10
Feb
2014

Risposta a Cuneo e Arrigo: l’informazione economica mistificata alligna perché in Italia troppi grandi privati sono collusi

La riflessione di Gianfilippo Cuneo e quella del professor Ugo Arrigo sull’uso improprio delle parole da parte dei media mi induce per una volta a rispondere come giornalista, in base alla mia esperienza ormai di qualche decennio, e in una pluralità di testate.  I due articoli fanno seguito e filotto con quello di Carlo Stagnaro...
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10
Feb
2014

Si fa presto a dire “unbundling”—di Elisabetta Bourla e Michele Governatori

I tanti cortocircuiti tra mercato elettrico e gestione regolata delle reti  Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Elisabetta Bourla e Michele Governatori. Se parli con un ingegnere, ti dice che un sistema elettrico è un insieme integrato: centrali di produzione, cavi di trasmissione, punti di consumo. Il “dispacciamento” (parola magica e importante nel gergo dell’energia elettrica)...
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9
Feb
2014

La funzione dei media è ormai quella di non far sapere?

La riflessione di Gianfilippo Cuneo sull’uso scorretto e fuorviante delle parole da parte dei giornalisti nel descrivere la situazione italiana pone un quesito complementare: a chi giova il linguaggio edulcorato/falsato, di cui è evidente la finalità quando impiegato dai politici ma che è contrario alla deontologia professionale e riprovevole quando utilizzato dai giornalisti? Post Views:...
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7
Feb
2014

Multe ai giornalisti per l’uso improprio delle parole?—di Gianfilippo Cuneo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Gianfilippo Cuneo. Che l’Italia sia in una situazione disastrosa è evidente; i colpevoli sono molti, ma c’è una categoria che è particolarmente colpevole ed è quella dei giornalisti. La colpevolezza è aggravata dal fatto che per obbligo professionale i giornalisti dovrebbero informare, ed invece disinformano, magari inconsciamente, con un diffuso...
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6
Feb
2014

Tra tela di Penelope e rattoppo: gli incarichi di vertice negli enti pubblici.

Il legislatore nazionale emula Penelope, mentre fa e disfa norme che perseguono i medesimi intenti alla stregua della ben nota tela, ma senza troppa coerenza. A ogni nuova tessitura egli ribadisce l’interesse per il fine perseguito, ancorché in precedenza variamente vanificato, forse a causa di elementi contingenti che variano al variare dei Governi. Così l’ordito...
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