25
Giu
2010

A tutto c’è un limite, e gli ambientalisti spagnoli quel limite l’hanno passato

UPDATE: A quanto risulta dalle ultime informazioni – riportate per esempio da Pajamas Media – il “pacco bomba” è frutto di una serie di errori e fraintendimenti: il pacco non era destinato a Calzada, e il suo contenuto, pur potendo apparire una bomba smontata, era in realtà una serie di componenti meccanici inoffensivi. Il fraintendimento da parte di Gabriel dipende, probabilmente, un po’ dalla risposta ambigua della persona responsabile della spedizione (“è la nostra risposta al suo studio sulle fonti rinnovabili”, che ora sostiene di aver inviato un plico cartaceo che, per errore, sarebbe stato inviato a qualcun altro); e un po’ dal fatto che Calzada in passato aveva già ricevuto diverse minacce e intimidazioni. Meglio così.

Gabriel Calzada, presidente e direttore generale dell’Instituto Juan de Mariana, qualche giorno fa ha ricevuto un pacco inatteso da Thermotecnic, un produttore spagnolo di pannelli fotovoltaici. Insospettito dalla forma e il peso del pacchetto, Calzada telefona al mittente per verificare di essere davvero il destinatario desiderato, che non si tratti di un disguido. Gli rispondono:

es nuestra respuesta a los artículos sobre energía de Sr. Calzada en Expansión.

Expansiòn è il principale quotidiano economico-finanziario spagnolo, con cui Gabriel collabora regolarmente e per il quale si è occupato, in particolare, dell’impatto dei sussidi verdi sull’economia spagnola (tema a cui ha dedicato anche un ampio studio). La risposta era talmente obliqua, il tono talmente minaccioso, che Calzada ha voluto approfondire, e si è rivolto a un esperto di terrorismo per aprire il pacco. Paranoia?

Giudicate voi. Il pacco conteneva un ordigno smontato. Non pericoloso. Per ora. Un avvertimento. In futuro, chissà. Un abbraccio a Gabriel. Giudicate voi.

Qui la cronaca su Expansiòn, qui il resoconto su Pajamas Media.

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18 Responses

  1. Luca Giammattei

    Che c’entrano tutti gli ambientalisti spagnoli con la scriteriata, criminale azione commessa da uno o + singoli (che possono essere ambientalisti o anche no)?

  2. ezio

    Gentile Dottore
    Il fondamentalismo che traspare dal titolo del Suo scritto mi sembra assolutamente fuori luogo, specie se si trattano argomenti delicati come quello della sopravvivenza del pianeta. Non credo che le tesi di autorevoli pensatori ed economisti, come Latouche, Rifkin o Illich possano essere liquidate come Lei ha fatto come “evanescente materia dei sogni”. Ancora i “naturali bisogni della natura umana” come Lei li definisce, sarebbero ancora tali se non ci fosse la pubblicita a sostenerli? Riguardo poi alla Sua esultanza sulla sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 99/2009, torno a ripetere che il nucleare è stato già bocciato dagli Italiani, anche se qualcuno dice che la decisione sul nucleare aveva una scadenza, (evidentemente lo cosidera una supposta, per gli Italiani).
    Ma ipotizziamo che Lei nel Suo “bye bye regioni” abbia ragione, se l’espressione non La offende e comunque non è questa la mia intenzione, trovo che la Sua fiducia nella volontà di servire lo stato da parte di questa classe politica, faccia quasi tenerezza.
    Ha forse dimenticato perchè, non abbiamo un ministro delle attività produttive?
    Che probabilmente dalle leggi ad personam si sia arrivati ai ministeri ad personam, non Le dice niente?
    Non per essere populista, ma il fatto che si escludano dall’assegno pensionistico, la ragguardevole cifra di 250 euro, le persone affette dalla sindrome di Down, per privilegiare scelte quali quella delle province, Le scivola addosso? Mi fermo per non continuare fino a ferragosto.
    Che alcuni ambientalisti spagnoli abbiano fatto una str…… non incide certo sullo spessore dell’argomento, per concludere, il pianeta non è nostro, ci ospita, quindi è da ospiti che dovremmo comportarci.
    Con rispetto

  3. Massimo

    Secondo me il problema non è l’energia solare in se, ma i sussidi. Le massicce elargizioni di denaro pubblico attirano i tipi poco raccomandabili come il miele attira le mosche.

  4. Caber

    sono senza parole.

    una mossa degna de “il padrino” di coppola (o puzo, come preferite)…

    stia attento ing. Stagnaro, non vorrei si svegliasse una mattina con un pannello solare nel letto…

  5. renato

    @ezio
    per salvare il pianeta bisogna saper far di conto, quanto costa un pannello solare? quanta energia produce? eccetera, se per fare queste domande si passa per fondamentalisti nemici di gaia da abbattere con ogni mezzo (anche con le bombe?) bisogna cominciare ad avere paura…….

  6. Il problema non sono solo quelli che hanno mandato il pacco “bomba smontata” (che speriamo siano messi in galera per lungo tempo), ma anche il governo spagnolo, che dopo la pubblicazione del documento ha fatto lobby per far licenziare il professore dal suo posto di lavoro (senza successo) e d è riuscito a fargli dimezzare le classi a cui insegna e togliergli i finanziamenti.

    Io non mi stupirei molto se dietro le lobby verdi saltasse fuori anche la malavita organizzata. Dopo tutto per entrambi è più facile prendere soldi dallo stato con appalti truccati e costi gonfiati e sussidi che rapinare la gente per strada (che qualche volta reagisce male alla cosa).

    La realtà è che lo stato dovrebbe smetterla di dare sussidi: tutti i tipi di sussidio a tutti i tipi di recettori.

  7. ezio

    @ Renato
    Più che giusto, infatti sulla terra prima della venuta di Adam Smith pascolavano solo branchi di asini. Strano che questi ci abbiano tramandato un ambiente perfettamente integro, probabilmente perchè nella loro rozzezza non avevano ancora imparato a “consumare” il pianeta. Le fonti rinnovabili sono in continua evoluzione, le celle solari ormai stanno per essere applicate sui vetri delle finestre, certamente se si volesse guardare ed investire in quella direzione, si andrebbe più speditamente verso i risultati. Tra l’altro non si capisce chi è che ha stabilito che quest’industria non crea posti di lavoro, probabilmente quelli che il futuro lo vedono nell’industria automobilistica. Riguardo alla paura per un gesto stupido, mi tranquillizzerei,
    le smargiassate non hanno mai ucciso nessuno.

  8. Gli esseri umani avevano già inciso in modo rilevante sull’ambiente da prima della rivoluzione industriale. A dire il vero, l’ambiente è formato dall’interazione di tutte le speci che vivono al suo interno; non esiste un mondo ideale di esseri che lasciano il loro habitat intatto.

    Devo dire però che la leggerezza con la quale molti dei commentatori trattano le minacce ad un professore non allineato mi preoccupa. C’è un terreno fertile per le brigate verdi.

  9. Massimo

    ezio :@ RenatoPiù che giusto, infatti sulla terra prima della venuta di Adam Smith pascolavano solo branchi di asini. Strano che questi ci abbiano tramandato un ambiente perfettamente integro, probabilmente perchè nella loro rozzezza non avevano ancora imparato a “consumare” il pianeta. Le fonti rinnovabili sono in continua evoluzione, le celle solari ormai stanno per essere applicate sui vetri delle finestre, certamente se si volesse guardare ed investire in quella direzione, si andrebbe più speditamente verso i risultati. Tra l’altro non si capisce chi è che ha stabilito che quest’industria non crea posti di lavoro, probabilmente quelli che il futuro lo vedono nell’industria automobilistica. Riguardo alla paura per un gesto stupido, mi tranquillizzerei,le smargiassate non hanno mai ucciso nessuno.

    La cella fotovoltaica è stata inventata da Alexandre Edmond Becquerel nel 1839, e quindi sono oltre 160 anni che “guardiamo da quella parte” ed ancora aspettiamo che “stanno per essere applicate”…

    D’altra parte non è solo in Spagna che le energie rinnovabili sono in mano a tipi losch:
    http://www.sardegnademocratica.it/articolo/23784/vento-di-mafia.html?tutti=true

  10. renato

    sig ezio,è evidente lei non ha mai visto pascolare un asino, riguardo alla capacità di far di conto la stupirà sapere che anche gli animali lo sanno fare anche se non a tutti interessa…..

  11. ci sono updates, a quanto pare non è stato un tentativo di intimidazione ma un errore delle poste spagnole:

    Update: A Spanish correspondent is following this story for us in the Spanish media; there are some reports that the underlying issue was a courier error , compounded by the less tangible threats and attacks Calzada has suffered. We continue to follow the story and will keep readers informed. — Editors.

    Further update: There have been some developments since this was published. The short version is that a series of coincidences led Gabriel Calzada to believe a package was a bomb threat. Let’s just review what Calzada was responding to: he received an unsolicited package addressed as from a “green” company. Thermotechnic. When he called to ask about it, he was told: “It’s our response to your study [on green jobs].”

    It didn’t look like, or feel like, a letter or report, so at that point Calzada got a security guard to scan it — and what was inside was a cylindrical object with wires attached. At that point, the security guard got an expert to examine it, with others in attendance. The contents were a container for diesel of some sort, and some other parts. The expert saw this as a bomb threat, based on a pattern used by, eg., ETA: “This one is a hoax bomb. The next one might not be.”

    So Calzada took this as a threat based on the experts’ opinions. Remember that Calzada has been viciously attacked for having had the temerity to publish a study that questioned the economic effectiveness of “green jobs” in Spain, including having been threatened personally and professionally. It was at that point Horner wrote this piece.

    Since then, especially following the controversy becoming public in the Spanish press, the company contacted Calzada; what appears to have happened is this:

    “A package containing car parts was swapped for a package containing a report intended for Calzada.
    The Thermotechnic person Calzada contacted said something that was ambiguous.
    Calzada, already the subject of threats and intimidation, relied on expert opinion that it was a bomb threat.
    As further information became available, it became clear it was a misunderstanding based on several coincidences. Calzada has written an open letter explaining this in detail, and now agrees there was no threat from Thermotechnic.”

    Tratto dallo stesso articolo di PajamasMedia linkato da Stagnaro.

    Meglio così, direi 😉

  12. Si, meglio così senza dubbio.

    E speriamo che le chiarificazioni vengano diffuse con la stessa prontezza ed ampiezza della prima storia.

  13. ezio

    Fiuu, che sollievo, è andata bene. Per un attimo si è temuta la comparsa delle brigate verdi con ordigni a base di erbe officinali, gambizzazioni con proiettili di gavettoni d’acqua e sequestri di personaggi di spicco caricati a forza su biciclette elettriche. Meglio così

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