6
Ago
2011

Il lupo cattivo e l’agnello nel pantano. Di A. Spena

Riceviamo da Angelo Spena e volentieri pubblichiamo.

Ma davvero Amato, Mucchetti, Prodi e altri eminenti economisti non si raccapezzano sulle apparenti contraddizioni della finanza internazionale, in particolare tedesca, che con la mano destra vende titoli italiani e con la sinistra ne gesticola quasi un panegirico?

Non c’è qualcosa di irricevibile nella prima lettura dei fatti, per cui davvero così sprovveduti o spietati finanzieri di stato farebbero del male da soli anche all’euro e alla Germania?

E se fosse invece uno degli atti (uno dei pochi visibili) di una manovra lucida e invadente condivisa senza clamore da chi italiano non è – e che pertanto istintivamente diffida della nostra gattopardesca intempestività – per spingere il nostro impantanato sistema politico, in cui da due paludi contrapposte non verrà una decisione come quella di Zapatero per l’horror vacui che da noi oggi le elezioni suscitano, per forzare dall’esterno una svolta, al di sopra dei partiti e della politica, verso un governo tecnico che dia una scossa all’economia ritenuta ormai improcrastinabile?

Forse questa volta il lupo cattivo l’agnello lo vuole (almeno per ora) vivo, e salvo dal pantano. E gli manda un segnale. Se in Italia una sponda c’è, potremmo saperlo anche presto.

Non fa mai piacere sentire passi allarmanti sopra la propria testa. Ma troppi rivoli in Italia e fuori d’Italia in molti diversi campi tendono oggettivamente a congiungersi in quanto scorrono sul medesimo piano sempre più inclinato.

Forse chi più sa non scrive sui giornali. Tuttavia, viele danke, Frau Merkel, se sarà stata vera maieutica. Oportet ut scandala eveniant?

di Angelo Spena

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22 Responses

  1. Alberto

    Caro Angelo, potrebbe essere forse una soluzione, però dettata dal rischio di essere trascinati nel vortice della catastrofe. Io sono convinto, però, che sarebbe meglio arrivare a politiche generali comuni e soprattutto di finanza pubblica, come dice oggi sul IL Messaggero, Gian Maria Gros Pietro.

    Gli europei si sono legati le mani e i piedi, giustamente dal momento che non possiedono strutture politiche in grado di gestire e di rispondere, su manovre inerenti il valore intrinseco della moneta o sulla ripartizione dell`onere dei rimborsi fra debìtori solidali ma indipendenti e poco controllabili. È ora di darsi quelle strutture, con regole adeguate, anche in termini di limitazione della sovranità dei singoli Stati, perché i costi reali e sociali della attuale costruzione, incompiuta e inefficace, stanno diventando intollerabili.

    In ogni caso, non credo che l’ anticipo della manovra al 2013, raggiunga gli effetti sperati e credo che questo esecutivo dovrebbe lasciare; prima lo fa, meglio è.
    Alberto Barsi

  2. erasmo67

    Berlusconi deve dimettersi , a tutta evidenza E’ L’EUROPA CHE LO CHIEDE.

    Sono abbastanza convinto (ci giocherei una palla, due non ma una si) che se Berlusconni indicasse la fine della legislatura ed elezioni entro fine anno , con , per favore, brevissima campagna elettorale, i mercati reagirebbero positivamente.

    Personalmente vedrei malissimo un governicchio tecnico completamente commissariato da Berlino.

    In ogni caso, da elettore di sinistra preferisco tenere un orrido Berlusconi ad un geverno tecnico senza sovranità

  3. Giuseppe D'Andrea

    @erasmo67
    Che questo governo sia una tristezza convengo, sul fatto che i mercati reagiscano significativamente ai cambi di governo non sono convintissimo: Il mercato valuta secondo la propria ottica e le proprie aspettative. Tu da investitore, al netto della politica ti aspetti che un governo Bersani o Casini o Vendola o Alfano o Fini o Grillo o Di Pietro (ma si, mettiamoli tutti) abbia la forza per promuovere un cambiamento che mai nessuno in 160 anni di unità nazionale è stato capace di promuovere (senza sfociare in uno stato totalitario e dunque nel disastro) ? Io personalmente non avrei questa fiducia. Dunque vanno bene le dimissioni, ma sui risultati pratici sono scettico, oggi non solo in Italia ma anche in Europa , non esistono maggioranza così forti da promuovere i radicali cambiamenti richiesti, da sole.

    PS: E se fossi l’opposizione da un punto di vista strettamente egoistico e politico, non sarei ansioso di prendere questa patata bollente in mano da solo sapendo cosa succede dopo (vedi Papandreu in Grecia). Pur non essendo un fan di questa misura, forse un governo di “larghe intese” sarebbe preferibile ad una altra maggioranza schiava dei risultati elettorali.
    Parlando di pura politica tale formazione, oltre ad essere prevista, è più giustificata di quanto molti (Berlusconi compreso) non credano, non solo dalle gravi condizioni attuali ma anche da un semplice assioma: Se il parlamento è eletto dal popolo e tutto il popolo rappresenta ; un governo fatto da tutte le forze parlamentari rappresenta tutto la nazione nella sua interezza.

    Come vedi un pizzico di sovranità c’è.

    PSS: Oddio sono per la prima volta d’accordo con Casini!

  4. Andrea

    L’enormità del debito italiano e l’incapacità della politica e dell’amministrazione pubblica a rinunciare ai privilegi mi fanno pensare che non ci sarà un fondo alla caduta. Sicuramente ne l’attuale governo, ne un governo tecnico e meno che mai da un governo di ex democristiani eredi dei politici che hanno creato questo debito, ci possiamo aspettare una soluzione. L’unica speranza politica è che Pdl e Pd si uniscano in un governo di alleanza nazionale, ma la probabilità che ciò avvenga è pari a quella che ho io nel vincere il superenalotto. Se i tassi continueranno a salire l’Italia non potrà onorare al proprio debito, ma se avvenisse una divisione tra il nord produttivo e il centro-sud assistito, sicuramente il nord ha ottime speranze di salvarsi. E se alla fine l’obbiettivo della politica tedesca fosse quello di annettersi pacificamente il triveneto? E che per far questo ha stretto un accordo con la Svizzera che riceverebbe in cambio il Piemonte e la Lombardia? Non saprei come potrebbero comportarsi gli abitanti di queste regioni …

  5. Van Halen

    Per erasmo67
    I Governi Tecnici non sono (praticamente) mai legittimati direttamente dalla sovranità popolare, lo sono indirettamente tramite l’autorità del Capo dello Stato,
    ma non credo che questo sia il reale problema alla base del tuo rifiuto degli stessi …
    Forse perchè temi il “commissariamento” da parte della BCE ?
    Ma non credere che con il Governo Berlusconi attuale la cosa sia, all’atto pratico, diversa:
    lo dimostra ovviamente l’anticipo del Pareggio di Bilancio di un anno,
    Berlusconi avrebbe preferito pagare 10 indennizzi da Lodo Mondadori a De Benedetti piuttosto che
    – anticipare tale dolorosa manovra al termine della sua legislatura (ragion per cui non è da
    escludere un gioco d’anticipo ed elezioni anticipate)
    – farsi richiamare pubblicamente da Bruxelles, Lui … il rais dello stivale

    Se, da elettore di sinistra, temi una “macelleria sociale” da un tecnico che non guarda in faccia in nessuno, non penserai che Tremonti farà diversamente ?!?

    In sostanza, non vedo il valore aggiunto di continuare a sostenere persone che hanno fallito non solo in questo ultimo Governo ma anche nei Governi precedenti
    (da quanti anni dura il binomio Berlusconi – Tremonti ? )

  6. giancarlo

    erasmo.
    E’ parzialmente vero. Questa situazione economica non dovrebbe stimolare nessuno a sgomitare per prendere il controllo di palazzo chigi, il che significa poi distribuire medicine amare ai cittadini, con l’obbligo di scontentare qualcuno, rischiando anche la rielezione.
    In questo casino non ci ha messo berlusconi. nè tremonti.
    Ma loro erano li sù per guidarci. Quando altri avvisavano dell’incombente pericolo, essi facevan le spallucce e sproloquiavano con epiteti di vario tipo.
    Il mondo non è cambiato in un mese, come ha detto tremonti.
    Il mondo è cambiato da molto. molto più tempo: é tremonti & Co non se ne sono accorti!!
    Tornando al discorso…
    Tutti i partiti vorrebbero prendere il potere.
    Non è vero che essi lascerebbero ai rispettivi avversari, solo per non assumersi la responsabilità di scelte impopolari.

    @Giuseppe D’Andrea

    a lei dico:
    la sinistra ha l’obbligo di spingere ai cancelli di palazzo chigi per tentare di entrarvi.
    La sinistra dovrebbe difendere gl’interessi del ns paese con medicine da distribuire in misura meno pesante a famiglie e lavoratori dipendenti.
    Se lasciano fare a berlusconi, questo governo, messo alle strette dall’Europa, tasserà i lavoratori dipendenti e famiglie,. Non i reddituari ed i ricconi che rappresenta elettoralmente.
    Quindi la differenza c’è

  7. Franco

    @giancarlo
    “Non i reddituari ed i ricconi che rappresenta elettoralmente”
    E’ qui che la sinistra sbaglia clamorosamente, i reddituari ed i ricconi sono equamente distribuiti, così come i tangentisti, i grand commis dello stato, quelli che hanno tre pensioni e che propugnano patrimoniali..

  8. Marco

    Domanda: ma se si dimette Berlusconi, Wall Street non crolla più? Italia e US non hanno più il debito? … qui si da sempre la colpa a Berlusconi… come quando la gente butta le carte dal finestrino della macchina e poi… l’italia non è pulita…
    l’Italia per competere un po ha solo una soluzione a mio parere: diminuire le tasse; il fatto è che le tasse in Italia non le diminuirà mai nessuno!
    Gli US stanno sprofondando e vanno speculando in tutto il mondo come hanno sempre fatto ma si parla solo di Berlusconi ! ma come, Obama è un grande se fa la manovra e Berlusconi no… poi non so ma a me pare molto chiaro che destra e sinistra e centro sono tutti la stessa cosa e ricitano, altrimenti la moglie di rutelli non lavorerebbe su Canale 5 e i genitori di Guzzanti non sarebbero stati di Forza Italia…

  9. Van Halen

    @giancarlo
    Non sono completamente daccordo: in questa situazione ci hanno messo ANCHE
    Berlusconi e Tremonti, dato che guidano la Politica Nazionale da parecchi anni e,
    come è stato più volte correttamente ricordato, la situazione attuale non è certo figlia
    solo dell’ultima legislatura …
    Naturalmente nessuno può pensare che ne B. ne T. non sapessero la situazione difficile
    in cui versava l’Italia, ma naturalmente la loro linea è sempre stata, è tutt’ora e sempre sarà quella di minimizzare: la motivazione è semplice, Berlusconi deve tutelare la sua immagine di grande comunicatore foriero solo di Buone Novelle …

    @Marco
    Non capisco l’obiezione …
    La sua domanda retorica non mi sembra evidenzi alcunchè: naturalmente se B. si dimettesse la situazione economico-finanziaria dell’Italia rimarrebbe, nell’immediato, inalterato ma almeno ci sarebbe una prospettiva diversa a secondo di chi prenderebbe il suo posto
    Nel caso di un Governo Tecnico, c’è da attendersi certamente un’alta dose di medicine amare … ma se si arriverà a questo, dovremo ringraziare la Classe Politica nel suo complesso per l’incapacità e l’irresponsabilità dimostrata

    Si invoca sempre la diminuzione delle tasse, per carità quale cittadino assennato
    non la auspicherebbe, ma il problema vero a mio parere è se ci possiamo permettere tale misura all’interno dello scenario attuale …
    Ricordiamoci che abbiamo l’obiettivo di Pareggiare il Bilancio nel 2013 e diminuire la pressione fiscale ora significa rinunciare ad un gettito certo nel breve periodo per un (eventuale) recupero e forse aumento del gettito nel medio periodo (come conseguenza della Crescita portata da tale diminuzione)
    Le tasse andavano tagliate anni fa, quando non c’era tutta questa pressione su di noi e la crescita languiva (come è stato per quasi tutto l’ultimo decennio) ora penso
    che sia troppo tardi …

  10. erasmo67

    non sono d’accordo.
    SB e 3M hanno dilapidato il dividendo del (faticoso) ingresso dell’Italia nell’euro che nel 2002 valeva da 5 a 7 punti di PIL di minori interessi sul debito pubblico.
    Questo per mantenere il loro circo di nani e ballerine.
    Prodi Visco PSchioppa hanno due volte cercato di riportare la nave sulla giusta rotta ma nonappena SB ritornava in sella riapriva i rubinetti della spesa.

    Il debito non lo ha creato SB ma durante i suoi governi è sempre amentato.

    Il peggio è che durante la crescita del debito negli anni 80 e 90 in qualche modo ne ha beneficiato tutta la popolazione, inoltre fino agli anni 90 il debito pubblico era una partita di giro tra Italiani, mentre la maggior spesa negli anni ’00 è andata a beneficio della CASTA della CORTE e degli AMICI, poichè il partito di SB non aveva nessun progetto politico ma il solo scopo di tenere il suo PROPRIETARIO al riparo dalla “persecuzione” giudiziaria e difendere e aiutare le sue aziende. Ed il consenso ed il supporto politico è stato ripagato a spese dei cittadini, cornuti e mazziati. (per tacer dei vizi…)
    In questi anni infatti la caduta di potere d’acquisto e la dinamica dei consumi interni lo attesta.

    Se però mi sbaglio invito a rinfrescarmi la memoria ed elencare le scelte fatte dai governi SB che sono andati nella direzione di rafforzare strutturalmente l’economia ed il futuro dell’Italia. Io non ne ricordo UNO

  11. erasmo67

    Quindi se si dimette SB in definitiva non può che andar meglio perchè chiunque avrà più credibilità .

    Ma non si metta su un governicchio tecnico commissariato.

    Si vada a nuove elezioni.
    @Marco

  12. ateo92

    Dobbiamo rassegnarci ad una triste verità. i mercati e gli altri europei vogliono i nostri soldi.Dobbiamo restituire oggi quelli che noi e le generazioni precedenti hanno rubato al futuro dei nostri figli.Per anni abbiamo votato politici corrotti? Ci siamo fatti ingannare da favole raccontate da pifferai magici? (salvataggio Alitalia. Ponte sullo stretto- un milione di posti di lavoro- no al nucleare dell’88 – 35 ore di lavoro che hanno fatto cadere il governo Prodi- Cattedrali nel deserto evasione fiscale corruzione nepotismi etc. etc?- …….Signori, per anni abbiamo mandato al governo chi ci raccontava la balla più grossa… e noi sempre a crederci…Adesso dobbiamo pagare il conto del ristorante (anche se altri hanno mangiato)…serve una patrimoniale… serve che si vadano a prendere i redditi di tanti che stanno in parlamento ed al comando della finanza ed invece dovrebbero stare in galera. e poi serve che vendiamo gli assett di stato oppure che li facciamo rendere..in ogni caso.. qualcuno deve diventare più povero… stà a noi scegliere chi votare…perche se voti bene i ricchi diventeranno piu poveri.. se ti fai fregare saranno i poveri a diventare ancora più poveri, mentre i ricchi rideranno e si fregherano le mani…
    Vogliamo far crescere l’Italia? Chiudiamo le province. chiudiamo uno dei due parlamenti non perchè costa ma perchè rallenta il processo legislativo.Obblighiamo i giudici civili ad emettere sentenze entro un tempo limite..meglio una brutta sentenza che nessuna sentenza…Chiudiamo ospedali inutili e spreconi… Controlliamo le spese della sanita e gli sprechi. …I cittadini delle regioni e dei comuni che creano deficit dovranno pagare una patrimoniale….
    Controlliamo chi paga le tasse e quanti evadono tasse; dal biglietto dell’autobus all’ici al gas etc. etc…
    Facciamo ricerca facciamo tornare migliaia di giovani ricercatori che sono all’es
    tero e vedrete che l’italia si riprenderà in fretta…Paghiamo le persone il giusto per le giuste competenze e le aziende che falliscono devono chiudere non essere sovvenzionate dallo stato e creare deficit…. e gli amministratore devono andare in galera……Altrimenti andremo in vendita e ci riprenderemo fra trent’anni….

  13. giancarlo

    Franco :@giancarlo“Non i reddituari ed i ricconi che rappresenta elettoralmente”E’ qui che la sinistra sbaglia clamorosamente, i reddituari ed i ricconi sono equamente distribuiti, così come i tangentisti, i grand commis dello stato, quelli che hanno tre pensioni e che propugnano patrimoniali..

    E’ verissimo.
    tutta l’accozzaglia di profittatori.
    Il mio discorsa veleva più sotto l’aspetto teorico che pratico.
    La sinistra, messa a scegliere a chi chiedere il sacrificio, alla fine l’ha chiesto anche lei alla classe media e ai lavoratori dipendenti. Ora che non sono al governo aprofittano per dire che la manovra fa schifo.
    Bersani, capo della fazione politica che dovrebbe rappresentarimi (ma non lo fa!!), in Parlamento, il giorno del discorso di SB, ha fatto pena quanto il suo avversario. Quando ha detto:”la vs manovra non va bene; è meglio una ns proposta, che ora non vi dico perchè non c’è tempo!!!!” Anche il PD, quando c’è stato da spolpare, ha tirato nel mucchio delle buste paga: è più semplice sparare lì, hanno il reddito predeterminato e tassato alla fonte!!! E poi sono sempre alla ricerca di nuovi ‘amici’ al centro mentre così facendo perdono i ‘compagni’ di sinistra.

  14. Van Halen

    @giancarlo
    Concordo sulla tua posizione in merito al PD …
    Un non Partito, dal quale non ho sentito quasi alcuna proposta concreta in tanti anni di opposizione … sicuramente B. era più bravo quando stava dall’altra parte della cancellata di Palazzo Chigi …

    Il sospetto che mi viene è che, in definitiva, il PD (in generale, quasi tutto il centro-sinistra Post Prodiano) non abbia interesse, ora come ora, ad andare a governare:
    la situazione è estremamente difficile da gestire e facendosi i conti in tasca,
    penso abbiano optato per una strategia più orientata a conservare il loro bacino di voti facendo il “compitino” facile facile dell’anti-Berlusconismo, come ad es raccogliendo le firme per le dimissioni del Premier qlk mese fa (sai che paura … ) piuttosto che lavorare per essere un’alternativa credibile alla situazione attuale
    Ne sono un esempio le Amministrative:
    la vittoria non è stata tanto del PD ma di quei soggetti che, pur afferendo al mondo del centro-sinistra Italiano, non si riconoscevano nella “scelta strategica” sopra citata
    e hanno svolto un lavoro sostanziale anziche formale e per questo sono stati premiati, data anche la scarsa concorrenza

    Anche per questo motivo penso che, nelle condizioni attuali, non si potrebbe trarre grande giovamento da eventuali elezioni anticipate ma che sarebbe probabilmente preferibile un Governo Tecnico che ci spari subito in vena la “cura da cavallo”
    senza tutti i tentennamenti e i calcoli poltronistici, per i quali la nostra Classe Politica (nella sua quasi totalità) si è sempre distinta

  15. Giuseppe D'Andrea

    @giancarlo
    Per carità; la sinistra ha tutti i diritti di questo mondo a voler provare a dirigere il paese, così come gli altri partiti, questa è la democrazia. Su cosa dovrebbe fare la sinistra e su cosa dovrebbe fare la destra, lascio la mano, anche se le vedo molto simili ; tutte e due parlando di popolo, di valori sociali, di giustizia sociale, di coerenza sociale, etc. etc. etc. .

    Sulle tasse non si preoccupi credo che il ceto medio verrà brutalmente tassato anche con un governo di centrosinistra. Comunque vedendo facendo.

  16. erasmo67

    http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/414836/

    E per favore smettiamo di parlare di mercato e di prezzo di mercato. Qui siamo di fronte ad una banda di delinquenti.

    Se un boss mafioso entra in un negozio ed esce senza pagare direste che ZERO è il prezzo di mercato della merce che ha “comperato” ?
    Se un boss mafioso vi fa una propsta che non potete rifiutare e vi acquista la casa o l’azienda o il terreno ad 1/3 del suo valore direte che “improvvisamente” il mercato è cambiato?
    Come fate a parlare di mercato in queste condizioni.
    Se il mercato lo si fa con la forza allora il declassamento di S&P del debito americano è una barzelletta.
    Se la politica non riesce a dettare le regole alla finanza (che per inciso nuove nozionali 8 volte superiori all’economia reale) allora voule dire che non c’è più nessuna sovranità nessuna democrazia, nessuna libertà.

    E VOI sareste i liberisti? , ma siete una banda di meschinetti.

  17. erasmo67

    1) chi è ceto medio ?
    2) perchè si ritiene più giusto ridurre l’assegno di invalidità o di accompagnamento ad un vero invalido, ridurre la reversibilità ad una anziana vedova piuttosto che PRETENDERE che un

    dentista
    medico
    fisioterapista
    idraulico
    muratore
    meccanico
    avvocato
    imbianchino
    giardiniere
    calciatore
    ristoratore
    barista
    stabilimento balneare
    negozio di alimentari
    orefice
    commercialista
    (etc. etc.)
    paghi TUTTE le tasse ?

    @Giuseppe D’Andrea

  18. Van Halen

    @erasmo67
    Per rispondere al suo punto 2 :
    penso che non sia questione di giustizia ma di efficienza nel processo di prelievo

    Ridurre la portata di un assegno ha un costo pari a zero ed un effetto massimo,
    pretendere chele figure da lei indicate paghino tutte le tasse ha un costo di molto diverso da zero (i controlli costano) ed una efficienza non massima (non è possibile controllare tutti)

    Inoltre bisogna avere molto occhio in merito alla severità delle pene:
    il concetto di mettere pene molto severe per pochi controlli è a mio avviso
    estremamente dannoso

    Sulla questione dell’evasione non si può giocare solo con i regolamenti,
    serve una Rivoluzione Culturale …

  19. Giuseppe D'Andrea

    Il ceto medio è composto da chi , non è ricco ma nemmeno povero. Questa fascia è solitamente la più numerosa nei paesi democratici e diventa sempre più sottile in quelli che non lo sono. Dunque più del 80% degli italiani sono ceto medio.

    2 – Tu sostieni che il problema sono i lavoratori autonomi disonesti e che a causa loro non si possono sostenere i bisognosi se non ho capito male, mi interessa sviscerare l’argomento piú nel dettaglio. Certo io non ho mai detto che si devono evadere i tributi e che non si devono sostenere gli invalidi e gli anziani.

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