16
Dic
2011

Manovra Monti: In difesa di alcuni maxistipendi pubblici

Ha destato scandalo e indignazione la parziale revisione della norma “tagliastipendi”, che fissa in 311 mila euro lordi / anno il reddito massimo per tutti i dirigenti pubblici. Diversamente dalla prima versione, il nuovo testo prevede la possibilità, per il presidente del Consiglio, di adottare “deroghe motivate per le posizioni apicali delle rispettive amministrazioni”. Credo sia un compromesso ragionevole, e credo che tali deroghe vadano, in alcuni casi, definite immediatamente. Ecco perché.

Anzitutto, è importante non confondere quattro categorie che, a vario titolo, vengono mischiate nello stesso calderone: i parlamentari, i dirigenti pubblici in senso stretto, i commissari delle autorità indipendenti, e i manager delle imprese pubbliche. Nel caso dei parlamentari, credo che vi sia ragionevole evidenza per ritenere gli stipendi sovradimensionati e molti privilegi del tutto ingiustificati (come il vitalizio). Per quel che riguarda i dirigenti pubblici in senso stretto (direttori generali dei ministeri, per esempio) mi pare che sia razionale fissare un tetto rigido allo stipendio, date le dinamiche tipiche della loro carriera (generalmente interna alla pubblica amministrazione). I manager delle imprese pubbliche pongono un problema più complesso: teoricamente essi andrebbero remunerati ai livelli “di mercato”, ma ci sarà sempre il sospetto che il loro stipendio, o i meccanismi che portano alla loro selezione, siano viziati da considerazioni politiche. In questo caso c’è un’unica via d’uscita, per creare le necessarie condizioni di trasparenza e accountability: privatizzare le società pubbliche.

Il tema di cui voglio parlare è quello dei regolatori. Lo faccio avendo in mente l’unico caso che conosco – l’Autorità per l’energia – ma suppongo che queste considerazioni valgano allo stesso modo per almeno alcune delle altre autorità indipendenti. Attualmente, i membri del collegio sono remunerati in modo molto generoso: circa 440 mila euro / anno i commissari, quasi 530 mila il presidente. In assenza di deroghe, il loro stipendio – assumendo che sia parificato per tutti alla soglia massima di 311 mila euro / anno – subirebbe un taglio vistoso, del 29 per cento per i componenti e addirittura del 41 per cento per il presidente. Volendo mantenere le proporzioni, il compenso dei commissari dovrebbe scendere ulteriormente, fino al livello – comunque non triviale – di 260 mila euro circa.

Per capire se sia corretto o no operare in tal modo, bisogna chiedersi perché queste persone guadagnano così tanto, e da dove vengono questi soldi. Entrambe le cose sono rilevanti.

Il compito di un regolatore è assolutamente critico rispetto al buon funzionamento del mercato. Scelte sbagliate – intenzionalmente oppure no – possono provocare disastri. Per questo è essenziale che i commissari siano competenti. Le competenze, specie nei settori caratterizzati da alto contenuto tecnico, costano. Quindi, attribuire adeguata remunerazione è condizione necessaria, sebbene non sufficiente, ad avere personale qualificato (qui Diego Menegon propone alcune riforme dei meccanismi di nomina per supplire alle mancanze dell’attuale sistema).

Un secondo argomento è quello della “tentazione”. Data l’enorme rilevanza dei settori economici regolati, qualunque decisione – non importa quanto apparentemente marginale – implica uno spostamento di risorse: qualcuno guadagna (alcuni operatori piuttosto che altri, un pezzo piuttosto che un altro della filiera, i consumatori o i produttori…), altri perdono. E’ chiaro che ci sono tutte le condizioni perché vengano esercitate influenze “inappropriate”. Non sto parlando di corruzione – che comunque è sempre possibile – quanto del fenomeno più sottile della cattura; in fondo la regolazione è sempre un minuetto danzato su un terreno friabile, dove il regolatore accetta di farsi catturare ma non troppo, e il regolato cerca di catturare ma non troppo. In generale, un buono stipendio aiuta a fortificare la virtù: nessun dubbio sull’onestà di ciascuno, ma, come recita quel proverbio, confida in Dio e chiudi a chiave la tua auto.

A questo si aggiunge un tema pratico: nei settori come quello energetico, “chiudere a chiave l’auto” non significa solo dare uno stipendio che esoneri i commissari dal bisogno di “arrotondare”. Per ridurre ulteriormente le tentazioni, nella sostanza essi non possono lavorare per alcun soggetto regolato nei cinque anni successivi alla scadenza del loro mandato (un periodo probabilmente troppo lungo, ma non è questo il punto). Questo implica che, terminato il mandato, essi non avranno reddito, o avranno un reddito relativamente basso. Quindi, se si vuole attrarre personale che abbia esperienze diverse da altre amministrazioni pubbliche (dove invece potrebbe ritornare tranquillamente a percepire il proprio stipendio e occupare la propria poltrona il giorno dopo) occorre creare condizioni tali da rendere attrattiva la prospettiva di lavorare poco o nulla per molti anni dopo la fine dell’esperienza di regolazione.

Da ultimo, c’è un punto secondo me essenziale. Organismi come quello presieduto da Guido Bortoni non dipendono dalla fiscalità generale, ma finanziano ogni loro attività (incluso il costo del personale) attraverso un’addizionale applicata ai soggetti regolati. Quindi, che essi spendano più o meno non ha alcun impatto sulla finanza pubblica in senso stretto. Ciò non significa che un’Autorità debba o possa spendere e spandere come crede, in modo del tutto unaccountable. Implica però una maggiore flessibilità. Piuttosto, è preoccupante la fiscalizzazione strisciante di questi contributi, che deriva da una serie di provvedimenti presi nella finanziaria 2010 (qui e qui). Ma anche questo è un altro discorso.

In conclusione, a me pare importante sottolineare che i regolatori indipendenti possano rappresentare un’eccezione, per serie e fondate ragioni, a un provvedimento “orizzontale” di contenimento degli stipendi. Questo vale sia per motivi intrinseci all’attività dei regolatori e alla selezione dei loro organismi direttivi, sia per questioni più generali attinenti alle loro modalità di finanziamento. E’ sicuramente il caso dell’Autorità per l’energia ma, probabilmente, vale anche in altri casi. Quindi, penso che il giusto impulso all’austerità debba anche fare i conti con le specificità di ciascun caso, e non possa ridursi a un principio più o meno egualitario per cui tutti devono guadagnare uguale. Ci sono casi in cui qualcuno deve guadagnare di più, per garantire la possibilità che sia adeguato al suo compito e che possa svolgerlo in totale tranquillità e indipendenza.

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13 Responses

  1. Piero

    è uno SCHIFO …

    così come è uno SCHIFO che gli scudati se la cavino col 5%

    così come è uno SCHIFO che i regimi pensionistici speciali (es. Dirigenti) che sono l’8% ma pesano x il 50% del deficit Inps) non siano toccati dalla giusta riforma del contributivo => GLI IMPIEGATI PAGANO LA PENSIONE DEI DIRIGENTI !!!

    così come è uno SCHIFO che l’Ici sulla 1° Casa dei Medio/Poveri non sia stata attenuata con una Patrimoniale sopra il milione (che Monti aveva promesso e poi si è fatto rimangiare)

    così come è uno SCHIFO che dobbiamo Regalare le Frequenze a Silvio (semi-monopolista liberale:) che senò minaccia di far cadere il governo

    così come è uno SCHIFO che le lobby dei rofessionisti (Avvocati Notai Frmacisti ecc.) siano più protette degli operai dai nostri parlamentari…

    così come è uno SCHIFO che le Provincie rimangano impunite..

    sono curioso di vedere quando a PRIMAVERA 2012 il mercato sprofonderà se le new manovre COLPIRANNO SEMPRE I SOLITI NOTI… xrchè a quell’epoca i soliti noti avranno ormai le tasche vuote..

  2. mr_kost

    Gentile Sig. Stagnaro,
    anch’io sono dell’opinione che la persona che ricopre un certo ruolo, gestisce certe quantità di denaro e si prende certe responsabilità deve essere remunerato adeguatamente. Il problema non è che i dirigenti prendono troppo, è il resto della popolazione che prende poco. E stato registrato che negli anni la forbice fra i dirigenti e la parte inferiore della gerarchia si è ampliata sempre di più. Per questo non è più accettabile che alcune figure prendano delle cifre esorbitanti (secondo le valutazioni di molti) a fronte di riduzioni di stipendi del resto della popolazione.
    Non è etico dare quelle cifre a chcchessia.
    Mi dice quale figura di regolazione ha inciso così fortemente nella vita dei cittadini da meritarsi tale stipendio? La concorrenza in Italia c’è solo nelle tlc mobili (in quelle fisse c’è l’incumbent che fa il bello ed il cattivo tempo). In quasi tutti gli altri mercati ci sono degli oligopoli non gestiti e l’autorità dà delle multe di qualche milione di euro a fronte di decine se non centinaia di milioni di introiti. Vogliamo parlare di assicurazioni e banche che vessano i loro clienti e l’autorità gli dà il buffetto e gli dice con il ditino alzato: non si fa!!!.
    Mi dice che senso ha in queste condizioni l’autorità per la concorrenza? Il discorso vale anche per l’autorità per l’energia, l’ISVAP o mister prezzi Sono tutti carrozzoni che potrebbero essere aggregati in alcuni ministeri, senza presidente, consiglio di amministrazione e compagnia cantante retribuita.
    Discorso simile per i dirigenti delle aziende o dei ministeri.
    Molti dipendenti sono misurati sulle performances dell’azienda, perchè i dirigenti no? Vedasi ciò che è accaduto in Alitalia, Ferrovie,…
    dove sono stati lautamente pagati anche quando affossano l’azienda o non raggiungono gli obiettivi.
    Il discorso di dare molti soldi alle persone non è risolutivo per evitare che essi non sentano le tentazioni del denaro, c’è sempre un corruttore che può dare più soldi di quello che fornisce il datore di lavoro. Superata una certa soglia il denaro non è più necessario a coprire le necessità primarie e qualche lusso, ma a spingere a comportamenti anomali. A quel punto scatta l’avidità e solo se si hanno delle forti princìpi non si cade nella tentazione.
    Proprio per questo, chi ricopre un certo ruolo deve essere pagato per quello che fa ma non deve perdere il contatto con la realtà della vita della gente. Pagare un A.D. di Ferrovie, che non ha raggiunto gli obiettivi, 5 mln di euro è una cosa fuori del normale e non giustificabile agli occhi della gente comune. Che senso ha avuto aver dato quella montagna di soldi? Ne aveva bisogno per mangiare o per comprarsi la casa?
    Ora una proposta: Quanto viene dato ad un impiegato che viene licenziata? Un’annualità, due? Ok la stessa cosa ai dirigenti e forse anche meno perchè con gli stipendi che hanno non rischiano di rimanere senza casa per un mutuo non pagato (cose che accadono ai comuni mortali).
    Vogliamo dare uno stipendio adeguato ai dirigenti? Scegliamo un moltiplicatore variabile per figura, 4, 5, 6,… di cui si darà ampia pubblicità in azienda e se si alzano gli stipendi in basso si alzeranno anche quelli in alto e viceversa, in modo che non si possano dare paghe da fame ai dipendenti senza avere anche paghe insoddisfacenti per i dirigenti.
    Cordiali saluti.

  3. Marcello

    Purtroppo non sono assolutamente d accordo. Io penso che il tetto massimo fissato di 311 mila euro ( piu di 600 milioni delle vecchie lire), 25 mila euro al mese!!! Siano piu che sufficienti a garantire ogni vincolo possibile, a chiudere l auto e ogni altra porta!! Secondo me qua si sta perdendo il contatto con la realta…

  4. giovanni

    Per me è molto chiaro: il fatto che il presidente della bce prenda metà del governatore della banca d’italia (360 mila euro contro 760, cifre uffciali dichiarate dalle rispettive istituzioni) significa che i nostri stipendi pubblici sono gonfiati per un fattore 2 rispetto a quelli europei. Quindi un tetto a 311 mila mi pare del tutto adeguato, senza eccezioni. Del resto pagare qualche anno fa uno stipendio di 520 mila euro non ci ha evitato di avere un imbroglione alla banca d’italia. Né risulta che il modesto stipendio del presidente usa lo abbia in passato portato ad accettare bustarelle dall’urss ai tempi della guerra fredda.

  5. mario

    @Piero
    CARO PIERO HAI PROPRIO RAGIONE.. E’ UNO SCHIFO!!!!…MONTI CHE HA FERMATO BILL GATES SI E’ FATTO FOTTERE DAI TASSISTI E DAI FARMACISTI.. E NON SOLO..(VAI AVANTI COSI’ MARIO!!!).. MA LA FESTA E’ FINITA E NEI PROSSIMI 3-6 MESI NE VEDREMO DELLE BELLE!! IL POPOLO (QUELLO CHE A TUTTE LE MATTINE SUONA LA SVEGLIA ALLE 6.00) E’ INCAZZATO NERO.. NOI IN CASA SIAMO IN 3 (IO, MIA MOGLIE, MIA FIGLIA) LAVORIAMO IN DUE E UNA E’ STUDENTE UNIVERSITARIA, SONO MESI CHE NON ANDIAMO NEPPURE A MANGIARE UNA PIZZA (IN PIZZERIA) E POI LEGGO SUL CORRIERE CHE LO STIPENDIO DELL’AD DI POSTE ITALIANE E’ DI 1.500.000,000 (UNMILIONECINQUECENTOMILAEURO) ALL’ANNO.. 4.109,58 EURO AL GIORNO..MA CHI C…O GLI SCRIVE IL CONTRATTO A QUESTA GENTE???.. (QUESTA E’ UNA MIA PERSONALE CONSIDERAZIONE… NON CE LA FACCIAMO E DOVRA’ INTERVENIRE IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE.. CIOE’ PORTEREMO I LIBRI IN TRIBUNALE E TANTI SALUTI!!!) AUMENTO DELL’IVA + ACCISE BENZINA.. MA CI VOLEVANO DEI PROFESSORI??? LA MIA VICINA DI CASA (LA SIG. PINA) E’ UNA CON I CONTRO-COGLIONI MANDA AVANTI UNA FAMIGLIA DI 4 PERSONE CON IL SOLO STIPENDIO DI SUO MARITO (CHE NON E’ L’AMMINISTRATORE DI POSTEITALIANE).. A LIVELLO INTERNAZIONALE NON LA CONOSCE NESSUNO MA TI ASSICURO CHE HA UN CURRICULUM DI TUTTO RISPETTO FATTO DA ANNI DI EPSERIENZA… MA QUESTE SONO SOLO PAROLE ORA CI SONO LE FESTE NATALIZIE E BISOGNA ESSERE TUTTI PIU’ BUONI..MA POI ASPETTIAMOCI GLI EVENTI.. BUONE FESTE A TUTTI!!!

  6. mario

    ma scusate se un parlamentare europeo prende in media 5.700,00 euro ma perchè i nostri parlamentari e i dirigenti di imprese e istituzioni dello stato devono prendere stipendi diversi da questo?? se non sono d’accordo possono sempre dare le dimissioni e noi come azionisti (perchè questo siamo visto che li paghiamo noi) ne troviamo quanti ne vogliamo e molto ma molto più bravi ed ONESTI…ma sapete quanto ammonta lo stipondio del presidente degli stati uniti e dei suoi più stretti collaboratori?? sulla rete li trovate tutti e li si che ci si incazza….BASTA PAGARE STIPENDI DI QUESTE DIMENSIONI E DARE BUONE USCITE DI 5.500.000,000 EURO A PERSONAGGI COME GUARGUAGLINI.. SIAMO PROPRIO DEI POLLI!!!!

  7. Piero

    mario :@PieroCARO PIERO HAI PROPRIO RAGIONE.. E’ UNO SCHIFO!!!!…MONTI CHE HA FERMATO BILL GATES SI E’ FATTO FOTTERE DAI TASSISTI E DAI FARMACISTI.. E NON SOLO..(VAI AVANTI COSI’ MARIO!!!).. MA LA FESTA E’ FINITA E NEI PROSSIMI 3-6 MESI NE VEDREMO DELLE BELLE!! IL POPOLO (QUELLO CHE A TUTTE LE MATTINE SUONA LA SVEGLIA ALLE 6.00) E’ INCAZZATO NERO.. NOI IN CASA SIAMO IN 3 (IO, MIA MOGLIE, MIA FIGLIA) LAVORIAMO IN DUE E UNA E’ STUDENTE UNIVERSITARIA, SONO MESI CHE NON ANDIAMO NEPPURE A MANGIARE UNA PIZZA (IN PIZZERIA) E POI LEGGO SUL CORRIERE CHE LO STIPENDIO DELL’AD DI POSTE ITALIANE E’ DI 1.500.000,000 (UNMILIONECINQUECENTOMILAEURO) ALL’ANNO.. 4.109,58 EURO AL GIORNO..MA CHI C…O GLI SCRIVE IL CONTRATTO A QUESTA GENTE???.. (QUESTA E’ UNA MIA PERSONALE CONSIDERAZIONE… NON CE LA FACCIAMO E DOVRA’ INTERVENIRE IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE.. CIOE’ PORTEREMO I LIBRI IN TRIBUNALE E TANTI SALUTI!!!) AUMENTO DELL’IVA + ACCISE BENZINA.. MA CI VOLEVANO DEI PROFESSORI??? LA MIA VICINA DI CASA (LA SIG. PINA) E’ UNA CON I CONTRO-COGLIONI MANDA AVANTI UNA FAMIGLIA DI 4 PERSONE CON IL SOLO STIPENDIO DI SUO MARITO (CHE NON E’ L’AMMINISTRATORE DI POSTEITALIANE).. A LIVELLO INTERNAZIONALE NON LA CONOSCE NESSUNO MA TI ASSICURO CHE HA UN CURRICULUM DI TUTTO RISPETTO FATTO DA ANNI DI EPSERIENZA… MA QUESTE SONO SOLO PAROLE ORA CI SONO LE FESTE NATALIZIE E BISOGNA ESSERE TUTTI PIU’ BUONI..MA POI ASPETTIAMOCI GLI EVENTI.. BUONE FESTE A TUTTI!!!

    crisi sistemica occidentale ultimi 10 anni (oggi vediamo fase 3) è dovuta non solo ad invecchiamento popolazioni/wellfare e concorrenza emergenti..

    ma è pure crisi da SOVRA-produzione rispetto ai Consumi..
    aumento Differenze Reddito Cumulato (sia Usa Liberista che Europa Statalista) tra diversi gruppi di popolazione (solo in parte collegato a Merito/Produttività) è 1 dei fattori che ha contribuito a Consumare a Debito (Pubblico&Privato).. ed il DEBITO è il detonatore che scoppierà.. pensa che nei loro report lo dicono pure le famigerate banche d’affari noti bolscevichi 🙂

  8. Emilio

    «il nuovo testo – della norma “tagliastipendi” – prevede la possibilità, per il presidente del Consiglio, di adottare “deroghe motivate per le posizioni apicali delle rispettive amministrazioni”»
    E quali sono le posizioni apicali? Quelle dei soli direttori generali o di qualche altro sottopanza? E quali sono i motivi? Perché qualcuno mi è simpatico od è un mio amico o devo ripagare sostegno elettorale (abito a Milano)?. Per ora si è emessa una norma sommamente ambigua, poi, chissà, se e quando si determineranno i limiti.
    Si parla di conflitto d’interesse solo per Berlusconi, tralasciando quelli degli emolumenti dei parlamentari, del finanziamento pubblico a partiti ed ai loro giornali, ecc.. Ma in questo caso, visti le precedenti posizioni di ministri e gregari vari, qualche sospetto si pone.

    «Le competenze, specie nei settori caratterizzati da alto contenuto tecnico, costano»
    Le competenze se non sono accompagnate da responsabilità reali, civili e penali, non valgono nulla.
    Si è mai sentito parlare almeno di azioni di responsabilità?
    E poi, quanti mai che svolgono prestazioni ad alto contenuto tecnico sono pagati come i grand commis statali, o, semplicemente, come i commessi di palazzo Madama o Montecitorio?
    Ero dirigente, progettavo ponti e se avessi sbagliato ne avrei risposto civilmente ed anche penalmente, come minimo per disastro colposo. Eppure il mio stipendio non raggiungeva di certo i 311 mila euro annui, benché lo studio di ingegneria in cui lavoravo pagava molto bene, più degli altri concorrenti. Allora è palese che il costo dei dirigenti statali è abnorme. Del resto l’Italia si trova nella a dir poco inusitata situazione in cui i dipendenti pubblici guadagnano più di quelli privati.

    «Un secondo argomento è quello della “tentazione”»
    Se per essa si intende solo la “cattura” non vedo alcun nesso tra “tentazione” ed emolumento: entra in gioco solo la psicologia umana.
    Se si intende corruzione l’unico vincolo è quello della probità. Non esiste nessuna cifra che metta al riparo dai disonesti ed è inutile fare esempi, tanto grandi sono il loro numero e notorietà.

    «Per ridurre ulteriormente le tentazioni, nella sostanza essi non possono lavorare per alcun soggetto regolato nei cinque anni successivi alla scadenza del loro mandato»
    Tutto giusto in teoria. ma poi sono sempre quelli che girano: Passera docet. Per giunta a sentire certe liquidazioni non pare che possano soffrire la fame.

  9. giancarlo

    e va bene paghiamoli pure molto.
    ma se questi manager sbagliano, debbono pagare.
    invece in italy cosa succede? Abbiamo gli stipendi dei manager paragonabili alle aziende estere, e questo va bene.
    poi se i manager si fanno gli affari personali e delle mogli (Finmeccanica Sedex) chi se ne frega? Le azioni di responsabilità in italia non vengono mai intentate. Provate a verificare cosa succede negli USA (che noi spesso prendiamo ad esempio per certe cose che ci fanno piacere ma non per altre). Se in Finmeccanica sono stati lesi gli interessi dei soci azionisti, l’amministratore ne dovrebbe rispondere. Invece per il momento gli hanno dato i milioni, perchè faceva parte del suo contratto! Ma il suo contratto con fimneccanica non prevedeva il sottobosco con sedex! Nessuno è stato in grado di contestagli alcunchè in CDA! Ma in quel CDA erano presenti i rappresentanti del Governo? (che poi sarebbero anche i rappresentanti di noi cittadini?) Per cui, ribadisco, se vogliamo, possiamo anche pagare anche i manager quanto li pagano all’estero, ma, per favore, sottoponiamoli anchde alle stesse responsabilità!

  10. Dick Dastardly

    Ma di che stiamo parlando? 260.000 euro (anche per il presidente) sono più che sufficienti a non far venire tentazioni a NESSUNO. Mi pare che stiamo perdendo il senso della misura.

  11. Justice

    In segno di PROTESTA e DISSENSO alla manovra Monti ed alle precedenti manovre del gov Berlusconi, che hanno INIQUAMENTE penalizzato lavoratori,disoccupati e pensionati :

    27 GENNAIO 2012 in occasione dello sciopero generale dei sindacati di base e conflittuali indetto da USB – SLAI COBAS – CIB-UNICOBAS – SNATER – USI – SICOBAS- ORSA :

    – BLOCCO DEGLI ACQUISTI DI QUALSIASI GENERE PER L’INTERA GIORNATA

    nonchè

    – OSCURAMENTO dalle 20 alle 22.

    L’invito è rivolto a TUTTI :

    NON ACQUISTIAMO NULLA, compresi carburanti, per l’intera giornata del 27/1

    e

    SPEGNIAMO TUTTE LE LUCI dalle 20 alle 22 per la stessa giornata.

    Diamo forte riscontro a questo segnale!!

    Justice

  12. Andrea

    Penso che il bilancio dello stato sia la foto delle capacità di politici e dirigenti pubblici, quindi se anche venissero temporaneamente assoggettati a tagli eccessivi, non ci vedo nulla di male, quindi proporrei sino al risolvimento dei problemi di bilancio da loro stessi creati, uno stipendio massimo netto di50000 euro e taglio di tutti i benefit…… Ingiustissimo lo so, ma che lo vadano a dire a chi prende 800 euro di pensione al mese?????

  13. romrub

    Non sono assolutamente d’accordo che la paga debba essere un deterrente anti disonestà (quella c’è o non c’è come fatto indipendente). Io penso di essere una persona normale, quando era ancora attivo, ero procuratore di una azienda siderurgia IRI direttore degli approvigionamenti della stessa e funzionale di altra azienda collegata. Compravo in prima persona 500.000 tonnellate di acciaio/anno per un controvalore di circa 120 milioni. Prendevo uno stipendio normalissimo, inferiore come cifra di quello del mio più stretto collaboratore, in quanto lavorando anche mia moglie, non percepivo gli assegni familiari per i tre figli, mentre lui li riceveva per i suoi cinque. Non solo ho sempre respinto cassette ed ammenicoli vari, per non parlare delle bustarelle chiaramente offerte. Ripeto, ritengo il mio comportamento assolutamente normale, e quando sento discorsi di questo tipo mi gira qualcosa.

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