7
Giu
2023

Punto e a capo n. 19

5 news di tecnologia – Rubrica di Claudia Giulia Ferrauto

Quella bella idea di usare le armi autonome (che violano la Prima legge di Asimov)

Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la storia del drone armato – targato USA – che ha “deciso di uccidere” il suo stesso operatore poiché voleva impedirgli di completare la missione iniziale, il cui obiettivo finale era stato modificato a seguito di una nuova valutazione. Se non l’avete letto e adesso vi manca il fiato, potete respirare (per ora), si trattava di un test simulato nel quale un drone – alimentato da intelligenza artificiale – dopo aver ricevuto un primo input contro un target nemico, ha preso il comando come nei peggiori film distopici e ha deciso di disobbedire ai nuovi ordini per poi scegliere di attaccare chiunque interferisse con la missione iniziale, umani alla sua guida compresi – ne scrive il Guardian. A corredo: è utile ricordare – oltre le tre leggi di Asimov, la prima in particolare – che qualche anno fa in Italia, l’allora deputato Stefano Quintarelli, presentò una mozione alla Camera dei deputati per evitare l’uso delle armi autonome/basate su IA. La mozione non venne approvata. Forse è tempo di tornarci sù e rifletterci. 

L’Europa dà una prima strigliata a Twitter (nel frattempo crollano di nuovo le entrate in pubblicità) 

La scorsa settimana su queste pagine abbiamo posto l’attenzione sugli effetti nocivi generati dal nuovo algoritmo di Twitter – il punto QUI. Questo lunedì è stata invece la vicepresidente della Commissione Europea ha tornarci sopra, dichiarando che Twitter “ha scelto lo scontro” uscendo dal “Codice di condotta sulla disinformazione” (la nuova legge sui servizi digitali che entrerà in vigore il 25 agosto) e quindi ora sarà oggetto di un attento scrutinio – la notizia è QUI. Ma perché Twitter riveste questa particolare importanza a livello globale? Lo spiegavo qui. Nel frattempo tra il nuovo algoritmo tossico e le tensioni in Europa, le entrate per pubblicità di Twitter sono crollate del 59% solo nelle ultime 5 settimane – la notizia è QUI

La comunicazione quantistica in Italia ha un suo ‘Quid’

Si scaldano i motori per l’avvio del progetto Quid (Quantum Italy Deployment). Il Cnr contribuirà alla realizzazione di architetture di rete e allo sviluppo di sistemi di controllo per rendere le nuove tecnologie compatibili con le infrastrutture esistenti – la notizia è QUI. Le comunicazioni quantistiche, in particolare la Quantum Key Distribution (QKD), sono quelle in stato più avanzato a garanzia delle comunicazioni ultrasicure. “Questo metodo permette infatti di distribuire le chiavi di crittografia, codificando l’informazione su stati quantistici della luce, consentendo di rivelare una potenziale intrusione grazie alle leggi fondamentali della fisica quantistica, come il principio di indeterminazione di Heisenberg”.

Giove prevederà i reati (e gli astrologi il futuro)

Il titolo, a metà tra una citazione e uno scherzo, contiene una verità che credevamo restasse solo il fil rouge di un film di Spielberg. Infatti nel romanzo di Philip K. Dick ambientato nel 2054 a Washington, i crimini sono stati ormai cancellati da anni grazie alla Precrimine, un sistema di prevenzione che si appoggia sui Precog: persone dotate di poteri straordinari capaci di prevedere il futuro. Qui però non parliamo nè di romanzi di fantascienza, nè di capolavori Hollywoodiani. Parliamo di tecnologia e attualità. “Giove” infatti è il nome in codice per l’algoritmo che in Italia il Dipartimento di pubblica sicurezza sta elaborando con l’idea (distopica) di usarlo per riuscire a prevedere (quindi anticipare) i reati di maggior impatto sociale. È destinato a tutte le questure. La notizia è QUI

Green pass globale: torna a scala amplificata la certificazione digitale della sanità 

Entro la fine di giugno 2023, l’OMS adotterà il sistema di certificazione digitale COVID-19 dell’Unione europea (UE) per istituire un sistema globale che contribuirà a definire la mobilità globale. Lo scopo ufficiale è quello di proteggere i cittadini dalle minacce sanitarie (attuali e future). La rete globale di certificazione digitale della salute dell’OMS (GDHCN) svilupperà un’ampia gamma di prodotti digitali. – la notizia è QUI

Bonus: Intelligenza artificiale e tutela della proprietà industriale e diritto d’autore – un pezzo di CamiIIa Conti su Panorama QUI

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