2010

L’avvocato dei polli

Poche ore fa, è stato respinto con una schiacciante maggioranza di voti contrari (il 70,5% del totale) il referendum indetto in Svizzera avente a oggetto l’obbligo di istituzione da parte dei Cantoni di un avvocato degli animali con mandato per difendere gli “interessi” degli animali vittime di maltrattamenti in sede processuale penale. L’indicazione del Consiglio federale e quella del Parlamento era quella i respingere l’iniziativa, non ritenendo necessario alcun rafforzamento delle norme vigenti. Ma quanto è giusto parlare di “diritti” degli animali, in realtà? Read More

6
Mar
2010

Nucleare: Bersa-nì

Il Pd è favorevole o contrario al nucleare? O, meglio, è favorevole o contrario alla possibilità per le imprese elettriche operanti nel paese di tornare a investire in questa tecnologia? E, quindi, rispetto alla strategia governativa conduce una opposizione senza se e senza ma, oppure la sua è una critica costruttiva per correggere le eventuali storture? Apparentemente – se almeno si giudica dagli atti parlamentari – il Pd non è contrario a priori. Se invece si giudica in base alla percezione pubblica delle posizioni del principale partito d’opposizione è vero il contrario. Finalmente, il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, intervistato sul Secolo XIX da Luigi Leone, esprime in modo chiaro la posizione del Pd. Forse. Più o meno. Grosso modo.

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4
Mar
2010

Telecom Italia, Fastweb e l’indagine bomba

L’indagine che ha investito Telecom Italia attrraverso la sua controllata Sparkle e Fastweb ha avuto l’effetto di una bomba dirompente. Su di essa, dopo giorni di riflessione ho maturato un pensiero strutturato. Diverso da quello che si limita all’indignazione. Molto diverso. Non so quanti saranno d’accordo con me, ma questo blog è per discutere apertamente. Si colpisce duramente il concorrente dell’incumbent, rispetto alle attenzioni riservate a quest’ultimo. Si azzera l’agenda che era sul tavolo d amesi. Si aiuta il manager di TI rispetto alle richieste dei suoi soci, e alla mancanza di strategia che sin qui ha contraddistinto la sua gestione. Voi direte: nulla di ciò deve interessare ai magistrati. Siete sicuri, che nulla di ciò interessi davvero? Io no. Proprio no. Read More

4
Mar
2010

Le aperture agli Ogm evidenziano le contraddizioni della Pac

Prima c’è stata la sentenza del Consiglio di Stato che ha ammesso la coltivazione delle varietà geneticamente modificate iscritte al catalogo comune europeo, poi la notizia dell’iscrizione allo stesso catalogo di una varietà di patata destinata all’uso non alimentare. A giudicare dalla canea di reazioni suscitate da entrambe le notizie potremmo pensare di essere alla vigilia di una vera e propria rivoluzione del settore agroalimentare. In realtà sono solo timidi passi che non scardinano i presupposti su cui si basa la Politica Agricola Comune, ma che ne evidenziano ulteriormente le contraddizioni.

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3
Mar
2010

Per chi investe su oil&commodities

Non so quanti tra i nostri lettori “traffichino” come trader sui mercati di oil e commodities. Io lo faccio, e non solo su quelli. Non sono di quelli che pensano che i mercati si conoscano solo con teoria e dottrina, senza frequentarli. Anche se, per partecipare, bisogna essere in pool a meno di essere molto ma molto ricchi. In ogni caso, ecco qui un paper per voi che “sistematizza” una regola ben nota a chi gioca sul prezzo del barile, e di conseguenza sui sottoindici delle società quotate di settore. Esiste una relazione bidirezionale tra prezzo del barile e indici delle Borse dei paesi del Golfo, in particolare dell’Arabia Saudita, e i due economisti dell’università di Orleans e di Paris X Nanterre ne danno una lettura “storica” molto utile.  In parole semplici: barile e indici locali sono elementi anticipatori l’uno dell’altro, a seconda dei diversi cicli economici.