2
Lug
2014
Capacity payment: la fine del mercato elettrico per come lo conosciamo?
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Con un decreto ministeriale firmato dal viceministro dello Sviluppo Economico Claudio De Vincenti, è stata approvata la nuova disciplina del mercato della capacità elettrica. Si tratta di un cambiamento profondo nel disegno di mercato, che segna in modo forse irreversibile, nel nostro paese, la liberalizzazione elettrica. La vicenda del capacity payment è lunga e, per... Read More
1
Lug
2014
Mare Monstrum: proposte abrasive, non federaliste, alternative al quotidiano fallimento dello Stato
Per un mercatista liberale è doppiamente doveroso avanzare proposte su quanto avviene ogni giorno nel canale di Sicilia. Non solo perché si tratta di tragedia umanitaria. Ma innanzitutto perché è un conclamato, reiterato, abnorme fallimento dello Stato, dello Stato con la S maiuscola come piace scrivere agli statalisti: è il fallimento di tutti gli Stati... Read More
1
Lug
2014
1 luglio: aumentano le tasse sul risparmio
Da oggi cambia l’imposta sostitutiva sulle rendite finanziarie “pure” (stando alla definizione del ministro Padoan). Già, perché l’aliquota su dividendi, capital gain e interessi (non da titoli pubblici) passa dal 20% al 26%, mentre quella su interessi derivanti da titoli di stato e buoni fruttiferi postali (rendite finanziarie non pure, si desume) rimane fissa al... Read More
1
Lug
2014
Decreto art-bonus: un’autentica rivoluzione? (seconda parte)
Nella prima parte sono stati esaminati alcuni dei motivi per i quali il decreto art-bonus non sembra costituire una “autentica rivoluzione”, come il Ministro dei beni culturali l’ha definito. Questa conclusione può essere supportata da osservazioni ulteriori. Post Views: 5289
30
Giu
2014
Decreto art-bonus: un’autentica rivoluzione? (prima parte)
In Italia, lo “stato dell’arte” è espressione che assume una connotazione particolare, data la situazione in cui versa il patrimonio culturale del Paese: crolli, furti e danneggiamenti sono all’ordine del giorno. Post Views: 5244
30
Giu
2014
Uk e Ue: se fossimo britannici, la penseremmo come Cameron
Per la maggioranza degli italiani e degli europei continentali, il Regno Unito continua a essere nell’Unione Europea una specie di riottoso membro aggiunto, più estraneo che consanguineo, più diverso che affine. Tanto che molti politici continentali accarezzano i loro elettorati neonazionalisti dicendo “ma che cosa vogliono, questi britannici? se ne vadano”. Dopo il neoisolamento di... Read More