Punto e a capo n. 64
5 news di tecnologia – rubrica di Claudia Giulia Ferrauto
Dazi di Trump: un’arma contro le regole UE sulle Big Tech
Tra i possibili obiettivi strategici dei dazi imposti da Trump, introdotti e poi temporaneamente sospesi il 9 aprile 2025, potrebbe esservi quello di costringere la Commissione Europea a fare marcia indietro su regolamenti e multe alle Big Tech. Secondo questa visione, le tariffe non sarebbero solo una misura protezionistica per tutelare l’economia USA, ma rappresenterebbero altresì un’arma tattica per rinegoziare i rapporti economici globali. L’idea è piegare l’UE, che con le sue norme stringenti (es. GDPR e Digital Markets Act) limita il potere di colossi come Google e Amazon, a favore di una globalizzazione controllata dagli Stati Uniti. Questo approccio, emerso nel dibattito pubblico, suggerisce che Trump voglia usare i dazi come leva per indebolire il “baluardo” europeo di regole digitali, ritenute un ostacolo alla tecnocrazia americana. A dirlo è Sabino Cassese, giurista di fama, in un’analisi acuta su Tagadà, condotto da Tiziana Panella su La7 il 4 aprile 2025.



















