26
Mag
2011

Politica Agricola Comune: di male in peggio

Ieri la commissione agricoltura del Parlamento Europeo ha approvato a larga maggioranza la proposta dell’europarlamentare tedesco Albert Dess, proposta che se sarà fatta propria dall’assemblea a giugno rappresenterà a pieno titolo la risposta dell’europarlamento alla bozza della Commissione pubblicata a novembre e sulla quale avevamo espresso giudizi non troppo lusinghieri. Quanto di più simile, salvo imprevisti, alla stesura definitiva della nuova PAC (o quanto meno dei suoi principi ispiratori). E pensare che quando era stata presentata, la proposta Dess aveva raccolto solo critiche, anche se le modalità e i tempi della sua presentazione (una proposta organica arrivata entro il tempo massimo a sparigliare giochi già fatti) lasciavano prevedere un esito del genere.

La mia personalissima impressione è che si vada di male in peggio. In particolari i punti “caldi” sono il tetto massimo ai sussidi e il condizionamento di parte degli aiuti diretti al rispetto di pratiche agricole ecosostenibili.

Per quanto riguarda il primo punto, al di là della facile demagogia sui sussidi PAC intascati dai Windsor e da altri reali europei, a me sembra che se è vero come è vero che uno dei limiti che rendono poco competitiva l’agricoltura europea rispetto a quella di altri continenti è l’eccessivo nanismo delle aziende agricole, istituire norme che scoraggiano la crescita e gli accorpamenti fondiari sia quantomeno poco lungimirante. Tenendo anche conto che le grandi rendite non avrebbero difficoltà a frazionare le loro proprietà, aggirando la norma e mantenendo così intatto il loro bottino, esattamente come è già successo negli USA.

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25
Mag
2011

L’incredibile rinvio a giudizio sismico

Il rinvio a giudizio per omicidio colposo dei sette componenti la Commissione Grandi Rischi, per aver sottovalutato i rischi dello sciame sismico del terremoto dell’Aquila e non aver indotto la popolazione all’evacuazione, a mio giudizio ha del clamoroso. E’ un nuovo passo verso la pangiuridizzazione dei rischi, dopo la condanna Thysen per omicidio volontario all’ad e ai manager della società per le sette vittime della tragedia sul lavoro avvenuta nell’acciaieria torinese. Siamo al punto che per i giudici il rischio sismico va amplificato seguendo non un’inesistente metodica scientifica previsiva, bensì affidandosi al principio della massima cautela. Che è come dire che ai cartomanti e negromanti d’ora in poi sarà meglio che prestino orecchio, scienziati e tecnici degli organi pubblici chiamati a valutare il rischio di terremoti e l’impatto sulla popolazione e sui territori. Read More