24
Ott
2011

La risposta a chi dice “lavori per la sinistra”

Dal prossimo numero di Tempi

Il direttore di Tempi mi pone una domanda che secondo me vorrebbe essere sdrucciolevole. Prima la domanda, poi il perché potrebbe essere scivolosa. Il quesito è: ammesso e non concesso che Berlusconi e il suo governo abbiano esaurito la loro spinta e capacità di governo, l’opposizione sarebbe forse in grado di adempiere appieno o comunque meglio a ciò che l’Europa ci chiede? Domanda chiara, chiarissima. Che potrebbe  sottindere una convinzione che avverto comunque in crescita, tra lettori e ascoltatori che mi prestano attenzione, e tra costoro in quelli che sono o sono stati elettori di centrodestra, e che pensano mi sia spinto negli ultimi mesi un po’ troppo oltre nelle critiche al governo. Molti di loro mi dicono infatti: con le tue critiche sei diventato un sostenitore della sinistra. O lo sei diventato per convinzione, e allora restiamo stupiti ma dovresti dire perché. Oppure lo sei comunque diventato di fatto, e in tal caso come sostenitore inconsapevole  sei per certi versi anche peggiore di uno che cambia liberamente idea. Poiché questo genere di obiezioni fioccano davvero, per esempio in molti sms in tempo reale sul pc quando ogni mattina vado in diretta su Radio24, rispondo alla domanda di Tempi con ancor più gratitudine, perché mi consente di chiarire un punto importante.

No, dal mio punto di vista non penso affatto che l’attuale arco eterogeneo dell’opposizione, dal Pd a Di Pietro alla sinistra antagonista che ha ritirato su la testa di fronte ai morsi della crisi e alla protesta che sale nelle piazze, sia o sarebbe meglio in grado di adempiere a ciò che ci ha chiesto l’Europa. O meglio: a ciò che responsabili uomini di governo avrebbero dovuto capire da mesi che andava fatto, per evitare che fosse comunque l’Europa a imporcelo con una poco gratificante e molto umiliante dimostrazione di superiorità nei confronti della nostra Italia. Il risolino di Sarkozy è rimasto sul gozzo anche a me, visto che si tratta di salvare le banche francesi assai più piene di carta pubblica di quelle italiane, tanto per cambiare esattamente come tre anni fa erano assai più piene di asset illiquidi di debito privato invece che pubblico. Proprio perché mi sta sul gozzo, ne avrei fatto volentieri a meno e da mesi sono stato tra chi ha chiesto al governo Berlusconi di azzerare le pensioni di anzianità risparmiando decine di miliardi di euro di spese correnti da destinare in parte all’abbattimento del cuneo fiscale, e di varare un maxipiano di cessioni immobiliari per abbattere lo stock di debito pubblico, e di centinaia di società pubbliche locali.

E’ evidente a chiunque sia un osservatore appena appena spassionato, che le opposizioni italiane attuali non sarebbero minimamente in grado di varare queste misure. La pensano diversamente, e non ne fanno mistero. Per l’abbattimento del debito pubblico pensano alla patrimoniale pescando nelle tasche dei cittadini – spero che il centrodestra non voglia fare lo stesso errore – e quanto al deficit pensano a tasse ancora più elevate di quelle aggiuntive introdotte quest’estate dal centrodestra, non certo a tagli di spesa né nelle pensioni né altrove. Vi è chi nel centrosinistra e nel Pd lo ammette del resto onestamente, e per esempio Enrico Letta proprio per questo ha ripetuto da mesi che nessuna coalizione oggi è in grado da sola di sostenere queste misure, ed è pe tale ragione che personalmente è a favore di un governo tecnico di emergenza che assuma sulle sue spalle l’impopolarità di misure che apparirebbero contrastanti le promesse del centrosinistra, come lo sono oramai risèpetto a molte promesse illusorie del centrodestra, vedi la posizione della Lega sulle pensioni.

Detto questo, per chi la pensa come me – liberare e liberista, antistalista non solo in generale ma perché convinto che da noi troppa spesa pubblica e troppo fisco rendano la crescita asfittica – la domanda vera è un’altra. Questa: bisogna pensare che parlare a voce alta delle magagne macroscopiche del centrodestra si fa un favore all’opposizione attuale che non è né liberale né liberista, oppure è due volte giusto farlo perché, oltre a puntare il dito nei confronti di fatti e responsabilità evidenti, è l’unico modo per immaginare un centrodestra domani capace di fare ciò che per mille ragioni e tutto quel che volte voi non è stato oggi in grado di fare? Ecco, io la penso proprio così. Penso che le idee che albergano nella mia testa e nel mio cuore vengono da prima di me e per fortuna mi sopravviveranno. Sopravviveranno anche alla cattiva prova data dal governo attuale. E perché sopravvivano meglio e non da sconfitto prigioniero dileggiato e incatenato al carro dello statalismo predatore – qualunque sia il diverso e rispettabilissimo ideale di giustizia sociale di chi ne sia invece convinto a differenza di me – allora bisogna non sottrarsi, al dovere della giusta critica anche spietata di Berlusconi e del suo governo. Solo così, chi la pensa come me sarà forse meno deriso domani. E in quel domani qualcuno avrà più possibilità di fare – da eletto in parlamento e da membro del governo – ciò che richiedono e pretendono i nostri princìpi e la nostra visione della persona e del benessere, della produttività e della globalizzazione mondiale, con tutta la sua carica di infinita umanità alla ricerca del riscatto che nel mondo nuovo dal mercato aspetta una risposta, non da economie pianificate e da megapatrimoniali a favore di Stati falliti.

 

 

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49 Responses

  1. Cristian Bernardi

    Un commento chiaro e ineccepibile. Per troppi anni siamo andati avanti turandoci il naso per timore che venisse il peggio. Il peggio è arrivato lo stesso, quindi tanto vale cominciare a urlare il nostro disappunto. Continui così, voci razionali e decise come la Sua sono estremamente rare e meritano tutto il nostro appoggio.

  2. Fabrizio

    No, Giannino, non lavori per la sinistra, semplicemente esageri.
    Ti ascolto sempre molto attentamente, ti considero tra i più autorevole editorialisti economici italiani con Giavazzi, Alesina e pochi altri, ma non ti ho mai sentito “fare le pulci” alle critiche che vengono dall’estero.
    Mi spiego, per ragioni di lotta politica “interna” in Italia siamo usi prendere per “oro colato” tutti i confronti che dall’estero fanno tra il nostro paese e i loro, ovviamente sempre sfavorevoli a noi, senza mai porci il dubbio se i “numeri” dicano effettivamente questo.
    Anche tu lo fai perchè non ricordo di averti mai sentito mentre mettere in discussione le statistiche con cui la Germania (o la Francia), per dire, ci mettono quotidianamente “in croce”.
    Un esempio? Le Pensioni….
    ci ritiriamo prima di tutti gli altri, molto prima dei tedeschi ?
    Sicuramente è così, figuriamoci.. poi apro il Corriere e c’è una tabellina sull’età media effettiva di pensionamento in Europa per paese: in Italia 60,1 anni (uomini) e in Germania? 60,6 !!
    Ovviamente la tabellina è a pagina 158, piccolina e il titolo dell’articolo lascia intendere una differenza abissale .
    La riforma delle pensioni “alla tedesca” vale 170 miliardi di risparmi ??

    mah!

  3. LucaS

    1-Questo direttore di Tempi mi sembra un tantino “fuori di melone”… Per come la vedo io il centrosinistra italiano non solo è impossibile che possa mai fare le riforme di cui parliamo ma probabilmente nemmeno riesce a capirle, e cosi il 99% del suo elettorato! Quindi da liberale dico centro-sinistra mai e poi mai! Dopo di che passiamo al centro destra: per come la vedo io Lei è fin troppo timido e misurato nei confronti di questo governo! Per un qualsiasi liberale Berlusconi e la sua accozzaglia di ladri, mafiosi, servi e ballerine sono come minimo un vero e proprio insulto! Non soltanto per motivi etici o legali (probabilmente in un qualsiasi altro paese avrebbero tutti da un pezzo una palla al piede e una divisa a strisce) ma per quello che fanno ogni giorno al governo… La cosa in assoluto più irritante e incomprensibile per me è stato il suo passato (meglio tardi che mai!) sostegno al ministro Tremonti. Per me un vero liberale dovrebbe usare gli argomenti (e qui ci siamo) ma anche i toni (qui siamo molto distanti) ad esempio di Michele Boldrin e di Noise of Amerika…. Mi rendo però conto che se l’avesse fatto probabilmente sarebbe stato epurato dai media e non sarebbe rimasto nessuno ad illustrare, pur in modo molto moderato come fa lei, il punto di vista liberale e quindi sarebbe stata una strategia controproducente!!! Però la invito a cambiare i toni e a dire fino in fondo quello che pensa senza mezze misure! proprio perchè solo il centro-destra potrà mai attuare quelle riforme quindi è più urgente che mai che queste mummie e criminali assortiti vadano a casa (o meglio in galera!) una volta per tutte! in modo da avere finalmente un centro-destra normale e liberale come tutti gli altri paesi, condizione indispensabile per vedere quelle riforme tradotte in realtà! Chi è davvero liberale dovrebbe pretendere molte più critiche e non certo di meno!!!
    2-Se io fossi al governo annuncerei seduta stante l’uscita dell’Italia dall’ESF pretendendo il rimborso dei contributi versati e azzererei i fondi UE… tanto per cominciare! Poi chiederei scuse pubbliche e ufficiali al napoleone in sedicesimi e alla Merkel e solo a quel punto farei la sacrosanta e doverosa riforma delle pensioni!!! Visto che ci trattano come pezzenti forse è il caso di ricordargli che non sono molto meno pezzenti di noi… a cominciare dalla Francia!

  4. gioT

    “il centro sinistra non sarebbe minimamente in grado di varare le misure di contenimento della spesa pubblica…”
    mi sembra un’affermazione un tantino ideologica, dettata dalla solita italianissima pregiudiziale, anche alla luce di quanto si può sentire a sinistra da personaggi come il prof. Ichino, a proposito di lavoro e libere professioni o di quanto tentato nella breve esperienza di bersani ministro.

    D’altra parte svegliarsi sull’orlo del precipizio per criticare l’attuale governo suona un po’ stonato, soprattutto se si considera che, al di fuori della propaganda politica, il partito della spesa pubblica alberga stabilmente a destra da dieci anni a questa parte.

    Poi mi sembra una debole argomentazione sostenere che non esiste un’alternativa all’attuale governo: è un po’ mettere i buoi davanti al carro giacchè attraverso le primarie il csx potrebbe rapidamente trovare un leader e un programma e comunque solo con il voto il popolo può indicare un’alternativa. Inoltre la mancanza di alternative io la vedo soprattutto nel cdx dove prevalgono gli impresentabili aggrappati mani e piedi all’ultrasettantenne berlusconi. se cade lui crolla tutto il castelletto.

    infine un liberale che appoggia un monopolista mi sembra una contraddizione in termini che dura ormai di tanti anni

  5. LucaS

    X GioT
    1- Ma l’hai letto tutto il mio commento o no? Ti pare che io possa appoggiare uno come Berlusconi e la sua banda? Meno male che ho scritto che se fosse per me sarebbe già in galera e ai lavori forzati… più chiaro di cosi.. E per completezza: se non c’è ancora finito è proprio merito del centro-sinistra che tanto ti piace e che ha sempre fatto i suoi interessi meglio di lui stesso (Dalema docet)!
    2- “Svegliarsi sull’orlo del precipizio”? Io questa banda di ladri ecc… che si spacciano per liberali l’ho sempre inquadrata bene! Se leggi miei commenti di mesi o anni fa anche su questo sito ne avrai la conferma!
    3- Ichino tanto per cominciare non è un politico! E’ un professore universitario con una solida preparazione e sa di cosa parla! Secondo te il 99% dei politici del centro-sinistra o dei suoi elettori sa anche lontanamente le cose di cui parla Ichino? Ecco appunto….
    4- Non ho detto affatto che “non c’è alternativa”! Anzi ho detto esattamente il contrario: prima vanno a case e meglio è….
    5- Lascia perdere Bersani e le sue cosiddette “lenzuolate” …. per 1 cosa giusta ne hanno fatte almeno 3 sbagliate e governavano in pieno boom economico mondiale senza i problemi enormi che stiamo affrontando oggi… Se ti interessa Boldrin e NFA hanno scritto vari articoli molto precisi in merito che puoi trovare sul loro sito. Ti immagini anche solo lontanamente oggi con Sel e Di Pietro al governo con potere di veto cosa succederebbe? E non parlo per catità di patria della CGIL e della FIOM!

  6. Stefano Ottaviani

    Oscar non penso che lavori per la sinistra, ma certo che le tue critiche mostrano la cruda realtà di un governo che ha promesso ma non sa mantenere gli impegni (la stessa cosa la sta facendo anche a livello internazionale 🙁 ).
    Ma con un governo di sinistra le teorie economiche liberistiche le poniamo nel cassetto!
    Purtroppo c’è lo sconforto di non vedere al’orizzonte chi sarà capace di applicare queste misure che non sono impopolari ma vanno solo a tagliare le rendite di posizione di pochi e potenti! Berlusconi purtroppo si è dimostrato … un miraggio!
    Integrerei le tue proposte con un taglio ai benefits dei politici: dal dimezzamento dei parlamentari alla impossibilità dei doppi incarichi istituzionali, dall’azzeramento delle provincie alla definizione di un tetto agli stipendi degli eletti nei consiglio regionali. Non capisco inoltre perchè non sia possibile anticipare l’applicazione dei costi standard nella sanità a partire dal 2012: cui prodest? E Tremonti che gioco sta facendo?

  7. Alessandro

    L’attuale presidente del consiglio, noto “liberare e liberista, antistalista” ha iniziato la campagna elettorale che che lo ha portato a vincere le ultime elezioni politiche proponendo l’intervento che tutti ricordiamo su Alitalia.

    Il presidente del consiglio del precedente governo, espressione di una sinistra che, parafrasando Giannino “non sarebbe in grado di adempiere a ciò che ci ha chiesto l’Europa” voleva vendere Alitalia ai Francesi.

    Gli elettori non ideologicizzati del centrosinistra, e vi assicuro che ce ne sono tanti, hanno capito da diverso tempo la vera natura del presidente del consiglio. Fa piacere vedere che anche molti sostenitori del centro destra, passata la lunga infatuazione nei confronti di Berlusconi, comincino a capirla.

  8. Grande Giannino, meno male che ci sei ! Questo governo, proseguendo la politica della Roma di Andreotti, ha dato troppi soldi a quattro milioni di pubblici dipendenti. Ora si trova coi bilanci sfondati e non puo’ neppure contare sullo “scalone Maroni”!! Una situazione ingestibile ! Occorre un vero colpo d’ariete, le pensioni a 68 anni!

  9. CLAUDIO DI CROCE

    Io credo come Giannino che questo governo abbia mancato la sua funzione che doveva essere quella di fare una riforma liberale dello Stato . Ma mi rendo conto – anche leggendo quanto scritto su questo blog -di quanto profonda è la cultura statalista che deriva a sua volta da quella socialcomunista in questo paese . Ma ci rendiamo conto che nel meridione italiano il Pubblico viene visto come un dispensatore di favori e il politico viene scelto in funzione delle promesse di dare il più possibile soldi pubblici al maggior numero di elettori ? Ma vi ricordate le accuse al sistema delle preferenze proprio per questo fenomeno ? In questo contesto l’attuale governo per paura di perdere il consenso non ha fatto quello che doveva fare. Ma se io penso che i suoi successori potrebbero essere : Bersani, Vendola, Penati, Grillo, Bindi,Santoro, De Magistris, Fo, Diliberto, Di Pietro , Flores D’Arcais,Veltroni, Sabina Guzzanti,Pisapia, Visco, Camusso o i rappresentati degli “indignados ” mi vengono i brividi di disgusto anche perchè dovrei vivere in un paese ancora di più statalista e di polizia, di quello che esiste. E queste cose Giannino le sa benissimo.

  10. gregori

    Non condivido per niente le idee del sign.Giannino,nè in termini politici nè tantomeno economici,ma stavolta ha ragione,e dovrebbe essere preso ad esempio dagli elettori del centrodestra.
    Per il bene della democrazia(governo del popolo),è giusto che i primi a lamentarsi del governo inefficiente che disattende le promesse fatte ed i programmi sbandierati in campagna elettorale,siano proprio gli elettori che hanno incaricato una parte politica di amministrare e governare la nazione. In questo caso,gli elettori del centrodestra hanno ragione/il dovere di lamentarsi,e a far sentire la loro protesta,la loro indignazione,la loro delusione,per ciò che in questi anni non è stato fatto. Giannino,mi sembra coerente con le sue idee,che non condivido ma rispetto,e di questo gliene deve essere dato atto.

  11. io la capisco,ma 10 anni di nichi vendola li vedo peggio.(ironia,ovvio).il livello della discussione politica italiana è medioevale,capzioso e fazioso.pretendere che le tesi di ichino siano patrimonio del pd sarebbe il minimo,ma la cultura sottointesa al centro sx è stato,stato,stato.attendono solo di eliminare il cav e poi apparecchiare il banchetto.non c’è guerra di strategie,ma solo pura e semplice eliminazione di berlusconi.il fallimento del suo governo è nei fatti,ma nessuno in italia farebbe le riforme cui necessitiamo.anche alesina e giavazzi lo sanno,come hanno scritto sul corr.e allora?

  12. Andrea

    Egr. Giannino, ce ne vorrebbero di persone come lei, che hanno la sincerità di criticare anche la loro “parte”. Purtroppo in Italia si trovano sempre scuse e non si può dare colpe a chi sbaglia. Questo credo che sia un grande problema dell’Italia, che ci ha portato dove siamo! Io la candiderei a Presidente del Consiglio, almeno ci sarebbe uno che parla chiaro. Saluti e grazie

  13. Raffaele

    Voglio solo fare una precisazione prima di rispondere alla domanda che pone il Dr. Giannino. Sono senz’altro un elettore di destra, uno di quelli che ha votato Berlusconi, e che lo ha difeso fino a poco tempo fa. Si perché questo voglio far notare: nonostante l’inconsistenza di tutte le opposizioni, nonostante la mancanza di un barlume di programma o di intesa, nonostante l’assenza totale di leadership, ebbene nonostante tutto questo anche le mie convinzioni vacillano. Non hanno potuto i magistrati con i loro processi a orologeria c’è riuscito qualche manipolo di imprenditori specializzati in sesso e dintorni. L’Italia bigotta torna alla carica e tutti, me compreso, sono pronti a gridare all’anatema, e dire che una carica dello Stato non può macchiarsi di simili nefandezze e farci fare brutte figure in Europa. Ipocrisia, solo becera ipocrisia lo so, eppure basta per far cadere i miti come Berlusconi, perché questo è inequivocabile, il mito è caduto.
    Veniamo alla domanda: “bisogna pensare che parlare a voce alta delle magagne macroscopiche del centrodestra si fa un favore all’opposizione attuale che non è né liberale né liberista, oppure è due volte giusto farlo perché, oltre a puntare il dito nei confronti di fatti e responsabilità evidenti, è l’unico modo per immaginare un centrodestra domani capace di fare ciò che per mille ragioni non è stato oggi in grado di fare?” E’ chiaro che è la prima tesi quella che sposo, ovviamente salvando la buona fede del Dr.Giannino, che ammiro e stimo. Però c’è una novità che mi sembra emergere. L’opposizione non ha nessun interesse a fare le riforme necessarie e che ci chiede l’Europa, vorrebbe l’ammucchiata solo nell’illusione che renderebbe le cose più facili. Berlusconi sa che ormai il suo tempo (politico) sta per scadere, non ha nessun interesse a venir meno alle richieste dell’Europa. Chissà che proprio alla fine della sua carriera politica non trovi il modo di riscattarsi.

  14. Carlo Lenzi

    Apprezzo la lucidità mentale e la coerenza di pensiero di Oscar Giannino. E apprezzo molto la sua onestà intellettuale, che gli da la forza di essere indipendente e scevro da condizionamenti partigiani.
    L’attuale governo, analogamente a quello del quinquennio 2001-2006, si caratterizza per la conclamata incapacità di governare. La mia opinione è che il capo del governo è un collettore di voti, un abile comunicatore, ma anche un conclamato incapace a governare. La sua mediazione politica è sempre e soltanto al ribasso, priva com’è di progettualità politica di medio e lungo periodo e di obiettivi nazionali. Gli interessi tutelati sono quelli personali e di fazione, ma quasi mai quelli dello Stato. Anche il buon andamento dell’economia e la sua crescita fanno parte delle priorità governative, abitualmente si preferisce sostenere la causa dei monopoli e delle corporazioni. Diciamo la verità, peggio di così era difficile fare!

  15. Diego V.

    Oscar, non preoccuparti, tra gli addetti ai lavori nessuno aveva avuto un minimo pensiero che tu fossi diventato di sinistra. Anzi, dopo la trasmissione di ieri sera da Vespa credo non ci siano dubbi sulla tua natura berlusconiana, che non ha purtroppo nulla a che fare con una destra liberale e liberista. Dico di più, giustificando operazione ‘sporche’ come il condono od il concordato fiscale, dopo anni di condoni e senza investimenti seri nel recupero dell’evasione fiscale sei andato anche oltre. L’elevata pressione fiscale non la si combatte giustificando un po’ di evasione qui e lì. È la confutazione di qualsiasi teoria chicagoan, che prima di tutto parlano di meno regole ma in un mondo in cui le regole che ci sono sono rispettate. Queste posizioni ibride tendenti a giustificare l’operato di un governo fallimentare che ha messo l’Italia in condizione di doversi giustificare con la Merkel e Sarkozy per i suoi piani di politica economica come per un qualsiasi paese ‘periferico’ sono inaccettabili per coloro che si professano minimamente vicini alla storia della scuola di Chicago. Prima di tutto la libertà di fare in maniera indipendente le proprie scelte.

  16. Pietro Barabaschi

    Carissimo Giannino,
    no, il cattocomunismo non ha “ideali” di giustizia sociale; è invece travolto da una “ideologia” perversa dettata dall’invidia sociale.
    Sì, invece, alla critica onesta ancorché spietata all’attuale centrodestra, le cui promesse sono fatte con parole di sapiente sale ma che, sostanzialmente, è immobile come una statua di sale.
    Non demorda, lei è un benemerito.
    Pietro Barabaschi

  17. Stefano Giannini

    Giuste, giustissime le sue critiche. Obiettive e oggettive.

    Sbagliate, sbagliatissime le migliaia di pagine di gossip che riguardano il presidente del consiglio.
    Materiale da giornaletti di quart’ ordine buone solo a gettare discredito e a umiliare il nostro povero paese.
    Il tutto nell’ ambito di una guerra dichiarata da pochi magistrati, un paio di quotidiani e alcuni partiti politici dell’ opposizione.
    Colpi bassissimi e danni collaterali immensi, la solita strategia proveniente dagli anni della contestazione: per fare la rivoluzione bisogna prima distruggere tutto.

    Ho il sospetto che i risolini dei politici europei fossero più dovuti alla vita privata di Berlusconi che alla situazione politica dell’ Italia.

  18. giovanna

    Credo che sia impossibile non essere d’accordo con quanto viene affermato da Giannino, visto che le sue affermazioni sono conseguenza diretta dell’operato (o forse sarebbe più corretto dire “mal operato”) della destra che ha ottenuto risultati nulli quanto meno in un’ottica di sviluppo in senso liberale. Così facendo ha tradito tutte le aspettative e il proprio progetto politico: oggettivamente non si può affermare il contrario. Quindi giusto e doveroso protestare. Mi pongo un ulteriore problema: chi sono oggi le persone capaci di riaffermare con coerenza ed onestà i principi liberali e antistatalisti? Io purtroppo all’orizzonte non vedo nessuno.

  19. Anche io sono un elettore di destra e non sono pentito, ma questo non vuol dire che non sia deluso. Lei ha ragione, Giannino, a dire che è la sinistra che ci sta condannando a non cambiare e a tenerci Berlusconi anche quando si è dimostrato, ormai, incapace di risolvere alcun problema forse perchè si porta a rimorchio quel Bossi cotto e stracotto. Pensione di anzianità, a che titolo sapendo che è poi lo stato che eroga i soldi della pensione, non certamente quanto dal pensionando accumulato? Io studiavo e fino a 30 anni non ho visto un soldo e non mi stavo divertendo, lavoravo e come, ma ho avuto diritto alla pensione solo al 65 anno di età.

  20. amerigo

    Credo che fin tanto che osserveremo il mondo con lenti rosse o nere o bianche o di qualsiasi altro colore non arriveremo da nessuna parte.
    Il sig Giannino dice (secondo mè), cose sacrosante , e se questi ragionamenti portano acqua al mulino di una parte politica piuttosto che di un altra , scusate la franchezza ma non me ne frega niente.
    Signori questa non è una partita di calcio in cui vi sono delle squadre con maglie di colore diverso.
    In questo campo , in questa partita ci siamo tutti , perche questo campo signori si chiama Italia.

  21. MitMar

    L’altro giorno sentivo Ferrero, comunista, dire che i soldi andrebbero presi risparmiando sul militare.
    Poi sentivo Rizzo, comunista, dire che Fincantieri non deve chiudere ed il governo dovrebbe ridarle commesse perchè non vengono più costruite fregate….militari, ca va sans dire!
    Pacifisti con Bush e la guerra in Iraq (che almeno ci garantisce petrolio), silenziosi guerrafondai e bombaroli contro Gheddafi per una guerra che ci regalerà un direttorio islamico davanti a casa e ci strangolerà con il gas ed il petrolio libico a favore dei francesi mettendo in mezzo ad una strada tanti operai delle nostre compagnie.
    Ma loro saranno in piazza davanti a tutti.
    CRITICA CONTRO IL CENTRODESTRA: Ma come diavolo si fa a riuscire ad essere peggiori di certa gente?
    CRITICA CONTRO CHI, di cdx, CRITICA GIANNINO: Ragionate con la vostra testa e non con le direttive di partito. ‘sto governo fa operazioni schifose ed il fatto che gli altri siano peggio non deve impedirci di criticarlo.

  22. Marco Marchionni

    Siamo l’unico paese al mondo in cui un terzo lavora (4/5 regioni del nord che producono più PIL della Germania ad anni luce dalla Francia) ed i rimanenti due terzi succhiano.
    Abbiamo 5 regioni in mano alla criminalità organizzata con punte di evasione IVA dell’81% nelle zone in cui il 98% degli imprenditori paga il pizzo. In Sicilia c’è un dipendente pubblico ogni 14 residenti, inclusi i neonati, per un totale di 351.153 (Quotidiano di Sicilia di Aprile 2011) ovvero 20 miliardi di Euro di stipendi annui.
    Fondazione PromoPA e sindacato giovani dirigenti Pubblica Amministrazione hanno stimato in oltre 300.000 i dipendenti pubblici inutili assunti per clientelismo.
    A Isola di Capo Rizzuto si costruiscono centinaia di seconde case abusive sul mare e quando il sindaco prova a regolarizzare incendiano casa a lui ed al dirigente del comune. Poi picchiano gli inviati delle Iene.
    Quindi di cosa stiamo parlando? Dello scontrino del verduriere di Rogoredo?
    Vogliamo davvero mettere il nostro debito in mano a Germania e Francia per non incidere nel bubbone? Germania e Francia del nostro meridione se ne fregano e vogliono solo strangolare il nostro manifatturiero che gli fa concorrenza.
    Soluzione: dividere economicamente l’Italia in due con un Euro svalutato per favorire gli investimenti al sud. Contemporanea missione interforze militare UE a presidio del mezzogiorno per aiutare quei poveri cristi onesti (e ce ne sono tanti) ad uscirne.
    Poi io gradirei anche la legge marziale ma te li immagini gli urli di Vendola e del cardinal Bagnasco?
    Ma ci vorrebbe un governo liberale. Ad aver caricato tanta gente di AN che raccatta voti da sempre nella PA a dirigere il PdL dove si pensava di andare?
    Viva Giannino.

  23. lionello ruggieri

    iL PROBLEMA NON E’ SE IL CENTRO SINISTRA SAREBBE IN GRADO O NO, MA COSA ANDREBBE FATTO. SE QUALCUNO DI LORO SIGNORI LIBERISTI SMETTESSE DI CHIEDERE L’INTERVENTO DELLO STATO PER QUESTO E PER QUELLO, SE QUALCUNO DI QUELLI CHE HANNO NEL GOZZO IL RISOLINO FRANCO-TEDESCO VEDESSE L’ORIGINALE REGISTRAZIONE DELLA VICENDA ( E QUINDI CAPISSE CHE RIDEVANO NON DELL’ITALIA, MA DELLA CAPCITA’ DI BERLUSCONI DI RISPETTARE LE PROMESSE) E, SOPRATTUTTO, SE QUALCUNO DI LORO ANDASSE A VEDERE I DATI SULLE ECONOMIE DEL NORD EUROPA, CON GOVERNI DA SEMPRE DI CENTRO SINISTRA (CRESCITA MEDIA AL 2,6%, DEBITO PUBBLICO INTORNO AL 42%, PRESSIONE FISCALE CIRCA AL 48% E DISTRIBUZIONE DLLA RICCHEZZA IN SVEZIA CON IL 20% DI POPOLAZIONE CHE POSSIEDE “SOLO” IL 32% DELLA RICCHEZZA NAZIONALE), FORSE CAPIREBBE CHE NON E’ LO STATO SOCIALE A MASSACRARE L’ITALIA.

  24. Stefano

    Io credo che in questi ultimi anni ci sia un grosso scoramento per gente come me che ha sempre votato destra credendo che un governo di destra puntasse sullo sviluppo delle imprese per far si che ci fosse sempre più benessere per tutti. Invece, dopo anni di governo di quello che aveva preso voti perché simbolo della “non politica” e imprenditore “come noi” mi ritrovo ad essere più concorde con politici di sinistra come Matteo Renzi, sindaco del capoluogo della regione più rossa d’Italia!!! Che cosa sta succedendo? Sta succedendo che, tolti gli estremisti, che sono sempre meno, siamo diventati tutti (e anche i ns. politici) gente di centro e che molto spesso siamo divisi più dal colore della bandiera piuttosto che nel concreto. Però al tempo stesso vediamo i ns. politici accapigliarsi per dei dettagli a volte insignificanti, solo per difendere la propria identità e ragione di esistere. Nei fatti siamo diventati come gli stati Uniti in cui ci sono due grandi partiti, peraltro tra loro non molto dissimili tra loro, uno di centro-centro-destra e uno di Io credo che in questi ultimi anni ci sia un grosso scoramento per gente come me che ha sempre votato destra credendo che un governo di destra puntasse sullo sviluppo delle imprese per far si che ci fosse sempre più benessere per tutti. Invece, dopo anni di governo di quello che aveva preso voti perché simbolo della “non politica” e imprenditore “come noi” mi ritrovo ad essere più concorde con politici di sinistra come Matteo Renzi, sindaco del capoluogo della regione più rossa d’Italia!!! Che cosa sta succedendo? Sta succedendo che, tolti gli estremisti, che sono sempre meno, siamo diventati tutti (e anche i ns. politici) gente di centro e che molto spesso siamo divisi più dal colore della bandiera piuttosto che nel concreto. Però al tempo stesso vediamo i ns. politici accapigliarsi per dei dettagli a volte insignificanti, solo per difendere la propria identità e ragione di esistere. Ne è la dimostrazione evidente il fatto che spesso da una fazione vengono riprese soluzioni avanzate dall’opposizione anni prima… che però a quel punto la avversa solo per dargli contro… Nei fatti siamo diventati come gli stati Uniti in cui ci sono due grandi partiti, peraltro tra loro non molto dissimili tra loro, uno di centro-centro-sinistra ma i nostri politici vogliono farci credere che le differenze tra loro sono molte di più… semplicemente per autoreferenziarsi e autogiustificare la loro esistenza. E io, imprenditore, liberale, liberista, che non credo più nelle bandiere, mi ritrovo spaesato e senza punti di riferimento.
    La frammentazione politica a cui assistiamo, e comunque il materiale umano che lo compone, è davvero coerente con le idee di chi rappresenta? Esistono davvero 40 e più modi di vedere i problemi che ci attanagliano?
    Secondo me la risposta è no, e al contempo vediamo che chiunque governi con i vecchi concetti, è nei fatti lontano anni luce da chi lo ha votato.

  25. CLAUDIO DI CROCE

    Volevo solidarizzare al 150% con Giannino per come ha risposto a quel pecoraio analfabeta , di cui mi fa schifo scrivere il nome , nel corso della trasmissione di Vespa . Ritorno a quello che ho già scritto : Berlusconi ha sbagliato a non fare le riforme liberali a costo di essere cacciato dal governo , ma se io penso alle alternative oggi disponibili sul mercato politico – che sono quelle da me scritte più volte – mi vengono i brividi . E non basta scrivere che conta solo cacciare Berlusconi perchè non ha fatto le riforme , bisogna pensare al dopo. C’è qualcuno onesto disposto a indicare un leader che avrebbe il coraggio di fare le riforme che ci chiede la BCE ? La verità è che l’alternativa sarebbe solo più stato, più imposte e tasse , più vincoli , ancora più burocrazia , più sprechi , più clientelismo e più benefits agli immigrati. Il tutto nella speranza – vana naturalmente – di continuare l’andazzo attuale che non è più sostenibile.
    Guerra a Gheddafi : non ho visto un pacifista in piazza o alla tv contro questa guerra e la motivazione era che essendo considerato un amico di Berlusconi era giusto ammazzarlo.E se Berlusconi – come secondo me doveva fare imitando i tedeschi – non faceva la guerra avremmo avuto i ” pacifisti ” in piazza e alla tv a manifestare per la guerra, compresi alcuni frequentatori di questo blog.

  26. ROSA

    Gentilissimo Dottor Giannino,
    mi capita a volte di ascoltarLa. Purtroppo mi riesce molto poco.
    Apprezzo sempre i suoi interventi che negli ultimi tempi mi sembrano accorati e doloranti.
    Appartengo alla privilegiatissima categoria di donne che lavorano.Lavoratrice autonoma. Il privilegio a questo punto è maggiore perchè comunque andrò in pensione un “anno dopo”. Evabbè!!!
    Lavoro dal 1976 – ho 55 anni – un marito- 2 figli – una nipotina in arrivo -questo il quadro esistenziale
    durante la mia carriera lavorativa sono stata “invitata” a dare le dimissioni alla nascita di mia figlia, perchè all’epoca lavoratrice dipendente e costretta a lavorare in nero per
    x anni.
    Asili Nido neanche a parlarne – chissà dove erano!
    stipendio sempre rigorosamente più basso dei colleghi maschi
    adesso la pensione verrà portata a data da destinarsi. E’ necessario toccare i diritti acquisti ! (?)

    Di toccare i privilegi della casta non se ne parla.

    Mi appare chiaro, in tutto questo caos di parole dei nostri governanti e non, la loro palese
    incapacità a prendere decisioni – dare indicazioni – in una parola governare e fare opposizione.

    Non legiferano in tempi adeguati – Sarà perchè fanno altro?
    Non legiferano in modo adeguato – Sarà perchè non lo sanno fare?

    E’ tutto un rilasciare interviste e poi…………….niente!!

    Sono un numero esagerato di inconcludenti e,temo, incompetenti. Pagati in maniera spropositata e con privilegi che gridan vendetta.

    nel frattempo noi piccole aziende artigiane facciamo fatica a restare aperte – abbiamo visto decimarsi il fatturato (per via di una crisi virtuale e non reale – ci dicevano- anzi non c’era la crisi) e le banche, salvate con i soldi delle nostre tasse, che ci chiedono di rientrare!!!
    le tasse che sono un suicidio- il costo dei dipendenti esagerato – e loro prendono poco. ecc.ecc…..

    ……Situazioni paradossali ormai entrati nel nostro quotidiano.
    Una fra tutte : E’ già il secondo anno che paghiamo i diritti per il SISTRI e questo…
    … forse…… chissà ……..magari…….se non ci sarà un’altra proroga ( la decima?)….. andrà in vigore l’anno prossimo! Questi soldi che fine hanno fatto?????

    Quale strumento abbiamo per far sentire la nostra voce? come imporre ai nostri governanti di governare? se non sono capaci…….lascino il posto ad altri!
    Ad altri? Ma a chi? Ma per favore!

  27. Giuseppe Gilardoni - Genova

    Critiche al governo Berlusconi ne ho fatte, certo molto meno autorevolmente ma non più sommessamente di Giannino, in vari interventi su questo blog. Non avevo certo intenzione di favorire la sinistra. Non ho rimpianti per avere a suo tempo votato questa compagine: l’ho fatto perchè il programma degli altri partiti era esattamente all’ opposto delle mie idee liberali; sono invece preoccupato perchè non saprei a chi dare il voto alle prossime elezioni. L’ accozaglia di sinistra, che vuole sempre più stato e fonda tutto il suo programma politico sul “cacciamo Berlusconi”, nò di certo; UDC e FLI che tanto si preoccupano del bene del paese da essere pronti a votare leggi che dicono di condividere solo a condizione che “se ne vada Berlusconi”, nemmeno. L’attuale governo ha disatteso tutte le mie aspettative e non lo voterò; a meno che… .Continuo ad essere convinto che la situazione attuale – con la certezza di non essere rieletti – dovrebbe togliere ai nostri governanti, se avessero conservato un briciolo di lucidità, ogni remora a presentare quei provvedimenti impopolari che sono coerenti col programma politico a suo tempo esibito. Avevo incominciato col segnalare, quale inizio dell’opera di snellimento dello Stato, la soppressione delle province e degli enti inutili e avevo chiesto ai partecipanti al blog di indicare gli sprechi dello Stato e della Politica(in risposta al progetto di alcuni di indurre i cittadini a denunciare il tenore di vita dei vicini): ora vedo che, nel commento a “Doing Business” apparso in questo sito, sono elencati, non dettagliatamente ma in modo esaustivo, tutti i provvedimenti che un buon governo dovrebbe cercare di adottare per far risalire posizioni all’Italia. Se il governo presentasse – ora che non ha più nulla da perdere – leggi che vadano in questo senso, riuscirebbe forse a fare qualcosa di bene e, nella peggiore delle ipotesi, stanerebbe quel “centro” che, allo stato attuale delle cose, sembra mosso solo dal desiderio di sostituirsi a Berlusconi alle leve di comando.

  28. adriano

    Il problema è a monte.Non ci sono gli strumenti adatti.Quando un governo è fondato su compromessi fra forze politiche con interessi ed obiettivi diversi,quando in parlamento la pratica piu’ diffusa è cambiare posizione politica,quando in sostanza è una continua mediazione inconcludente,è difficile risolvere.Ha ragione Carlo Lenzi.Assistiamo alla replica del 2001-2006.Stesse frantumazioni della maggioranza,stesse divaricazioni continue,stesse sterili impotenze.Non è giusto imputare la colpa ai singoli o ad uno schieramento in astratto.La colpa è all’origine.La legge elettorale dovrebbe essere maggioritaria con collegi unonominali a turno unico.Il vincolo di mandato sul programma elettorale è indispensabile.Gli eletti che cambiano idea devono dimettersi e ripresentarsi con le nuove proposte.Altrimenti sono discorsi inutili.Per quanto riguarda destra e sinistra le metodologie di approccio possono essere diverse,ma nella sostanza corrispondono.Maggiore tassazione.La scelta sarà quindi su chi darà l’impressione di aumentare le imposte in quantità minore.

  29. Fabrizio

    Manco a farlo apposta, il Corriere ripropone la tabella di cui parlavo (di agosto) proprio oggi. Un paginone intero … con titolo, articolo e vari box evidenziati , che smentiscono platealmente il mainstream sulle pensioni da riformare …. smentiscono anche Giannino .

  30. marea

    Caro Giannino, io la penso esattamente come Lei. Il problema è che in Italia si è così talmente radicato lo statalismo che sarà cosa molto difficile cercare di ridurlo. Lo statalismo si è radicato, rosicchiando e riducendo all’ osso la libertà d’ impresa, il libero mercato, la concorrenza.In quale parte del mondo gente con 100 ettari di terreno per ottime coltivazioni è ridotta ad avere a stento i soldi per pagare le bollette? invece che essere gente che riesce a produrre ricchezza per se e per il Paese? ed invece gente assunta e di cui è vietato sapere di cosa si occupa percepire ricchi guadagni?

  31. Francesco

    Dottor Giannino,

    la sua analisi é molto puntuale e azzeccatissima. Ha pienamente ragione su tutto. Tranne su una cosa, che continua a ripetere ogni volta che viene sollecitato sull’argomento. Lei DEVE candidarsi con un partito di liberisti e liberali, prendere chi nel centrodestra condivide il nostro pensiero e unire nel PIL (Partito Italiano dei Liberisti) le forze imprenditoriali NON ACCATTONE per rilanciare l’economia e ridurre drasticamente le forze negative e parassitarie dell’eccesso di pubblico.

  32. Lino

    Caro Oscar,
    la verità è che c’è solo un partito che sostiene e fa battaglie concrete antistataliste liberiste e anche libertarie ed antiproibizioniste perchè non basta la libertà in economia ma serve la reponsabilità individuale anche nel campo delle questioni morali ed etiche per creare una società aperta .
    Qusto partito con mille difetti esiste è il PARTITO RADICALE.
    Non dirlo mai e far finta che non esista non fa un buon servizio alla causa della liberazione da questo stato gaglioffo.

  33. Piero

    1) Destra&Sinistra: dietro queste parole in parlamento ci son gruppi di potere che utilizzano idelologia x favorire sè stessi..

    2) quindi devono proteggere il “loro” elettorato.. Nord&Pensionati x Lega.. Partite Iva&Evasori&Albi professionali x Pdl..Pensionati&Dipendenti x Pd Sel Italia dei Valori..

    3) i singoli “gruppi” appoggiano INCONDIZIONATAMENTE il “loro” partito (perdonandogli anche le malefatte più chiare ed evidenti) pur di scaricare costi sugli ALTRI..

    4) ma OGGI i NUMERI parlano chiaro.. basta VOLERLI LEGGERE..
    o la GRANDE MAGGIORANZA degli italiani cambia registro ed accetta ulteriori duri sacrifici (Pensioni&Riforma Lavoro da una parte e Patrimoniale&Albi&Evasione dall’altra)..
    oppure andiamo a gambe all’aria.. e sarà molto ma molto ma molto peggio x tutti..
    ormai quando parlo con la gente x strada o leggo i post sento ragionamenti sempre più simili a quelli del popolo greco => LA COLPA E’ DEGLI ALTRI..

    “Nessun fiocco di neve si sente mai responsabile di una valanga…”
    Voltaire

  34. Fabio G.

    @Fabrizio

    Mi sa che non hai capito il problema della bomba previdenziale.
    Intanto devi chiarirti la differenza tra pensione di anzianità/contributiva e pensione di vecchiaia.

    quella di anzianità (intesa come anzianità di servizio e non come anzianità anagrafica, è evidente che i giornali e i politici su questo quì pro quò ci marciano di brutto)
    è una cosa che c’è solo ed esclusivamente in Italia, da altre parti non esiste il problema tot anni di contrubiti + tot anni di età che ti permette di andare in pensione anche prima dei 60 anni. Dalle altre parti in pensione ci vai solo se hai tot anni indipendentemente dai contributi che hai versato e che andranno a fare una pensione più o meno ricca.
    Inoltre tutti o almeno i più importanti e popolosi stati, hanno fatto riforme che in pensione ci andranno cmq a 65 anni e le statistiche che hai letto sul corriere sono quelle relative al periodo corrente e non proiettate nel futuro.

    Perchè le pensioni di anzianità/contributive sono un problema così grosso, anche se al momento il sistema regge?

    Semplicemente per motivi demografici: grazie al sistema contributivo in Italia si ha la possibilità di andare in pensione prima che in altri paesi e ironia della sorte l’italia è uno dei paesi del mondo con la più alta aspettativa di vita sia per uomini che per donne e con il più altro tasso di persone over 50/60 che nei prossi anni andranno in pensione (senza considerare i nostri padri e nonni che ci sono andati con l’ancora più generoso sistema retributivo) e con la più bassa crescita demografica europea.

    Capisci che le informazioni di Giannino sono corrette e il grafichetto del corriere che o visto anche io era molto ma molto fuorviante.

  35. CLAUDIO DI CROCE

    Volevo ringraziare Giannino per avere presentato nella sua trasmissione di questa mattina a Radio 24 l’ultimo libro di Geminello Alvi – Il Capitale – che segue il libro del 2006 ” Una Repubblica fondata sulle rendite “. Consiglio vivamente a tutti – non ho alcun conflitto di interessi – di leggerlo perchè spiega chiaramente le origini dela crisi mondiale in cui viviamo .
    Ricordo una frase per me fondamentale da lui ripetuta questa mattina :
    L’unica ragione dell’esistenza dello Stato è la difesa dei cittadini dalle aggressioni interne ed esterne e giudicare le controversie tra di loro con la forza delle leggi .
    Aggiungo io : tutto il resto potrebbe essere fatto dai privati , molte volte ,meglio e sempre a costi inferiori.
    Mi rendo conto di attirare su di me le reazioni furibonde della stragrande maggioranza dei frequentatori di questo blog innamorati acritici dello stato da loro concepito come la mamma che provvede a tutto .

  36. alberto

    L’analisi di Giannino non fa una grinza, in sè, ma non chiarisce l’equivoco su cosa significa “governo Berlusconi”: trattasi di manovre che il Presidente avrebbe già da tempo e con decisione realizzato, ma che non ha potuto fare in quanto bloccato da Tremonti e soprattutto dalla Lega.
    Il problema è quello di un sistema politico dove chi vince le elezioni di fatto non può governare ma solo mediare. E che non si vuole camibiare, in quanto permette a parassiti e trombati di avere comunque voce in capitolo.

  37. Piero

    CLAUDIO DI CROCE :Volevo ringraziare Giannino per avere presentato nella sua trasmissione di questa mattina a Radio 24 l’ultimo libro di Geminello Alvi – Il Capitale – che segue il libro del 2006 ” Una Repubblica fondata sulle rendite “. Consiglio vivamente a tutti – non ho alcun conflitto di interessi – di leggerlo perchè spiega chiaramente le origini dela crisi mondiale in cui viviamo .Ricordo una frase per me fondamentale da lui ripetuta questa mattina :L’unica ragione dell’esistenza dello Stato è la difesa dei cittadini dalle aggressioni interne ed esterne e giudicare le controversie tra di loro con la forza delle leggi .Aggiungo io : tutto il resto potrebbe essere fatto dai privati , molte volte ,meglio e sempre a costi inferiori.Mi rendo conto di attirare su di me le reazioni furibonde della stragrande maggioranza dei frequentatori di questo blog innamorati acritici dello stato da loro concepito come la mamma che provvede a tutto .

    ogni ECCESSO è IDEOLOGIA… di stato e di mercato..
    lo stato non può essere invasivo.. e non può lasciar morire un povero ammalato..
    non può mettere tasse troppo alte.. e non può neppure applaudire l’evasione..
    eccetera eccetera eccetera..

  38. armando

    secondo me,riferendomi all intervento di Alvi,dopo il crollo del comunismo,economia gestita al cento per cento dallo stato,ci stiamo avviando al crollo dell attuale capitalismo
    economia gestita al cinquanta per cento dallo stato a al cinquanta per cento dalla finanza

  39. CLAUDIO DI CROCE

    @Giacomo
    Ringrazio per avermi permesso di leggere un commento serio sulla pagliacciata del referendum contro la” privatizzazione dell’acqua “. La madre degli imbecilli è sempre gravida e sono gli stessi che si oppongono alla vendita dell’immenso patrimonio pubblico fonte di sprechi , di corruzione, dicendo che non si devono “svendere i gioielli di famiglia ” E’ meglio non pagare i debiti , come probabilmente fanno loro con i loro debiti privati.

  40. Giuseppe Catalano

    Come al solito Oscar ha centrato il punto. Criticare non è opporsi, ma cercare di contribuire alla causa. Solo chi è debole ( negli atti e nei pensieri) teme la critica.
    Barra avanti tutta, caro Oscar.
    Giuseppe

  41. mario

    “le opposizioni italiane attuali non sarebbero minimamente in grado di varare queste misure”

    Chissà.
    L’unica cosa di cui siamo sicuri è che la maggioranza di governo non è stata in grado.
    Vista la situazione, forse vale la pena di tentare con qualcun altro.

  42. Massimiliano

    Egregio Dott. Giannino,
    se c’è una cosa che non Le fa difetto è la ONESTA’ INTELETTUALE verso se stesso, e soprattutto verso chi La segue.
    Potrei essere in disaccordo con TUTTO rispetto a ciò che Lei dice (anche se per adesso è vero il contrario, ma non c’importa…), ma di certo, se magari non dice sempre quello che pensa, di sicuro pensa sempre quello che dice, e di questi tempi non è poco!
    Nel caso specifico, potrei essere un berlusconiano sfrenato, ma farei torto a me stesso se riconoscessi che finora questo Governo ha fatto bene, e lo dico apertamente, e non m’importa un fico secco se faccio torto a destra. E lo stesso vale se fossi di sinistra!
    Sinceramente, sono stanco, TROPPO STANCO di una moltitudine di GIORNALISTI E OPINIONISTI EMBEDDED, le cui idee e articoli sono spesso date in “appalto” al “padrone” (mi permetta il termine) di turno…
    E proprio perché Lei non ne ha mai fatto parte, ma ha sempre messo sul piatto SOLO ed esclusivamente la Sua persona, la mia stima per Lei, per quel poco che conta, è la massima!

    Continui così!

    Massimiliano

  43. stefano tomasini

    sono rimasto molto colpito dopo aver ascoltato un suo ospite alla trasmissione nove in punto tale gemminello alvi per quanto riguarda l’euro mi piacerebbe che lei lo invitasse più spesso questa grande persona la saluto e grazie dei suoi contributi

  44. Condivido il suo pensiero, sembrava, a noi liberali, che la discesa in campo di Silvio Berlusconi, potesse essere l’inizio di una nuova stagione politica, portare un cambiamento nella politica italiana, una vera attenzione allo Stato, con un’attenta politica economica mirante a ridurre il debito pubblico, ed una razionale e più onesta politica fiscale. Così non è stato, e dobbiamo dirlo che siamo delusi da questa politica del centrodestra, ben lontana dalle nostre idee liberali.
    Ha tutto il mio appoggio
    Paolo

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