24
Ott
2009
L’odiata IRAP, le parole e i fatti
Se dovessimo tenere un ideale referendum tra le imprese italiane sull’imposta più odiata, non c’è dubbio che l’IRAP vincerebbe la palma. Vincenzo Visco, che la inventò dieci anni fa unificando imposte diverse tra cui l’Iciap e l’ILOR, non è mai stato d’accordo. Il punto che lo lascia senza parole, è che senza Irap non ci... Read More
23
Ott
2009
Molti non avevano capito, ma qualcuno sì
“(…) the special privileges granted to Fannie and Freddie have distorted the housing market by allowing them to attract capital they could not attract under pure market conditions. As a result, capital is diverted from its most productive use into housing. This reduces the efficacy of the entire market and thus reduces the standard of... Read More
22
Ott
2009
Contro Tremonti, va bene, ma non per spendere di più
Pare che nel centrodestra sia iniziato un positivo assedio al ministro Giulio Tremonti, affinché inizi a tagliare le imposte, elimini gli aiuti alle imprese e cominci sfoltire la jungla delle partecipazioni di Stato. È sicuramente una buona cosa, dato che solo se si riduce il peso dello Stato (a partire dalla pressione fiscale) è possibile... Read More
22
Ott
2009
Il TREM-Posto e le ragioni di Tremonti
Confesso di avere un pregiudizio che mi induce istintivamente a reagire in maniera negativa alle proposte e alle analisi di Giulio Tremonti, siano esse la Banca del sud o la difesa del posto fisso: “Mioddio, il posto fisso proprio no…”, come ha titolato su questo blog Oscar Giannino. Subito dopo subentra però il dubbio. Nella... Read More
22
Ott
2009
Abbasso Tony, viva Tony
Tony o non Tony? Qualche giorno fa, su questo blog, Pasquale Annicchino ha spiegato le ragioni della sua contrarietà alla candidatura di Tony Blair a presidente del consiglio dell’Unione europea, una delle due nuove figure istituzionali create dal Trattato di Lisbona (l’altra è l’Alto rappresentante per la politica estera e la politica di sicurezza). Pasquale... Read More
21
Ott
2009
Bum!
I ministri europei dell’Ambiente hanno “deciso” (scusate, a scriverlo senza virgolette non ci riesco) una riduzione dell’80-95 per cento delle emissioni, al di sotto dei livelli del 1990, entro il 2050. Tutto questo all’indomani del vertice in cui i ministri delle Finanze non sono riusciti a trovare un accordo sui fondi da destinare alla lotta... Read More