3
Dic
2012

A Torino un pieno senza accise — di Davide Mazzarelli

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Davide Mazzarelli.

Domani il Tea Party Piemonte offre la benzina al netto delle accise: un gesto simbolico contro il governo e per sensibilizzare i cittadini-automobilisti

Martedì 4 dicembre a Torino, presso il distributore “Tamoil” in Corso Svizzera 184, dalle ore 10.00, il Tea Party Piemonte e la sua giovanissima coordinatrice Giulia Bonaudi – in collaborazione con l’associazione “Insieme è domani” – ha deciso, in segno di protesta nei confronti di questo governo, di non far pagare agli automobilisti le accise sul carburante*.

Il Tea Party restituirà agli automobilisti il corrispettivo delle accise, grazie alla generosità dello sponsor Industrie Gaidano.

L’iniziativa simbolica è finalizzata a dare un segnale a questo governo che non perde mai occasione per alzare le accise sulla benzina (ormai giunte ad un intollerabile 60%) ogni qual volta si ha necessità di far cassa, invece di tagliare le spese e gli sprechi.

Le accise sulla benzina sono per la maggior parte inutili oltre che dannose: usate dai passati governi ad ogni “emergenza nazionale” dalla guerra in Abissinia al disastro del Vajont, dovevano essere sempre provvisorie ma sono rimaste parte integrante del prezzo dei carburanti.

La giornata di domani ha anche uno scopo di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini-automobilisti, troppo spesso anestetizzati dalle troppe tasse: svegliare le coscienze rendendo tutti consapevoli di quanta parte del nostro portafoglio se ne va allo Stato. Un obiettivo che il Tea Party persegue sin dalla sua fondazione.

*Fino ad esaurimento budget

 

Info: Giulia Bonaudi – Coord. Tea Party Piemonte – 339.2428988

8 Responses

  1. Fausto

    populismo di bassa lega…
    il prob non sono le accise, ma come vengono usate…

    le tasse sulla benzina, per quanto malamente giustificate, servono come disincentivo ad utilizzare l’auto, e a ripagare la comunita delle esternalita dell’utilizzo delle quattro ruote (inquinamento, incidenti e mancata produttivita, etc.)

    si delinea una nuova Sarah Palin all’orizzonte del Monviso?

  2. Emilio

    @Fausto
    Accise che costituiscono più della metà del prezzo della benzina SONO un problema. E se sono così alte non è certo perché si voglia disincentivare l’utilizzo dell’auto. Le accise sulla benzina sono alte perché la domanda di carburante è una domanda rigida: la gente continua ad aver bisogno di spostarsi in auto e continua a comprare benzina anche se il suo prezzo aumenta. Per questo, il prelievo fiscale più semplice e più sicuro, perché nel breve periodo garantisce sempre un aumento del gettito, è l’aumento delle accise sui carburanti.

  3. carlo alberto

    populismo? allora aumentiamo l’aliquota iva al 70% tanto il problema non è l’aumento del prelievo ma come viene usato il gettito… guardiamo il numero delle accise sulla benzina e cosa stiamo pagando con quel denaro..altro che disincentivo…

  4. powderfinger

    Ma si’,allineiamo la tassazione al 70% (per il momento,saremo sempre in tempo ad aumentarla),e gia’ che ci siamo chiudiamo strade ed autostrade,quanti morti e feriti in meno da trauma della strada ,quanti tumori in meno da inquinamento ambientale (tranquilli il Servizio Sanitario Nazionale non costera’ meno,non puo’ venir meno alla sua funzione principale,quella di greppia per il duo burocrazia-politica)!!!

  5. ruggero

    Che palle con questa storia del populismo… mi viene da dire allora paga e stai zitto!! c’è chi ci lavora con la macchina per esempio…

  6. claudio di croce

    @Fausto
    Pensare che lo Stato ladro abbia messo le accise sulla benzina per motivi etici è una sciocchezza incredibile e dimostra l’incrollabile fiducia dei sudditi nello Stato ladro, corrotto, sprecone e padrone . Le accise vengono messe da sempre solo ed esclusivamente per rubare soldi ai sudditi.
    La vera risposta sarebbe quella di usare sempre meno l’auto . Cosa che sta già succedendo e spero che continui.

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